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Da dove nasce la tradizione della colomba pasquale?

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La colomba pasquale è un dolce relativamente recente ma che trae le sue origini da una ricetta ben più antica e dibattuta: scopriamo insieme di cosa si tratta

La colomba pasquale è il dolce primaverile per eccellenza, il dessert che non manca mai sulle tavole degli italiani nonché il dono più pregiato che si possa offrire quando si è ospiti a pranzo o a cena durante le feste. Tutti ne abbiamo assaggiata una almeno una volta nella vita ma in quanti ci siamo chiesti da dove nasce la storia della colomba pasquale?

Un dolce pregiato e conosciuto in tutto il mondo

La colomba pasquale è un dolce relativamente recente ma che trae le sue origini da una ricetta ben più antica e dibattuta: quella del panettone. Oggi risulta essere uno dei dolci artigianali più pregiati del nostro Paese al punto da essere acquistato ed esportato in ogni parte del mondo.

Tra le grandi firme che oggi producono questi lievitati ci sono pasticceri e maestri che tramandano la ricetta originaria di generazione in generazione, contribuendo alla grandezza di questo dolce in tutta la sua morbidezza profumata. Se vuoi assaggiarne una realizzata con il metodo originario e genuino puoi provare la colomba pasquale Fiasconaro, una delle più famose e apprezzate nel nostro Paese.

Le origini milanesi della colomba pasquale

Quanto alle origini e la commercializzazione, invece, sappiamo con certezza che la colomba nasce durante gli anni ’30 a cura del direttore della pubblicità di una nota azienda dolciaria milanese che ebbe l’intuizione di lanciare un dolce tipico per il periodo pasquale.

Un’intuizione azzeccata

Ebbene grazie all’intuizione di Dino Villani la colomba pasquale è diventata un must have delle feste a cavallo tra i mesi di marzo e aprile con una base di impasto ripresa proprio dai panettoni. Usando stessi macchinari e stessi ingredienti Villari suggerì di creare un dolce dalla forma del simbolo della pace cristiana che divenne ben presto anche quello della Pasqua.

Le leggende dell’era longobarda

In realtà la storia di questo dolce sarebbe anche più remota perché secondo la leggenda risalirebbe alla metà del sesto secolo dopo Cristo, durante l’epoca longobarda. Il re Alboino, durante l’assedio di Pavia, fu omaggiato di un dolce pane a forma di colomba offerto in segno di pace per terminare le ostilità e quel dono sarebbe proprio l’antenato della colomba.

La regina Teodolinda

Altri narrano che la colomba pasquale nacque durante l’epoca della regina longobarda Teodolinda che ricevette a corte il santo abate irlandese San Colombano. Questi fu invitato a pranzo e fu omaggiato di bontà e leccornie in modo sontuoso ed opulento come era solito fare dalla nobiltà.

Tuttavia Colombano e i suoi confratelli dovettero rifiutare le carni e le laute portate perché stavano rispettando un periodo di penitenza quaresimale. La regina si offese e per superare in modo diplomatico l’equivoco il Santo accettò di mangiare le carni solo dopo averle benedette.

La magia della colomba di San Colombano

Fu così che dinanzi agli occhi increduli dei presenti le pietanze si trasformarono in colombe bianche di pane. La regina ne rimase stupida al punto da offrire in dono l’area del Bobbio al Santo che qui fece edificare l’Abbazia di San Colombano. Ancora oggi il santo è raffigurato con una colomba bianca alla sua spalla a testimonianza di questo fatto leggendario molto sentito soprattutto dagli abitanti del posto.

Tutto il mondo è paese….

Se hai letto bene ti sarai accorto che tutte e tre le versioni hanno in comune una precisa zona del nostro Paese: la Lombardia. Questo potrebbe significare che la ricetta di colomba e panettone, i cui impasti sono molto simili, provengano proprio dalle tradizioni culinarie longobarde dove pani dolci e lievitati sono spesso oggetto di racconti storiografici nella letteratura antica.

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