Dal progetto “Capire la pancia” una nuova campagna per aiutare i farmacisti a orientare meglio i pazienti tra sintomi, rimedi e segnali da non sottovalutare
È uno dei disturbi più diffusi, ma anche uno dei meno compresi. Il mal di pancia riguarda oltre 9 italiani su10, ma più della metà delle persone non si sente sicura nel gestirlo in autonomia. Sono i dati emersi dall’indagine condotta nelle farmacie italiane su 406 adulti di età compresa tra 18 e 87 anni dalla Società italiana di farmacia clinica.
Che cosa è emerso
Oltre il 93% degli intervistati dichiara di aver avuto almeno un episodio nell’ultimo anno, circa 4 su 10 soffrono di episodi ricorrenti e più di un terzo il problema interferisce sulla qualità di vita. Inoltre, se il 90% delle persone riferisce di curarsi da solo (farmaci, rimedi o modifiche dello stile di vita), oltre la metà non si sente sicuro delle proprie scelte.
Il parere di un esperto
«Il mal di pancia è uno di quei disturbi che tutti pensano di conoscere, ma invece richiede una lettura attenta», spiega il professor Corrado Guia, presidente della Società italiana di farmacia clinica. «Dietro una definizione apparentemente semplice, possono esserci condizioni cliniche molto diverse tra loro. Il farmacista diventa quindi una figura chiave per aiutare il paziente a interpretare il sintomo e a orientarlo nella cura migliore. O, quando necessario, a inviarlo a un medico».
Il programma della campagna
Realizzato dalla Società italiana di farmacia clinica con il contributo non condizionato di Opella, il progetto “Capire la pancia” entrerà nel vivo da giugno 2026 con un programma di formazione che si svilupperà per tutto l’anno. Il percorso punta a coinvolgere oltre 20mila farmacisti su tutto il territorio nazionale. Attraverso protocolli scientificamente validati e tecniche di comunicazione mirate, il farmacista sarà guidato in ogni fase del progetto, garantendo una consulenza sempre più precisa e autorevole.
Sfatare alcuni pregiudizi: VERO O FALSO?
Bere poca acqua può favorire problemi gastrointestinali
VERO
Una scarsa idratazione può rallentare il transito delle feci nell’intestino. Se si beve poco, le feci diventano dure e sono più difficili da eliminare, favorendo gonfiore, stitichezza e mal di pancia.
Il gonfiore dopo i pasti indica che si è mangiato troppo o male
FALSO
Il gonfiore non è sempre dovuto alla quantità o qualità del cibo, ma dipende da vari fattori. Tra i più importanti ci sono: l’aria ingerita mangiando in fretta, maggiore sensibilità intestinale, intolleranze alimentari e stress.
Se si ha mal di pancia, mangiare “in bianco” è la scelta giusta
FALSO
Mangiare “in bianco” può essere utile in caso di diarrea o nausea. Se il mal di pancia è frequente o dura a lungo, una dieta povera può risultare sbilanciata e non risolvere il problema.
I crampi alla pancia hanno sempre la stessa causa
FALSO
I crampi possono avere origine molto diverse: legati alla digestione, a contrazioni muscolari, a cause ginecologiche, o stress. Fondamentale scoprire la causa del disturbo.
Ci sono cibi considerati sempre salutari
FALSO
Spesso, la mela è considerata simbolo di salute, un alimento “buono”. In realtà, in chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile, può far peggiorare i sintomi.
Reflusso e acidità dipendono dall’alimentazione
FALSO
Anche se il cibo ha un ruolo importante, non è l’unico: stress, posture sbagliate, fumo, sovrappeso e certi farmaci possono contribuire alla comparsa dei sintomi.
Lo stress può influenzare il mal di pancia
VERO
Esiste uno stretto rapporto tra cervello e intestino: ansia, tensione o stress possono far comparire o peggiorare sintomi come dolore addominale, gonfiore o diarrea.
Il dolore mestruale è sempre normale
FALSO
Un lieve dolore durante il ciclo mestruale può essere normale. Invece, se il dolore è forte, peggiora nel tempo o interferisce con le attività quotidiane, non va considerato “normale”. Occorre parlarne con un medico.
Certi farmaci possono scatenare mal di pancia
VERO
Come effetto collaterale, antidolorifici, antinfiammatori o antibiotici possono causare mal di pancia. Questo succede perché possono irritare la mucosa dello stomaco o alterare l’equilibrio del microbiota intestinale.
Prendere un antidolorifico è sempre la scelta giusta
FALSO
L’antidolorifico può ridurre il dolore momentaneamente, ma può mascherare segnali più seri. Se il mal di pancia si presente spesso, rivolgersi a un medico.
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