Operatore sanitario con guanti blu e mascherina somministra il vaccino antinfluenzale a una donna anziana in un ambulatorio medico.
Operatore sanitario con guanti blu e mascherina somministra il vaccino antinfluenzale a una donna anziana in un ambulatorio medico.

Influenza 2026-2027: sintomi e rimedi per affrontarla

Dai vaccini ai farmaci di automedicazione, fino alle buone abitudini quotidiane: i consigli per affrontare l’influenza e sostenere le difese immunitarie

Con l’arrivo dell’autunno, tornano a circolare i virus respiratori e con loro i disturbi che accompagnano la stagione fredda. Un problema tutt’altro che marginale: secondo i dati dell’Osservatorio Salute IQVIA, il 40% degli italiani dichiara di aver sofferto di influenza o di sintomi influenzali negli ultimi 12 mesi. In questo scenario, i farmaci di automedicazione, riconoscibili dal bollino rosso che sorride, rappresentano un valido alleato per gestire correttamente i sintomi più comuni.

Non solo farmaci

«Dopo una stagione che ha registrato oltre 15 milioni di casi, anche per il 2026-2027 si prevede una circolazione sostenuta dei virus respiratori.», precisa Fabrizio Pregliasco, professore associato al Dipartimento di scienze biomediche per la salute all’Università degli studi di Milano. «Oltre ai farmaci, anche vaccinarsi è importante. Vaccinarsi non significa avere la certezza di non ammalarsi- L’importanza del vaccino sta nella riduzione delle forme più gravi delle complicanze e delle ospedalizzazioni, in particolare negli anziani e nelle persone più fragili. Quest’anno il vaccino antinfluenzale può essere somministrato insieme a quello contro il Covid. L’obiettivo è sfruttare ogni occasione utile per proteggere i più fragili».

donna influenzata a letto che controlla se ha la febbre

I sintomi più importanti

 Tra chi ha avuto l’influenza, i sintomi più diffusi sono stati: raffreddore (83%), tosse (72%), dolori e malessere (62%), febbre oltre 38 gradi (46%) e disturbi gastrointestinali (27%), per una durata media di 6 giorni. Inoltre, i sintomi cambiano in base all’età: le persone che hanno meno di 35 anni riferiscono una sintomatologia con maggior incidenza di mal di testa, febbre e disturbi gastrointestinali rispetto a chi ha più di 60 anni, dove la febbre alta è meno frequente. Inoltre, il 9% degli italiani si rivolge al Pronto Soccorso o alla guardia medica e il 5% allo specialista. Invece, il medico di medicina generale resta il punto di riferimento a cui chiedere informazioni per il 35% delle persone.

Simbolo delle farmacie

Il valore della farmacia

La farmacia si conferma un luogo importante. Oggi, il 12% degli italiani si vaccina in farmacia, anche se il dato cambia con l’età: è il riferimento per il 17% degli under 35 contro appena il 4% degli over 60. Inoltre, la farmacia è più utilizzata dagli uomini (14%) rispetto alle donne (9%).

Quattro regole per potenziare le difese

 Se alcuni fattori possono indebolire le difese naturali dell’organismo, altri contribuiscono invece a rafforzarle. In genere, si tratta di comportamenti e piccoli accorgimenti da adottare nella vita quotidiana che consentono di aumentare il numero delle cellule immunitarie. Oltre che migliorarne la risposta nei confronti degli agenti esterni. Anche se l’elenco dei fattori in grado di potenziare il sistema immunitario è piuttosto lungo, ci sono alcune semplici regole molto importanti:

  • seguire una dieta ricca di proteine e di cibi contenenti sostanze antiossidanti;
  • fare tutti i giorni attività fisica moderata, ma regolare;
  • cercare valvole di sfogo allo stress dedicando più tempo a se stessi e al proprio benessere fisico e psichico;
  • tenersi lontano da certe cattive abitudini e dai fattori di rischio
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