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Alla fine sarà il principe Carlo a condurre all’altare Meghan

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Assente il padre della sposa, ufficialmente per motivi di salute, ma in realtà perché la sua presenza avrebbe creato imbarazzo, e scartata la madre che passerà con la figlia l'ultima notte, secondo il comunicato ufficiale è stata la stessa Markle a chiedere di entrare in chiesa al braccio del futuro suocero

 

Sarà il principe Carlo ad accompagnare domani Meghan Markle all’altare. E’ stata l’ex-attrice americana a chiedere all’erede al trono di assumersi questo ruolo, secondo quanto informa un comunicato di Kensington Palace. Il principe “è compiaciuto di poter dare il benvenuto a Miss Markle in questa maniera”, afferma un portavoce. Tradizionalmente questo compito sarebbe spettato a Thomas Markle, il padre della sposa costretto a rinunciare alla sua presenza al matrimonio per problemi “di salute”, come ha reso nota lei stessa due giorni fa, riferendosi all’infarto e al successivo intervento al cuore al quale l’uomo è stato sottoposto. La sua presenza, comunque, al di là dei problemi cardiaci, sarebbe stat imbarazzante a causa del pasticcio delle foto della figlia vendute ai paparazzi .
Si pensava che sarebbe stata DorIa Ragland, la madre di Meghan, a condurla all’altare, ma la donna si limiterà ad accompagnare la figlia in macchina da Cliveden House, il lussuoso albergo dove trascorreranno insieme l’ultima notte prima delle nozze, fino al castello di Windsor.

Per quanto riguarda gli invitati  come si sapeva, la lista divulgata da Kensington Palace comprende ben 2640 invitati dei quali circa 1.200 sono stati indicati dagli addetti al cerimoniale della corona, mentre gli altri saranno amici della coppia e rappresentanti delle associazioni benefiche. E, se fa discutere la presenza di Sarah Ferguson, ci sono anche assenze importanti, a cominciare da quelle della  premier britannica Theresa May e del presidente americano Donald Trump. In realtà gli sposi avrebbero voluto invitare Michelle e Barack Obama, che hanno un rapporto privilegiato con Harry, ma che sono stati depennati dalla lista probabilmente per una questione di etichetta e per non incorrere in una gaffe diplomatica. Gli Obama oltretutto non furono invitati neppure, nel 2011, alle nozze del principe William e di Kate Middleton, mentre era presente l’allora premier David Cameron.
 

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Il portavoce del principe ha fatto sapere che alle nozze sono state invitate solo persone che hanno un rapporto diretto con la coppia. “Si è deciso che una lista ufficiale di politici, britannici e internazionali, non sia richiesta al matrimonio. Il governo è stato consultato su questa scelta, ma la decisione è stata presa dalla Casa Reale”. Dunque alla fine alle nozze non sarà presente alcun leader politico, né britannico né straniero. D’altronde, il protocollo della casa reale non obbliga in alcun modo i futuri sposi a invitarli, anche perché il principe Harry non è neppure un erede diretto al trono essendo ‘solo’ quinto in linea di successione al trono .
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Ma la vera novità rispetto ai precedenti matrimoni reali è rappresentata dalla presenza di  ‘gente comune’: e così tra invitati ci saranno anche Philip Gillespie, 30 anni, che perse una gamba in Afghanistan, Catherine e Julie-Ann, madre e figlia che a Londonderry sono impegnate in opere di carità, Rashid Bhayat, Ceo di  Positive Youth Foundation e Rosie Ginday, che ha fondato Miss Macaroon per insegnare a cucinare e trovare un lavoro a esponenti di categorie svantaggiate. E non mancano i bambini: Jorja Furze, 12 anni, che ha subito un’amputazione ed è ambasciatrice per Steel Bones charityReuben Litherland, 14, è sordomuto, che a scuola insegna il linguaggio dei segni nella pausa pranzo, e Amelia Thompson, 12 anni, scampata alla strage alla Manchester Arena nel maggio 2017.

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