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Il cigno d’argento: diventa ballerina classica a 57 anni

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Si chiama Anna, è di Mestre e da ragazza voleva dedicarsi alla danza, ma per vari motivi il suo sogno rimase chiuso in un cassetto. Che ora ha riaperto frequentando una scuola accanto ad allieve giovani e ottenendo il diploma alla Royal Academy. Perché la vita è bella sulle punte

 

Che la vita possa (ri)cominciare a 50 anni ormai è assodato, e lo confermano le testimonianze delle tante donne che hanno raccontato a Signoresidiventa la loro storia, fatta di un cambiamento importante arrivato alla soglia di questa età, che oggi non fa più paura come un tempo. E lo conferma la bella favola di Anna, una 57enne di Mestre, che oggi può vantarsi di essere la più anziana, anzi la… meno giovane ballerina classica d’Italia. Una passione, quella per la danza che da giovane non aveva potuto coltivare perché nella sua zona d’origine non si trovavano scuole in grado di avviare le ragazze col sogno delle scarpette e del tutù verso la professione, e quelle poche che c’erano risultavano comunque molto costose. Così la vita di Anna prese un’altra strada, divenne insegnante e mamma di due figli. Poi, due anni fa, la svolta.

anna 57 anni ballerina

Anna a lezione di danza nella foto della collega Giulia Candussi

Un attacco di mal di schiena la porta dal medico che le consiglia esercizi alla sbarra. Solo che questi esercizi prevedevano mezz’ora di danza come riscaldamento. E la passione è riscoppiata. Anna si è iscritta a una scuola vera, la “Esseredanza” di Mestre, e ha preso a frequentarla per due volte alla settimana, con tale impegno da poter affrontare l’esame per il quarto livello alla Royal Academy. “Non sono un’étoile”, ha dichiarato lei, “perché ho solo superato un livello adatto a bambine di 10 anni. Ma alla mia età è già un’impresa tenere a mente la coreografia ed evitare di cadere. Ma adesso, quando ballo, mi sento bene: non ho più il mal di schiena e allontano dalla testa tutti i pensieri negativi”.
L’hanno soprannominata il cigno d’argento, perché ha avuto il coraggio di spiccare il volo con eleganza, e senza guardare la carta d’identità. Sì, la vita (ri)comincia a 50 anni.

 

 

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