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Sei una casalinga? Dovresti guadagnare 3.045 euro al mese

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E' questo lo stipendio che alcuni esperti di economia hanno quantificato per le donne che hanno scelto di dedicarsi esclusivamente alla famiglia e quindi sono a tutti gli effetti lavoratrici senza orari, né permessi retribuiti, né ferie garantite. Peccato che quella cifra sia destinata a restare solo virtuale...

 

La recente sentenza della prima sezione civile della Corte di Cassazione che nel maggio scorso ha stabilito che, in caso di divorzio, l’assegno di mantenimento per l’ex coniuge non debba essere più calcolato sulla base del tenore di vita avuto durante il matrimonio, ma debba limitarsi a garantire l’autosufficienza economica della donna ha suscitato reazioni e commenti opposti.
C’è chi la considera come un’opportunità per le donne che in questo modo vedono affermata la loro dignità e la loro autonomia sociale e chi la vede invece penalizzante per il coniuge più debole, quasi sempre la moglie.
In particolare, i dubbi riguardano soprattutto le casalinghe, ovvero le donne che hanno scelto di rinunciare a ogni tipo di impegno lavorativo fuori dalle mura di casa per dedicarsi solo alla famiglia e che, dopo questa sentenza (che, va ricordato, non è stato un intervento normativo e quindi non è di per sé vincolante, anche se ogni giudice di una causa di divorzio ne dove tenere conto) vengono in pratica invitate a trovarsi una fonte di sostentamento per poter andare oltre alla pura autosufficienza garantita dall’ex marito e continuare ad avere una vita simile a quella che potevano permettersi quando era sposate.
Ma queste donne senza un impiego “ufficiale”, di fatto, hanno sempre lavorato duramente perché l’impegno di una casalinga è notevole e a volte più massacrante di tante attività extradomestiche. Qualcuno ha elencato i molteplici ruoli di una moglie a tempo pieno: cuoca e guardarobiera, addetta alle pulizie e baby sitter, maestra di ripetizioni e autista dei figli, e chi più ne ha più ne metta, il tutto senza orari, né permessi retribuiti, né ferie garantite, per non dire, ovviamente, del contratto che pur essendo di fatto a tempo indeterminato (finché divorzio non vi separi) prevede solo oneri e nessun onore, a cominciare da quello economico.
Ebbene, quanto varrebbe in soldoni questo impegno h24? Ovvero quale sarebbe lo stipendio equo per questa donna? Uno studio effettuato da alcuni esperti di economia lo ha quantificato in 3.045 euro netti mensili. Insomma, amiche casalinghe, la vostra retribuzione è di tutto rispetto. Peccato che sia solo virtuale

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