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Perché in primavera mi sento stanca?

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Niente paura: in questa stagione è fisiologico accusare spossatezza, vertigini, irritabilità, mal di testa, ipersensibilità e pessimismo. La colpa è del metabolismo, non dell'età. Ecco come rimediare

 

Le giornate si allungano, il sole ha aumentato il suo calore e la stagione all’aperto è iniziata. È primavera, ma non tutti si sentono pieni di energia. Anzi, per alcuni, si tratta di una stagione di stanchezza e di sonnolenza, soprattutto dopo il passaggio all’ora legale. “Più che la primavera, sento le primavere”, pensano tra sé molte signore rampanti. Altre lamentele comuni sono vertigini, irritabilità, mal di testa, una maggiore ipersensibilità e uno sfumato pessimismo. Allontaniamo i pensieri negativi; un pizzico di astenia e di letargia, in primavera, rappresenta una fisiologica reazione vegetativa, prodotta dai cambiamenti nella natura.
Tutti i mammiferi, come noi, regolano i loro livelli metabolici e ormonali in rapporto con gli stimoli esterni, come la luce e la temperatura. D’inverno, quando l’ambiente esterno è più freddo, con meno luce solare, l’organismo tende a proteggersi. La temperatura interna si abbassa di qualche decimo di grado centigrado e questo rallenta il metabolismo. Nel corso dei mesi freddi, il corpo produce maggiormente la melatonina, l’ormone del sonno, con conseguente maggiore necessità di dormire.
Con l’arrivo della primavera e di una maggiore esposizione alla luce solare l’organismo deve invece adattarsi, elevando la temperatura corporea, dilatando maggiormente i vasi sanguigni, con un abbassamento della pressione sanguigna. In aggiunta, la luce induce il corpo a rilasciare più serotonina, l’ormone dell’attività.
Quindi non preoccupatevi perché il tempo che occorre per adattarsi a questi cambiamenti è di circa due o tre settimane. Se però la temperatura esterna cambia troppo bruscamente, questo adattamento è più difficoltoso. Per questo la comparsa di sonnolenza diurna e anche le comuni infezioni sono più frequenti nei cambi di stagione.
Se anche voi soffrite di sonnolenza e stanchezza primaverile potete alleviarne i sintomi adottando delle semplici soluzioni. Innanzitutto si può agire preventivamente, sapendo che la luce stimola la produzione di serotonina, ormone che combatte la depressione. Bisogna dunque cercare di stare il più possibile all’aria aperta, nelle ore di sole. Non è inutile ricordare che un po’ di attività fisica, come camminate o qualche seduta settimanale in palestra, sono rimedi molto efficaci. Inoltre, mangiare molta frutta e verdura fresca fornisce al corpo una quota di vitamine e minerali, indispensabile a combattere la faticabilità.
Anche se siete molto impegnate col lavoro, per rompere il cerchio vizioso della stanchezza è utile, ogni due ore, prendere una breve pausa, possibilmente all’aperto. Cambiare attività, periodicamente, è uno dei rimedi migliori contro la stanchezza mentale. Alcune donne trovano molto utile applicare, per pochi minuti, un panno umido sulla fronte o sugli avambracci. Tuttavia, non allarmatevi se la stanchezza primaverile non passa subito. Bisogna dare al corpo il tempo di adattarsi e, soprattutto, non prendere i sintomi troppo sul serio. I cambiamenti improvvisi non sono mai facili, ma non dimenticatevi che questo è un cambiamento positivo, che vi porta verso la bella stagione, dove il nostro corpo potrà trovare le migliori forme per esprimersi.

 

Dr. Renato Ariano
primario di Medicina interna e specialista in Allergologia e Pneumologia, con al suo attivo oltre 200 articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali
http://www.pollinieallergia.net/bollettino-pollini-esteso.php

 

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1 Commento

  1. Fabio Giulio Pirrotta

    18 aprile 2017 at 8:02 pm

    Benvenuto Dottore!

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