Alla Diadema Academy la bellezza è una vera arte

La direttrice della prestigiosa scuola di hair stylist ed estetica di Milano, Claudia Silvestroni, racconta come si svolge l’attività degli allievi ai vari corsi. E vi invita tutte

Come si deve fare per proporsi come modelle?
Basta prendere un appuntamento telefonico richiedendo il servizio che interessa e gratuitamente gli allievi, coadiuvati dai docenti selezionati e che rappresentano l’eccellenza in materia, eseguono i trattamenti richiesti, sia per la parte relativa all’hair stylist che per quella relativa all’estetica, senza alcun limite di età.

make up nailmake up blackQuali sono gli elementi più innovativi che vi caratterizzano?
Proprio per la necessità di unire l’istruzione al lavoro, abbiamo inserito dei corsi che consentono agli allievi uno sviluppo relativo al rapporto con la clientela, come ad esempio il corso di postura che spiega loro le posizioni corrette da tenere durante il servizio in cabina per evitare che abbiano dolori, oppure il corso di “tolleranza”, che istruisce sulle dinamiche relazionali, dal momento dell’accoglienza, alla consulenza al trattamento, fino al momento del congedo, tutti passaggi fondamentali quando si ha a che fare con una cliente.

Quanto è importante la meritocrazia per voi?
E’ fondamentale! Proprio perché per noi è basilare unire la teoria alla pratica della realtà lavorativa, chi dimostra di valere partecipa a tutte le nostre iniziative che si svolgono in parallelo ai corsi: forniamo trucco e parrucco per ogni tipo di shooting, siamo sempre presenti durante la Fashion Week Milanese dove ad esempio quest’anno ci siamo occupati delle modelle di Alberta Ferretti e abbiamo realizzato tutto l’hair stylist dell’ultima edizione di X-Factor dove insieme ai loro insegnanti, per ogni puntata, gli studenti più meritevoli hanno realizzato i look di concorrenti, ballerini e vocal coach.

 

trattamento bellezza
Chi frequenta i vostri corsi?

Per quanto riguarda il settore dell’hair stylist circa il 50 % proviene dal centro sud e l’età media è intorno ai 25 anni, mentre nel settore dell’estetica l’età si alza; abbiamo infatti diverse allieve tra i 40 e i 50 anni che frequentano prevalentemente i corsi triennali. Questo perché l’esigenza delle donne di questa età è sempre più quella di reinventarsi anche da un punto di vista professionale e non solo personale. Inoltre abbiamo un cospicuo numero di studenti stranieri di ogni nazionalità.

Avete sviluppato anche una sezione dedicata all’estetica oncologica, di cosa si tratta?
Per una donna che ha subìto un trauma legato a una malattia, uno dei primi passi per superarlo è quello di tornare a vedersi bella come prima. Ci siamo resi conto di quanto fosse importante “coccolare” chi aveva vissuto questa terribile esperienza, così insieme al direttore sanitario del Policlinico di Monza, un’equipe di medici, oncologi, psico oncologi, radioterapisti ed estetiste professioniste, abbiamo creato un corso apposta, anche in questo caso riconosciuto dalla Ragione Lombardia, dove l’estetica si integra con la medicina. Questo permette ai medici di proporre alle loro pazienti delle estetiste formate apposta per affrontare questo tipo di esigenza e alle estetiste stesse di proporsi direttamente a donne che hanno questa necessità.

ciglia
Un’altra iniziativa che fa di voi una realtà unica in Italia, è quella di aver associato l’estetica al sociale…

Sì, accogliamo nelle nostre sedi alcune persone affette da disabilità gestibili in un contesto come il nostro e che ci vengono proposte da alcuni Centri per la disabilità. Noi selezioniamo i parrucchieri che hanno dimostrato di avere un certo tipo di sensibilità e a loro affidiamo queste clienti “speciali” alle quali regalare un nuovo look. Inoltre stiamo attuando una formazione ai parrucchieri per far loro riconoscere le violenze sulla donna che frequenta il centro. In alcuni stati degli Stati Uniti questo tipo di corso è addirittura obbligatorio, in Italia vogliamo essere i primi a svilupparlo. Infine c’è la parte legata al bullismo, dove sensibilizziamo gli allievi sulle dinamiche di questa piaga sociale. La nostra scuola è il perfetto esempio di una realtà frequentata da tutte le tipologie razziali, anagrafiche e sessuali, quindi un ambiente in cui più che mai devono coesistere ed essere accettate le differenze, perché in una buona società, ognuno deve essere se stesso nel rispetto degli altri.

Info e contatti: www.diadema.academy

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