CURIOSITA' DAL MONDO

Sapevate che la Regina Vittoria aveva il toyboy?

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L'austera sovrana inglese, come documenta un film di Stephen Frears, interpretato da Judi Dench, di prossima uscita, mostrò una particolare tenerezza verso un giovane indiano, Abdul Karim, che aveva 42 anni meno di lei. E che ha raccontato in un diario la loro insolita relazione

 

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A breve uscirà nelle sale cinematografiche Vittoria e Abdul, film molto tradizionale, ma divertente e davvero ben recitato di Stephen Frears, interpretato da Judi Dench e Ali Fazal. Siamo in epoca vittoriana, appunto, periodo caratterizzato da rigidità, sessuofobia ed etichetta. La regina Vittoria, sedendo sul trono inglese e dominando mezzo mondo fino al 1901, non ne è soltanto il simbolo, ma l’artefice. Eppure la regina non conduceva una vita privata troppo rigida. In particolare, negli ultimi 15 anni di vita ebbe accanto un giovane servitore indiano, Abdul Karim, più giovane di 42 anni, verso il quale mostrò una particolare tenerezza e che nominò suo “munshi”, maestro.

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La corte, e in particolare il figlio Edoardo VII che le succedette sul trono, tentarono di cancellare in tutti i modi il ricordo di questo legame. Fino al 2010 non se ne seppe nulla infatti. Tutto è emerso con un saggio, Victoria and Abdul, scritto dalla giornalista indiana Shrabani Basu. In virtù di tale pubblicazione, venne contattata dal British Council che le annunciò che l’ottantacinquenne Begum Qamar Jehan, tra i pochi discendenti di Abdul, aveva il diario del munshi.

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Questo ha cambiato tutto. Vittoria non nascose mai la sua ammirazione per la bellezza maschile: Abdul la colpì sia per i suoi modi, sia, appunto, per l’altezza e la finezza dei tratti. Il ragazzo era stato mandato a Londra con un altro servitore, Mohammed Buksh, per occuparsi dei principi indiani invitati alla festa per i 50 anni di regno della regina. Le consegnò una moneta preziosa, un mohar d’oro, la salutò baciandole i piedi. E due giorni dopo, come avrebbe ricordato Karim nel suo diario, fu invitato nuovamente a corte. Galeotta fu la moneta.

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