Stile di vita

Lui ti dice spesso una di queste 10 frasi? Tu mettiti in guardia…

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Soprattutto servono a smascherare un soggetto passivo-aggressivo, ovvero chi esprime rabbia e ostilità senza apparentemente fare nulla, anzi in alcuni casi facendo perfino complimenti o assumendo atteggiamenti esageratamente gentili. Per esempio se lui ti dice spesso "Brava!"...

 

Per una donna vivere con un uomo che la tratta in modo passivo-aggressivo comporta una serie di problemi difficili, anche se non impossibili, da risolvere. Il primo, che serve poi ad affrontare gli altri, è  imparare a riconoscere come si manifesta questo tipo di atteggiamento. L’aggressività passiva è una modalità di esprimere rabbia e ostilità indirettamente, cioè ferendo gli altri, in questo caso la propria compagna, senza apparentemente fare nulla. Questo si può esprimere in vari modi: complimenti ambigui, sarcasmo, eccessive dimostrazioni di interesse e gentilezza non autentici, procrastinazioni, finti fraintendimenti, omissioni, comportamenti inefficaci in modo intenzionale e, soprattutto, negazione dei propri sentimenti di rabbia quando qualcuno li coglie. Ecco perchè una donna può anche far fatica ad accorgersi che il suo compagno ha cominciato a tenere un atteggiamento passivo-aggressivo, perché lo fa  in modo così poco evidente da non farglielo neppure notare.
Il segreto, quindi, è cogliere questi comportamenti (che sono gesti intenzionali, spesso collegati a uno schema preciso) prima che diventino fuori controllo, ma al tempo stesso evitare di andare in conflitto con lui, perché una tale reazione farebbe emergere ulteriore aggressione passiva.

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Come riconoscere questi segnali? Anche se ogni individuo fa storia a sé i sintomi di questo comportamento si manifestano attraverso una serie di frasi usate abitualmente dall’uomo passivo-aggressivo: ecco quali sono.

1. “Non sono arrabbiato”

Negare sentimenti di rabbia, aggredendo però la compagna che li fa notare, è il più classico comportamento passivo-aggressivo. Piuttosto che essere trasparente e diretto quando interrogato sul proprio stato d’animo e le proprie emozioni, l’uomo con tratti passivo-aggressivi insiste negando la propria rabbia, anche quando è evidente che lo è. Di fronte a questo atteggiamento conviene chiedergli di essere sincero e di dire come si sente. E se si rifugia nella battuta “Scherzavo!”, meglio fargli capire che gli scherzi di quel tipo sono irrispettosi e non apprezzabili.

2. “Bene. Ok.”

Ritirarsi da argomenti scottanti rappresenta un’altra strategia dell’uomo passivo-aggressivo. Dato che l’aggressività passiva è dettata dalla credenza che esprimere la propria rabbia direttamente porti soltanto a peggiorare il proprio benessere, la persona utilizza frasi falsamente rassicuranti per tagliare velocemente la comunicazione emotiva con la compagna esprimendo la rabbia indirettamente. L’importante in questo caso è non stare al suo gioco. Se anche la donna tiene un atteggiamento passivo-aggressivo, dà il via a un circolo vizioso in cui entrambi finiranno infelici. Meglio invece provare a dirgli: “Altro che bene, ok: abbiamo un problema che dobbiamo affrontare insieme”.

3. “Tra poco.…”

L’uomo passivo-aggressivo a parole si dichiara sempre pronto ad attenersi alle richieste che gli vengono poste, salvo poi, con il comportamento, ritardare il compimento dell’azione. Prendiamo, per esempio, un marito che, davanti alla richiesta della moglie di aiutarla a rimettere in ordine la casa dopo una serata con gli amici, sorridendo risponde immediatamente “Ok , lo faccio tra poco”, ma dopo un bel po’ di tempo la casa è ancora in completo disordine. Probabilmente sta praticando una tecnica passivo-aggressiva di apparente complicità temporanea. Equivale a dire “Questa cosa non è importante per me” o “Quello che sto facendo è più importante di quello che mi chiedi di fare tu”. Occuparsi di quella faccenda in modo approssimativo può essere per lui una forma di aggressione passiva, che lo porta a rimandare l’impegno per poi portarlo a termine con il minimo sforzo, costringendo la compagna a rifarlo. In questo caso conviene che lei esprima con chiarezza le sue esigenze e richieste e, anziché stare al suo gioco, fargli ben presenti le proprie necessità e aspettative.

