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Facciamo i conti in tasca a Kate e Meghan e ai loro due consorti

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Anche se la Middleton compra abiti da 50 euro e se la Meghan proviene da una famiglia disastrata, non si può certo dire che la loro situazione economica non sia più che florida. Già dotate entrambe di un discreto gruzzolo personale, possono contare su mariti da 420 milioni d'euro

 

Il profilo low cost con cui Kate Middleton affronta le spese per il suo guardaroba personale è diventato già una leggenda. E la catena spagnola Zara, presso la quale – ordinando i capi on line da Kensington Palace – la duchessa si serve sta traendo molti profitti, visto che ogni modello da meno di 50 euro da lei indossato nelle uscite pubbliche diventa immediatamente sold out nei magazzini di tutto il mondo.
Ma questo apparente senso del risparmio non deve far pensare che un membro della famiglia reale debba fare i conti a fine mese. O, meglio, li fa anche lui, ma solo per sincerarsi della consistenza del proprio patrimonio.

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Tralasciando la regina Elisabetta, accreditata di un patrimonio personale di 420 milioni di euro, bisogna dire che i due figli di Carlo e Diana e le rispettive consorti non se la passino affatto male. Dalla compianta mamma William e Harry hanno ereditato circa 11 milioni di euro a testa: un capitale che ogni anno frutta a ciascuno 360 mila euro. In più i due principi sono entrati anche in possesso dei gioielli di Lady D, il cui valore è sconosciuto, ma di sicuro inestimabile, più un’eredità ricevuta dalla bisnonna  Elizabeth Angela Marguerite Bowes-Lyon, mamma di Elisabetta, scomparsa nel 2002 all’età di 101 anni.

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Il patrimonio dei due giovani, rispettivamente secondo (dopo il padre) e sesto (dopo il padre e i tre figli del fratello William) nella linea di successione al trono non sono minimamente intaccati dalle spese per viaggi e vestiti per loro e per le mogli, interamente coperte da Carlo, che ha il dovere di assicurarle anche alla moglie Camilla (la quale comunque vanta proprietà immobiliari per oltre due milioni di euro). Dunque, William e Harry non hanno motivo di temere per il futuro e possono tranquillamente prodigarsi anche in atti di beneficienza, come ha fatto, per esempio, il  maggiore dei due, donando i 50 mila euro all’anno che guadagnava pilotando le eliambulanze.

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D’altra parte sarebbe sbagliato pensare che le loro mogli Kate e Meghan abbiano trovato in loro, oltre all’amore, anche un’occasione di riscatto economico. Infatti, pur essendo entrambe commoner, ovvero ragazze senza un grammo di sangue blu nelle vene, non si può certo dire che prima di incontrare i principi fossero due spiantate. La Middleton poteva già contare su un gruzzolo di 40 milioni di euro, ovvero la sua quota della fortuna di famiglia, derivata dalle attività commerciali del padre, mentre la Markle, di origini familiari più modeste, grazie al suo lavoro di attrice ha potuto mettere via circa 4 milioni di euro, guadagnati soprattutto grazie alla sua partecipazione al telefilm Suits, che le ha fruttato 40 mila euro a puntata. Infine, ci sono i principini George, Charlotte e Louis, figli di William e Kate, in attesa che anche Harry e Meghan diano seguito allaprogenie. I piccoli per ora non hanno beni personali, ma fanno girare parecchio l’economia: l’industria della moda parla di un giro d’affari di 3 miliardi di euro a testa. Insomma, buon sangue non mente e il conto in banca sale. E non solo a furia di rifornirsi da Zara…

 

 

 

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