Farmacia dei servizi: il nuovo volto della sanità

Dalla dispensazione dei farmaci alla prevenzione e alla telemedicina: come la farmacia dei servizi alleggerisce ospedali e medici di base

Il simbolo della farmacia è un’insegna luminosa esterna, nata dalla tradizione dei Cavalieri di San Lorenzo nel XIV secolo, simbolo universale di assistenza sanitaria. Da allora, la farmacia si è evoluta e da luogo di preparazione galenica e dispensazione dei farmaci è diventata “Farmacia dei servizi”. Negli ultimi anni, anche il farmacista è passato da esperto del farmaco a consulente di fiducia per la prevenzione e la gestione della salute.

Word cloud verde con termini legati alla farmacia e ai servizi sanitari territoriali
Farmacia dei servizi: prevenzione, telemedicina e assistenza di prossimità al centro del sistema sanitario.

 Che cos’è la “Farmacia dei servizi”

La “Farmacia dei servizi” è un’evoluzione del ruolo tradizionale delle farmacie. Oltre a dispensare farmaci, offre una serie di servizi che contribuiscono a ridurre la pressione sugli ospedali e sui medici di base. E’ una preziosa alternativa per gestire al meglio i pazienti che hanno bisogno di continue cure, di regolari controlli nonché diagnosi più rapide.

Ruolo sempre più importante

Negli ultimi tempi, il concetto di “Farmacia dei servizi” ha assunto un ruolo sempre più importante all’interno del sistema sanitario italiano, divenendo un punto di riferimento per tutta la popolazione. Un grande beneficio, poi, è stato riscontrato nella gestione delle patologie croniche, come il diabete, l’ipertensione e l’insufficienza cardiaca.

Farmacista consegna un farmaco a un uomo anziano al banco
Il farmacista, figura di fiducia, supporta il paziente nella gestione della salute quotidiana.

Punti chiave delle farmacie

Il ruolo della farmacia è sempre più centrale per la sanità territoriale. Ecco i punti chiave della sua importanza.

  • Prossimità e salute. Sono punti di riferimento facilmente accessibili su tutto il territorio, assicurando un aiuto immediato, specialmente per le persone anziane e con mobilità ridotta.
  • Farmacia dei servizi. Evoluzione in centri socio-sanitari polifunzionali che offrono screening di autoanalisi, vaccinazioni e supporto alla continuità terapeutica.
  • Prevenzione e screening. Contribuiscono alla diagnosi precoce delle malattie, riducendo la necessità di ricorrere agli ospedali o ai medici di base, alleggerendo la pressione sul sistema sanitario.
  • Figura del farmacista. Il farmacista è un professionista di fiducia in grado di offrire consigli e aiuti, come dimostrato ampiamente durante l’emergenza pandemica da Covid.
  • Telemedicina. Si tratta di un servizio all’avanguardia, in grado di effettuare importanti esami, come Ecg, Holter pressori e cardiaci, permettendo diagnosi tempestive e monitoraggio a distanza.

 La prevenzione vaccinale

 Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025 ribadisce il valore della prevenzione anche in età adulta. Tra le priorità, il rafforzamento di un’offerta gratuita e uniforme dei vaccini raccomandati, con l’obiettivo di ridurre le malattie prevenibili. L’esperienza della “Farmacia dei servizi” dimostra inoltre il suo ruolo efficace nell’integrare attività di prevenzione e promozione della salute su tutto il territorio. Contribuendo a un modello assistenziale sempre più capillare, integrato e vicino ai bisogni della popolazione, dal giovane adulto all’anziano fragile.

 L’impatto sul servizio sanitario e sul pubblico

Secondo uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità, l’uso dei dispositivi di telemonitoraggio per i pazienti cronici ha ridotto del 25-30% i ricoveri ospedalieri, migliorando la loro qualità di vita e riducendo i costi per il sistema sanitario. Ma non è tutto. La “Farmacia dei servizi” ha contribuito a ridurre sensibilmente i tempi di attesa per visite e consulti specialistici: per le prestazioni non urgenti, le consulenze a distanza dimezzano i tempi rispetto ad ambulatori e ospedali. Un vantaggio che consente ai pazienti di accedere più rapidamente a diagnosi e cure.

Croce verde luminosa della farmacia su strada
La croce verde, simbolo universale della farmacia, segnala un presidio sanitario vicino e accessibile.

Il rapporto Censis-Federfarma

Per il 76% degli italiani, la farmacia è non è soltanto un luogo di distribuzione dei farmaci, ma un presidio sociosanitario integrato nel Servizio sanitario nazionale. Un luogo dove il 91,3% dei cittadini ha molta o abbastanza fiducia nel farmacista. E per questo motivo, il 71,9% si reca sempre nella stessa farmacia. Questi sono alcuni dati emersi da: “Il Rapporto Censis-Federfarma: la farmacia nella sanità di prossimità”, realizzato dal Censis con il supporto di Federfarma.

 Punto di riferimento

Per l’80,5% dei cittadini le farmacie sono importanti punti di riferimento della sanità sul territorio dove vive e il 97,2% lo ritiene un servizio essenziale. Sette italiani su 10 vanno in farmacia circa una volta al mese e il 21,7% almeno una volta a settimana. Il 90,5% afferma di fidarsi e di seguire le indicazioni del farmacista e il 64,5% chiede direttamente al professionista consigli e raccomandazioni sui piccoli disturbi.

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