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4. “Non avevo capito che intendevi ora…”

L’attitudine a rimandare è, come si è già detto, una peculiarità dell’uomo passivo-aggressivo. Mentre la maggior parte delle persone preferisce portare a termine compiti spiacevoli o noiosi, lui sfrutta la procrastinazione come modalità per frustrare colei che gli ha fatto una richiesta di collaborazione o  per liberarsi da certe incombenze scomode senza doversi rifiutare apertamente. Una buona abitudine che la donna che vive con un uomo così può prendere è quella di scrivere le cose che devono essere fatte per non lasciare spazio alle incomprensioni. Più chiaramente ci si esprime, meno è probabile che lui riesca a trovare delle scappatoie. In ogni caso, è sbagliato accusarlo, mentre è preferibile fargli capire come ci si sente, dicendogli che cosa dà fastidio del suo atteggiamento  e come si vorrebbe che andassero le cose. Mai dire frasi come “Odio quando non fai quello che ti dico, non riesco a credere che tu sia così pigro”, ma piuttosto: “Mi dà davvero fastidio non poter contare su di te.  Possiamo trovare il modo di lavorare insieme e assicurarci di portare a termine tutto?”.

5. “Vuoi sempre che tutto sia perfetto!”

Quando non è possibile rimandare, un’altra strategia passivo-aggressiva sofisticata è quella di terminare il compito richiesto nei tempi, ma in modo superficiale e inaccurato. E’ il caso di  un marito che, quando la moglie gli chiede di aiutarla a preparare la colazione del mattino, le offre un panino con la marmellata, nonostante sia consapevole che lei è a dieta e ha rinunciato ai dolci. In queste situazioni, l’uomo porta a termine la richiesta, ma in un modo intenzionalmente inefficace e provocatorio che equivale a dire: “Non mi interessa di questa cosa (o di te) e te lo rendo evidente”.
La prima reazione di lei potrebbe essere quella di prendersela con lui o affrontarlo per il suo comportamento, ma bisogna che resista alla tentazione di farlo, perché ai suoi occhi assumerebbe il ruolo di un genitore che riprende il figlio, una modalità eventualità che non porta benefici alla vita di coppia. Il comportamento dell’uomo potrebbe essere stato dettato dalla volontà di far esplodere di rabbia la moglie, in modo che la colpa ricada su di lei non su di lui. Imparare a riconoscere questo schema comportamentale e decidere come reagire, rimandando un confronto a quando si è entrambi più calmi, è la strategia migliore

6. “Pensavo lo sapessi…”

Qualche volta l’uomo passivo-aggressivo si rifugia nell’omissione, non assumendosi così la responsabilità dei propri comportamenti e scegliendo di non condividere informazioni conosciute quando queste potrebbero prevenire determinati problemi. Facendosi scudo con la supposta conoscenza altrui,  difende la sua “non azione” traendo piacere dalla difficoltà e dalle sofferenze della compagna: potrebbe mentirle o incolparla per evitare di ammettere che l’ha ferita. Può  accampare scuse o minimizzare il problema, in maniera da negare il proprio comportamento o l’impatto negativo delle proprie azioni.

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7. “Certamente! Sarò felicissimo di esserti di aiuto!”

Qualche volta una certa dose di ostilità può nascondersi anche dietro un atteggiamento eccessivamente gentile e disponibile nei confronti di una richiesta della compagna, salvo poi accampare scuse: “Lo faccio domani perché oggi ho avuto una giornataccia“. Anche in questo caso sarebbe un errore provocare il conflitto. Meglio assecondarlo e mostrare empatia nei suoi confronti: “Quindi hai avuto una brutta giornata e stasera preferisci rilassarti, ho capito bene?”. Questo tipo di reazione lo aiuterà a smaltire la rabbia non espressa molto più di una furiosa litigata.

8.“Brava, hai fatto molto bene… !”

Il complimento ambiguo e bivalente nasconde spesso una punta velenosa. Essendo apparentemente gradevole, è spesso utilizzato dell’uomo passivo-aggressivo per attaccare la sua donna.  Se lui dice, per esempio,  “Il vestito che hai comprato ti sta molto bene anche se non hai il fisico di Belen” trasmette un complimento passivo-aggressivo.

9“Stavo solo scherzando..”


Come i complimenti ambigui, anche il sarcasmo è uno strumento molto usato dall’uomo passivo-aggressivo perché gli permette di esprimere aggressività ad alta voce, ma in maniera accettabile e in forma indiretta. Se, per esempio, nel caso del riferimento al fisico della sua compagna, lei si mostra offesa per la sottolineatura pungente, lui assume il ruolo della vittima affermando: “Ma con te non si può proprio scherzare!”.

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10. “Perchè sei sempre così nervosa?”

L’uomo passivo-aggressivo è molto abile a mantenere la calma e a fingere stupore quando la compagna esplode di rabbia a causa della sua continua ostilità indiretta. I soggetti con questi tratti di personalità nella vita di coppia, ma non solo, si sentono infatti gratificati  quando riescono a fare perdere il controllo al partner, per poi manifestare tutta la loro perplessità e chiedere ragione di  una reazione di collera così esagerata…

 

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