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Decidi che donna vuoi apparire attraverso lo psico make-up

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ll trucco è anche un mezzo per comunicare chi siamo perché dal modo in cui ci interveniamo su occhi e bocca o dai colori che utilizziamo emergono aspetti della nostra personalità e del nostro carattere. Ecco come rivelare la nostra essenza interiore davanti allo specchio

 

donna allo specchio
ll trucco ci rappresenta, dice qualcosa di noi. Comunica. Ed è strettamente collegato ad aspetti della nostra personalità e del nostro carattere che vengono fuori dal modo in cui ci trucchiamo gli occhi, la bocca, o dai colori che utilizziamo. Quando una donna si mette dinanzi allo specchio, si appresta a compiere un proprio rituale con il quale può decidere ogni giorno quale parte di sé mostrare agli altri e quale, invece, lasciare nascosta.

Quando ci trucchiamo infatti, andiamo a modificare in primis l’immagine della nostra pelle, organo che rimanda al rapporto tra corpo e psiche, e che rappresenta il confine tra il nostro mondo interno e il nostro mondo esterno. La pelle viene così intesa come una parete che delimita e divide ma, soprattutto, che mette in relazione queste due diverse realtà. In particolare, è il viso a destare ogni genere di insicurezza, poiché è il principale mezzo di comunicazione e interazione – anche non verbale – con gli altri.
Le zone più sensibili del viso sono naso e occhi – che provocano reazioni peggiori rispetto alle altre aree periferiche, tanto che una loro imperfezione può essere vissuta addirittura come una disabilità. E’ infatti la percezione che gli altri hanno di noi che, spesso, ci fa sentire belle, intelligenti, spiritose. Così come è attraverso gli occhi degli altri che finiamo per sentirci in imbarazzo, brutte e imperfette. Nel momento in cui utilizziamo il make-up, decidiamo quindi di focalizzare o non focalizzare l’attenzione su una parte specifica del nostro viso. A tale proposito infatti, Il celebre visagista francese Fernand Aubry era solito dire : “Non esistono donne senza bellezza, ma bellezze nascoste le quali non sanno di sé”

donna allo specchio quadro
Chi si trucca esclusivamente le labbra, denota una certa sicurezza e fiducia di sé: fa della seduzione e del potere la sua arma principale. Truccare gli occhi in modo più accurato significa invece puntare i riflettori sulla propria personalità; un modo per mostrare la nostra parte interiore, quella più vera, gli occhi come specchio dell’anima. In questo senso il cosmetico per antonomasia è il mascara perché capace di valorizzare lo sguardo solo con un po’ di colore sulle ciglia. E che sia fatto in modo semplice, evidente o eclatante, è una di quelle zone del viso che anche le meno esperte o appassionate amano truccare. Un ruolo fondamentale poi è giocato dalle sopracciglia, che formano la nostra cornice indispensabile: un bel trucco con sopracciglia inappropriate vanificherà ogni sforzo fatto per rendere il make-up impeccabile.

Anche la scelta dei colori è connessa all’identità psicologica individuale, perché ogni tono è in grado di esprimere una gamma di sensazioni e sentimenti molto varia. La scelta della nuance nasce, da un lato, dall’inconscio che indirizza verso determinate sfumature e, dall’altro, dal bisogno più o meno consapevole di parlare di noi agli altri. Le donne che prediligono il rosso, per esempio, sono in genere più espansive, sicure e creative, mentre quelle che scelgono un make-up orientato sul blu o sul verde, comunicano stabilità, calma e soddisfazione.

donna maschera

Photo credit: Yuma Migliaccio

Il giallo è il colore della luce e del cambiamento, mentre il viola comunica un forte desiderio di trasformazione e di ricerca personale. Il rosa invece è tipico di una donna timida e romantica, schiva e poco propensa ad apparire. Ma è anche “ambiguo”: se le sfumature più tenui esprimono indecisione e paura del giudizio degli altri, quelle più intense, come il fucsia, rivelano una femminilità sicura e desiderosa di mostrarsi.
La scelta del make-up potrebbe sembrare inconsapevole, ma in realtà è sempre aderente all’età ed allo stato emotivo in cui ci si trova. Pensiamo all’adolescenza, dove esplode la voglia di sperimentazione e di colore, o a fasi di vita più mature, in cui si prediligono toni molto neutri, dal beige al marrone, o ai classici grigio e nero. Il nero è il “non colore” per eccellenza che richiama l’interiorità e il bisogno di analizzarsi di continuo: è il tono scelto da una donna che non vuole dare nulla per scontato e ama offrire di sé un’immagine profonda, misteriosa, mai ordinaria.

L’arte del trucco perciò, non possiede solo elementi che possono apparire decisamente frivoli ai più, ma possiede anche un importantissimo aspetto ludico e psicologico, di espressione di libertà, stima di se stesse e desiderio di stupire. Da evitare quindi solo quando dovesse risultare estremamente eccessivo o creare una profonda discrepanza tra l’immagine naturale e autentica del viso e l’immagine di sé riflessa allo specchio.

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