Miopia infantile in aumento: prevenzione e nuove lenti correttive

Troppo tempo davanti agli schermi e poche attività all’aperto possono favorire la miopia infantile. Controlli regolari e lenti innovative aiutano a gestirne la progressione

Negli ultimi anni, i difetti della vista nell’infanzia sono aumentati. Si calcola che oggi in Italia oltre 2 milioni di giovani siano miopi. E le previsioni indicano che entro il 2050 metà della popolazione mondiale sarà miope. Per fortuna, questo difetto si può correggere bene se si interviene tempestivamente.

Che cos’è la miopia

La miopia è una deformazione dell’occhio che assume una forma allungata. In questo modo, le immagini che dovrebbero formarsi in modo nitido sulla parete posteriore dell’occhio non vengono messe bene a fuoco. «La miopia è una condizione nella quale entrano in gioco sia la predisposizione genetica sia fattori ambientali e comportamentali», spiega Paolo Nucci, professore di Oftalmologia all’Università degli studi di Milano e Presidente della Società italiana di oftalmologia pediatrica e strabismo.

I fattori di rischio

Tra le cause più importanti ci sono:

  • il troppo tempo con lo sguardo su oggetti vicini.
  • L’uso prolungato su libri, tablet e smartphone a distanza ravvicinata può causare un maggior rischio di sviluppo e progressione della miopia.
  • Il poco tempo trascorso all’aperto. I bambini che trascorrono meno tempo alla luce naturale sembrano più esposti al rischio.
  • L’esposizione alla luce del giorno favorisce il rilascio di dopamina retinica, sostanza che contrasterebbe l’eccessivo allungamento dell’occhio.

Come rimediare? Il primo compito dei genitori deve essere quello di far esaminare la vista dei figli sin dalla più tenera età. E continuare negli anni successivi in modo da tenere sotto controllo l’eventuale comparsa e intervenire subito.

Bambino durante una visita oculistica, mentre lo specialista gli posiziona una montatura di prova con lenti graduate per valutare eventuali difetti visivi, come la miopia infantile.

I controlli da fare

L’oculista si rende conto se un bambino anche piccolo ha problemi di vista dal modo in cui fissa gli oggetti e le luci. Per questo, il primo controllo va fatto verso i tre anni, specie se in famiglia sono presenti difetti visivi ereditari. Ma si può ricorrere al medico anche prima, in caso esistano evidenti anomalie da correggere. Un’altra visita va fatta all’inizio della scuola, verso i sei anni. In seguito, è bene portare il bambino dall’oculista ogni tre anni.

I metodi correttivi

Una volta finita la visita, l’oculista prescrive il rimedio migliore per correggere il difetto. Tutti i problemi che riguardano la vista dei piccoli possono essere corretti grazie agli occhiali. Oggi, per un bambino mettere gli occhiali non rappresenta più un problema, dato che la scienza ottica ha studiato occhiali con caratteristiche speciali, fatte apposta per le esigenze dell’infanzia.

Nuovi progressi

Negli ultimi anni, la crescente attenzione verso la miopia ha accompagnato anche l’evoluzione di soluzioni disponibili per il suo trattamento. L’innovazione tecnologica ha portato a sviluppare speciali lenti proprio per intervenire sulla progressione della miopia che utilizzano tecnologie come la D.I.M.S. di HOYA. Si tatta della prima azienda in assoluto ad avere lanciato una lente oftalmica per la miopia, la cui efficacia è supportata da oltre 150 pubblicazioni e contributi scientifici. HOYA ha ulteriormente potenziato questa tecnologia con il Triple Enhanced Design (TED), dando vita alla nuova MiYOSMART iQ, che alza il livello di efficacia e prevenzione.

Qualche consiglio

Non aspettare che sia il bambino a dire “non ci vedo”. La miopia può comparire e progredire senza che il bambino si renda conto del cambiamento. Ecco perché non bisogna aspettare che compaiano segnali evidenti: i controlli della vista devono far parte della prevenzione, soprattutto durante la scuola.

  • Libri e tablet mai troppo vicini. Insegnare ai bambini a mantenere una distanza di almeno 20-30 cm durante le attività da vicino.
  • Ogni 30-45 minuti, pausa. Compiti, lettura e attività da vicino non devono essere continuativi: interrompere ogni 30-45 minuti e guardare lontano per qualche minuto.
  • Usare gli schermi con equilibrio. Smartphone, tablet e computer non sono il nemico, ma va ridotto il tempo continuativo a distanza ravvicinata, alternandolo con pause e attività all’aperto.
  • La luce conta. Per studiare, scegliere un ambiente ben illuminato, privilegiando la luce naturale se possibile.
  • Due ore all’aperto ogni giorno. Dopo la scuola, sì a giochi, sport e attività all’aria aperta: 1-2 ore di attività outdoor al giorno sono raccomandate.
  • Se compare la miopia, attenzione agli occhiali da usare. La miopia va monitorata nel tempo con controlli regolari. Scegliere bene le soluzioni ,come lenti da vista specifiche per il controllo della progressione miopica, in base alle caratteristiche e alle esigenze del bambino.
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