INTERVISTE

Lo “Spettacolo” di Tony Maiello: Vi canto la parte migliore di me

di  | 
Dopo il debutto a X Factor, la vittoria a Sanremo Giovani e una pausa di riflessione, torna con un album l'autore di tanti grandi interpreti, da Giorgia a Mengoni e Renga. E qui racconta la sua filosofia di artista e uomo

 

Esce oggi, 13  aprile, Spettacolo, il nuovo album di Tony Maiello. Dopo il debutto nella prima edizione di X-Factor Italia, la vittoria a Sanremo Giovani nel 2010 e dopo essere stato autore per artisti come Laura Pausini e Francesco Renga, il cantautore torna con un nuovo lavoro che rappresenta appieno la sua nuova dimensione di artista.
In questa intervista, Tony racconta i suoi primi dieci anni di carriera e, soprattutto ci parla di questo nuovo lavoro.

Tony maiello spettacolo
Ti abbiamo conosciuto nel 2008 a X-Factor e nel 2010 ti abbiamo visto trionfare tra le Nuove Proposte di Sanremo con Il linguaggio della resa, e quindi hai avuto modo di accedere sia a quello che storicamente è sempre stato il trampolino di lancio per i giovani artisti in Italia, il Festival di Sanremo, sia al talent, che invece ne è la nuova frontiera. Quale di queste due situazioni ritieni che ti sia stata più utile o comunque più importante per la tua carriera?
Senza nulla togliere a X-Factor, che mi ha dato indubbiamente la possibilità di iniziare questo percorso, la vittoria a Sanremo è stata quello che mi ha dato il coraggio di continuare a lavorare nel mondo della musica. Salire su un palco così importante, sapendo che da lì hanno iniziato personaggi come Vasco Rossi, è stato veramente un sogno e mi ha dato modo di credere ancora di più in ciò che stavo facendo.

Dopo Sanremo esce un album, Il linguaggio della resa, che va piuttosto bene. Poi però c’è un periodo di pausa…
Infatti… Malgrado il mio entusiasmo e la voglia di fare, ho iniziato a trovare grosse difficoltà che mi hanno un po’ scoraggiato, al punto che, per un certo periodo ho smesso di fare musica e ho iniziato ad occuparmi di tutt’altro, ma poi ho capito che quella era la mia vita e non potevo abbandonarla. Mi sono rimboccato le maniche e ho ricominciato a scrivere, ho pubblicato alcuni singoli e ho ritrovato la mia vera dimensione.

Ed è qui che inizia la tua esperienza di autore per altri artisti: come nasce l’idea di fare interpretare ad altri la tua musica?
In realtà è stato tutto piuttosto naturale, quasi casuale. Non ho mai scritto pensando ad altri, ma a un certo punto mi sono reso conto di avere nel cassetto brani in cui credevo molto e che, forse, interpretandoli io, li avrei in qualche modo “sprecati” perché non avrebbero avuto la visibilità che meritavano. Quindi ho cominciato a proporli a vari interpreti e quando Laura Pausini ha incluso mia 200 note, all’interno del suo album Simili è stata per me una nuova emozione fortissima. Tra l’altro Laura ha inciso un mio brano anche nel suo nuovo disco appena uscito.

tony maiello sanremo 2010

Tony Maiello a Sanremo nel 2010

E Laura è stata solo l’inizio…
Subito dopo c’è stato l’incontro con Francesco Renga, che ha scelto di interpretare quattro brani composti da me nel suo ultimo album Scriverò il tuo nome, tra i quali la title track e il primo singolo estratto, Guardami amore. Con lui è nata una bella collaborazione, infatti abbiamo lavorato insieme sulle varie canzoni, ritoccando i testi e adattandoli alla sua personalità.

