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Aumento dell’appetito: quali possono essere le cause?

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È difficile capire perché il corpo reagisce in un modo preciso, per questo motivo è bene valutare tutte le cause e scoprire quali sono i motivi che determinano l'aumento dell'appetito

Se c’è un aspetto che noi donne siamo portate a controllare sempre è quello del cibo. Sappiamo perfettamente come funziona il nostro corpo e con che frequenza mangiamo, quindi notiamo subito se avvertiamo un aumento dell’appetito. In questi casi sorge spontaneo chiedersi il perché.
L’aumento dell’appetito non è un aspetto che coinvolge solo chi non mangia, ma anche chi è abituato a fare pasti più frequenti. Tra le varie cause di questo cambio potrebbero esserci i sintomi della gravidanza nei primi giorni, ma non solo. È difficile capire perché il corpo reagisce in un modo preciso e per questo motivo è bene valutare tutte le cause prima di saltare a conclusioni affrettate.

Aumento dell’appetito in gravidanza

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Se si cerca un figlio, l’aumento dell’appetito potrebbe essere un buon segno. Non è raro, infatti, che nelle prime settimane di gestazione si avverta un aumento della fame dovuto allo sbalzo ormonale che il corpo opera per prepararsi ad accogliere la nuova vita.
Il concetto è simile a quello della sindrome premestruale. Nel corpo avviene un aumento ormonale che influisce sulla necessità di cibo e in più cambiano le necessità alimentari. Ciò non significa dover mangiare per due come si diceva un tempo, ma dover riequilibrare tutta la dieta per venire incontro alle nuove esigenze, proprio come faremmo durante la fase premestruale, ma per più tempo. In questi casi può essere utile affidarsi ad un esperto che saprà indicarci i cibi migliori da assumere in questo periodo di trasformazione, che non siano dannosi per la salute nostra e del bambino che portiamo in grembo.

Intolleranze alimentari

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Un altro aspetto da non sottovalutare quando riscontriamo un aumento dell’appetito è la possibilità di soffrire di intolleranze alimentari. A questo sintomo si associa anche una diminuzione del peso dovuta all’impossibilità dell’organismo di assorbire i nutrimenti necessari da ciò che mangiamo.
L’aumento dell’appetito per intolleranze alimentari non deve essere per forza seguito da dolori all’apparato digerente. È infatti probabile che si tratti di un’intolleranza asintomatica, ovvero che non presenti altri sintomi evidenti oltre all’aumento dell’appetito. In questi casi è bene procedere con analisi specifiche e, dopo aver accertato l’intolleranza, iniziare una dieta equilibrata che permetta di assumere tutti i nutrimenti di cui il nostro corpo ha bisogno.

Stati di ansia e stress

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Esiste poi la classica fame da stress, quella che ci porta a reagire a momenti di ansia e frustrazione con un aumento dell’appetito. Il cibo è infatti uno degli aspetti sui quali sembra che possiamo avere un controllo. Durante i momenti di ansia, infatti, tutta la nostra vita sembra sfuggire alle decisioni che avevamo preso, appare tutto più incerto come se non fosse possibile fermare a nostro piacere il tempo e assimilare ciò che succede. La perdita del controllo ci porta a virare su altro e, inconsapevolmente, il cibo diventa la prima arma per combattere questo momento. Se avvertiamo questo fastidio è bene fermarci un attimo e non solo combattere l’aumento dell’appetito con snack più salutari, ma anche prenderci del tempo per elaborare l’ansia e lo stress e superare il periodo.

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