Cuochi alla griglia

Alessandro Borghese: La cucina è musica per il vostro palato

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Lo chef più rock 'n roll e più social della televisione torna sul piccolo schermo con Kitchen Sound, il programma dell'ora di pranzo che concilia le sette note e i fornelli. E, intanto, si prepara ad aprire a Milano il suo primo ristorante. Dove proporrà solo piatti a... chilometro Italia

 

Viene definito “lo chef più rock ‘n roll e social della Tv”. Ma per lui «cucinare è prima di tutto un atto di amore». Stiamo parlando di Alessandro Borghese, uno dei primi cuochi che si è affermato sul piccolo schermo. Vulcanico, dalla creatività esplosiva e con una sotterranea vena romantica, Borghese è riuscito a coniugare in un’unica arte le sue più grandi passioni, cioè la musica e i fornelli, come ha dimostrato con il programma Kitchen Sound.

KITCHEN SOUND Alessandro Borghese
Dal 9 ottobre, all’ora di pranzo, vanno in onda le sue nuove pillole quotidiane con ricette e suggerimenti. Il tema di queste puntate è dedicato alle creazioni Remix, caratterizzate da ingredienti geograficamente e tradizionalmente lontani, ma accostati in modo originale tra loro, dai tortelli con salmone e lime alle crescentine con ‘nduja e squacquerone, per fare qualche esempio. Ogni passaggio della lavorazione è riassunto in un brano musicale composto ad hoc, in chiave rock, soul, funk, blues o rap. (Le ricette della settimana sono raccolte in un menu completo in onda il sabato e disponibile su Sky On Demand, mentre chi non è un abbonato Sky, dal 16 ottobre potrà vedere le puntate di Kitchen Sound anche sul web su http://rds.it/, http://www.lastampa.it/ e http://www.mixerplanet.com/).
Borghese, è ormai un habitué della televisione perché oltre a Kitchen Sound è anche giudice di Junior MasterChef Italia con Bruno Barbieri e conduttore di 4 Ristoranti, il programma che mette in gara 4 diversi ristoratori selezionati in base alla tematica di ogni puntata. Da novembre, inoltre,  sarà su TV8 con Cuochi d’Italia, la sfida culinaria dell’autunno che lo vede protagonista insieme a 20 cuochi tradizionali, ognuno proveniente da una diversa regione del nostro Paese: una sfida a colpi di piatti tipici e sapori genuini per vincere il titolo di Miglior Cuoco Regionale d’Italia. In ogni puntata due cuochi rappresentanti di altrettante regioni italiane si sfidano in una doppia manche, arbitrata da una giuria di esperti, giudicati da Cristiano Tomei e Gennaro Esposito.

Lo chef dalla risata contagiosa ha raccontato spesso, in passato, che deve al padre Luigi, produttore cinematografico scomparso nel 2016, la sua voglia di indossare il grembiule in cucina: «Mio papà mi ha regalato il suo tempo ad ascoltare il suono del cibo. Lo guardavo, lo aiutavo. A 14, 15 anni, quando i miei non c’ erano, invitavo i miei amici a casa e mi allenavo». La madre è l’attrice Barbara Bouchet, sex symbol delle commedie italiane degli Anni 70, dalla quale probabilmente lui ha ereditato la sua spiccata sensibilità estetica.

Alessandro Borghese

Image credits: Sofia Fernandez Stenström

Ma lungi dall’essere un mero figlio d’arte, Borghese ha voluto affinare il suo interesse e il suo talento fin da adolescente, costruendosi una propria strada professionale. E c’è riuscito benissimo, a suon di studi specifici sulla gastronomia, corsi da sommelier e tanta gavetta sulle navi da crociera e nei ristoranti di San Francisco, Londra e New York fino alla nostra Milano. E sarà proprio il capoluogo lombardo a ospitare il suo primo ristorante che avrà la sua sede a CityLife, il quartiere più trend della città, sorto sulle ceneri della vecchia Fiera, la cui inaugurazione ufficiale è prevista nel corso del mese di ottobre 2017. In realtà, a fine settembre, lo chef ha già aperto eccezionalmente le porte del locale per una cena per pochi intimi, organizzata in occasione del compleanno della moglie, la modella Wilma Oliverio. I due, che insieme gestiscono la società AB Normal, hanno due figlie, Arizona, cinque anni, e Alexandra, un anno. «Io e Wilma stiamo attenti a educarle a un consumo oculato e responsabile», ha dichiarato il simpatico cuoco-imprenditore, attento a trattare anche in Tv un tema attuale come la lotta allo spreco alimentare.

Mozzarella bar

Image credits: Monica Papagna

Ma l’istrionico chef non solo è al timone dell’azienda AB Normal, che si occupa di catering, banqueting, utensileria da cucina e persino comunicazione digitale, passando per negozi di pasta fresca e consulenze ma è anche diventato chef creativo di Obicà, il gruppo di “mozzarella bar” noto anche all’estero, per il quale ha firmato alcuni “piattini d’autore”, stuzzichini realizzati per esaltare le materie prime di qualità del nostro Paese. «Io non sono per il chilometro-zero, sono per il chilometro-Italia», ha sottolineato con ironia, confermando quanto il suo talento sia frutto di una grande passione e del rispetto per le materie prime.

 

 

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