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Le toccanti parole di Antonella Clerici per il suo amato Oliver

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Intervenendo alla presentazione della manifestazione milanese "Il tempo delle donne", la conduttrice dopo aver parlato del suo felice momento ("A 55 anni ho rivoluzionato la mia vita") ha ricordato con commozione il suo labrador morto a gennaio: "Lo rivedrò sul Ponte dell'Arcobaleno"

 

Intervenendo alla presentazione della manifestazione Il tempo delle donne, organizzata dal Corriere della Sera, che comincia domani a Milano, Antonella Clerici, dopo aver parlato del suo particolare momento professionale (lasciato il programma La prova del cuoco, tornerà in Tv per presentare la riedizione di Portobello) e personale («La felicità è dinamismo, mettersi sempre in gioco, ricominciare da capo. A 55 anni ho rivoluzionato la mia vita e sono piena di energia»), ha voluto dedicare alcune parole commosse al suo labrador Oliver la cui morte aveva annunciato su Instagram il 15 gennaio scorso (vedi qui sotto) con un messaggio straziante, illustrato da una foto della bestiole in riva al mare che tanto amava..
Solo chi ha condiviso anni con un compagno di vita peloso può capire quanto sia salvifica la sua presenza in determinati momenti della propria esistenza e quanto sia straziante il dolore per la sua perdita. E Antonella quel dolore lo espresse definendo il suo amico a quattro zampe “il mio primo figlio”. E adesso, a distanza di otto mesi, ha voluto rinnovarne il ricordo.
“Il mio adorato Oliver”, ha detto, “è stato il mio compagno di vita per 15 anni. Con lui ho vissuto il periodo più importante e faticoso della mia vita. Con lui ho condiviso i miei veri successi, il test di gravidanza di Maelle, i dolori d’amore. È stata dura lasciarlo andare, ma anche in quell’occasione lui mi ha aiutata: quel giorno si è steso verso il sole nel salone, si è assopito come per dirmi “procedi, aiutami”. Io ho condiviso con il mio pubblico questo dolore e in molti per consolarmi mi parlavano del “Ponte dell’arcobaleno”. È una leggenda: si dice che i cani vadano lì quando muoiono, e lì aspettano i loro padroni e quando li vedono arrivare, corrono incontro a loro per iniziare una nuova vita insieme. È bello pensare che quando hai amato tanto qualcuno, in qualche modo, lo ritrovi. Oliver è stato davvero unico per me, fonte di intensa felicità, anche se ovviamente spero di ritrovarlo sul Ponte dell’Arcobaleno il più tardi possibile”.
post clerici oliver “Il mio adorato Oliver”, ha detto, “è stato il mio compagno di vita per 15 anni. Con lui ho vissuto il periodo più importante e faticoso della mia vita. Con lui ho condiviso i miei veri successi, il test di gravidanza di Maelle, i dolori d’amore. È stata dura lasciarlo andare, ma anche in quell’occasione lui mi ha aiutata: quel giorno si è steso verso il sole nel salone, si è assopito come per dirmi “procedi, aiutami”. Io ho condiviso con il mio pubblico questo dolore e in molti per consolarmi mi parlavano del “Ponte dell’arcobaleno”. È una leggenda: si dice che i cani vadano lì quando muoiono, e lì aspettano i loro padroni e quando li vedono arrivare, corrono incontro a loro per iniziare una nuova vita insieme. È bello pensare che quando hai amato tanto qualcuno, in qualche modo, lo ritrovi. Oliver è stato davvero unico per me, fonte di intensa felicità, anche se ovviamente spero di ritrovarlo sul Ponte dell’Arcobaleno il più tardi possibile”.

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