…e poi Giorgia e Marco Mengoni.
Giorgia ha scelto di cantare Credo, che è stato l’ultimo singolo estratto da Oronero, e Come neve, che ha voluto diventasse un duetto. Il pezzo non nasceva così, ma lei voleva interpretarlo con Marco Mengoni e quindi l’abbiamo rielaborato insieme per dargli questa nuova dimensione.

Dopo questa esperienza, assolutamente di successo, come autore per altri, decidi di tornare cantautore con questo nuovo album che si intitola Spettacolo
Il titolo nasce dall’idea che ogni vita è uno Spettacolo. Perché ogni spettacolo ha le sue pause, i suoi momenti felici e quelli meno, tra la linearità dei discorsi e i colpi di scena. Sta a noi capire da che parte stare. A volte spettatori, a volte registi e poche volte protagonisti. Decidiamo e subiamo il corso degli eventi. Per quanto mi riguarda, come dicevo prima, ho passato gli ultimi anni dietro le quinte, cercando di scrivere la mia parte migliore. Questo album è la nuova colonna sonora della mia vita, uno spettacolo che va in scena da 29 anni.

tony maiello 2
L’album è stato anticipato da tre singoli, tutti e tre supportati da video molto interessanti. Quanto è importante per te l’immagine, nella musica di oggi?
E’ molto importante: infatti l’idea di base dei video è sempre mia. Poi ovviamente il regista fa il suo lavoro, ma mi piace contribuire. Per esempio il video di In alto è molto elaborato, con una serie di “citazioni” dal Freddy Mercury di I want to break free alla rivisitazione dell’Ultima Cena leonardesca. Invece Il mio funky è stato realizzato in modo più immediato, molto street, l’abbiamo girato a Barcellona senza che ci fosse quasi niente di scritto. L’amore che conosco infine è un invito a tornare ai rapporti fatti di abbracci, più fisicità e meno social… Il nostro mondo, soprattutto quello dei più giovani sta diventando troppo virtuale.

C’è un brano nell’album, Terremoto, con un testo molto forte. Che cos’è il terremoto di cui parli?
Questo è un pezzo che sento molto mio, forse quello a cui sono più legato. Non sarei riuscito a farlo interpretare ad altri: parla dei terremoti dell’anima. La paura della depressione, che esiste ed è molto forte oggi soprattutto nei giovani. I terremoti provocano crepe che ci portiamo dentro e che cerchiamo poi di riempire via via con le presenze, l’amore, l’affetto di altre persone o di una passione. Si può quindi poi risalire e rimettere a posto i pezzi, ricostruire nuovi sogni sulle macerie. Questo è il messaggio che vorrei portare con questo brano.

Parliamo delle collaborazioni di questo disco: ci sono due featuring…
In realtà tutto l’album è un bel lavoro di squadra, con un gruppo di amici che mi hanno aiutato molto. Giulia Penna, che duetta con me in Non mi fermerò, è un’amica da anni e ho voluto che cantasse con me questo brano perché si rivolge a un pubblico molto più giovane di quello che può ricordarsi di me come cantante. In questo caso Non mi fermerò è proprio il coraggio, la volontà di andare avanti malgrado le difficoltà ed il tempo che passa. Con Raige invece ci siamo molto divertiti a fare incontrare il mio mondo musicale prevalentemente pop, con il suo rap. Giungla è un’invito ad uscire, vivere più sulla strada che sui social, il tutto su un tappeto musicale country.

All’uscita di Spettacolo seguirà un tour?
Al momento partiremo con un tour instore per presentare il disco nelle varie città d’Italia e incontrare il pubblico. Dopodiche ci sarà una “data zero” del live, probabilmente a Milano. Al momento è tutto un work in progress, quindi seguite tutti gli aggiornamenti sul Web e sui social.

tony maiello3
Sito:
www.tonymaiello.it
Facebook:
www.facebook.com/pg/tmtonymaiello
Youtube:
https://www.youtube.com/channel/UCcmTYiOUu7lNIu_hKBMKDRg
Twitter e Instagram: @tmtonymaiello

 

Video del giorno

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi