Facciate storiche con tetti spioventi sul Marktplatz di Brema, animate da caffè e passanti.
Facciate storiche con tetti spioventi sul Marktplatz di Brema, animate da caffè e passanti.

Brema tra fiabe, storia e cultura del caffè

Dalla piazza del mercato al Rathaus: il cuore storico della città riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità UNESCO

Brema è la scelta giusta per chi vuole conoscere le atmosfere anseatiche della Germania del Nord. Elegante, aristocratica, ma meno cosmopolita e più piccola della non lontana Amburgo. La mini-metropoli (meno di 600 mila abitanti) sulle rive del fiume Weser si fa vanto di essere la più piccola e storica città-stato tedesca.

Facciata rinascimentale del Rathaus di Brema con la statua di Roland in Marktplatz e la Cattedrale di San Pietro sullo sfondo.
Il Rathaus di Brema, capolavoro del Rinascimento del Weser e Patrimonio UNESCO insieme alla statua di Roland, domina la storica piazza del mercato. @dariobragaglia

UN PORTO LEGATO AL COMMERCIO DEL CAFFÉ

Una repubblica mercantile che si governa autonomamente fin dal 1358 quando entrò a far parte dell’Hansa, la Lega anseatica che controllava i commerci nel nord dell’Europa. Ancora oggi il suo porto è secondo in Germania solo ad Amburgo ed è legato storicamente al commercio del caffè. A Brema nel 1673 venne aperta la prima caffetteria tedesca iniziando una tradizione portata avanti da commercianti. Alcuni famosi come Ludwig Roselius, l’inventore a inizio Novecento del caffè decaffeinato. Tutti ricordano il famoso caffè HAG: il nome non è altro che l’acronimo del nome della ditta di Roselius, Kaffee Handels Aktien Gesellschaft.

Stradina acciottolata del quartiere Schnoor a Brema con case storiche e passanti.
Una via del quartiere Schnoor, il più antico di Brema: un intreccio di vicoli medioevali con botteghe artigiane, caffè e gallerie d’arte. @dariobragaglia

CAFFE’ E PETTEGOLEZZI

La cultura del caffè è ancora molto viva a Brema ed è tradizione che le signore e le amiche s’incontrino nei locali per un Kaffeeklatsch, letteralmente “caffè e pettegolezzi”, con una tazza accompagnata da una fetta di torta. Ottima occasione per entrare in sintonia con le abitudini della città e per apprezzare quanto sia buono il caffè tedesco, senza pensare sempre al nostro espresso. Un indirizzo storico è il Café Konditorei Stecker risalente al 1908, situato nei pressi delle strade dello shopping.

Statua equestre dei due cavalieri in bronzo davanti all’ingresso del Rathaus di Brema.
I cavalieri in bronzo che affiancano il portale del Municipio di Brema, uno dei simboli storici della città anseatica. @dariobragaglia

LA PIAZZA DEL MERCATO, ANTICO CUORE DELLA CITTÀ

La visita della città parte dal Markt, l’antica piazza del mercato dove affacciano gli edifici più importanti. Siamo lontani dai grandi flussi dell’overtourism, ma è probabile che qui troverete la più alta concentrazione di visitatori. Il centro storico è abbastanza piccolo e la storia della città si concentra in questo magnifico scenario. Il Rathaus, l’imponente palazzo del Municipio è un capolavoro del cosiddetto Rinascimento del Weser. Potrete perdervi nell’ammirazione delle decorazioni della facciata e nelle ricche sale interne. Per una sosta a tavola c’è l’immancabile Ratskeller, la cantina del Municipio con le botti d’epoca e i camerieri che servono i clienti in costume storico. Di fronte alla facciata si erge il Roland, la statua del 1404 che raffigura il paladino Orlando con spada e scudo. Simboleggia i diritti e l’autonomia della borghesia commerciale nei confronti del potere religioso. Non per nulla Roland ha lo sguardo rivolto al Dom, la Cattedrale di San Pietro, posta sull’altro lato della piazza. Rathaus e Roland sono entrati nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO fin dal 2004 e Brema si vanta di avere l’unica sede municipale del mondo con questo riconoscimento.

Antica insegna in ferro battuto e oro del Ratskeller di Brema con grappolo d’uva decorativo.
L’insegna storica del Ratskeller di Brema, la cantina municipale famosa per i suoi vini tedeschi e l’atmosfera d’epoca. @dariobragaglia

DUE EDIFICI SIMBOLO DEL MARKT

Un edificio che un po’ stona nell’insieme omogeneo del Markt è la moderna Haus der Bürgeschaft (la sede dei rappresentati dello Stato federale di Brema) in vetro e acciaio, realizzata fra il 1963 e il 1966 su progetto dell’architetto Wassili Luckhardt. Chi non apprezza questi tasselli moderni inseriti in un contesto storico, può immediatamente volgere lo sguardo allo Schütting, l’elegante edificio rinascimentale del 1535 che fu la sede delle Corporazioni mercantili e oggi ospita la locale Camera di Commercio. Sul portale d’ingresso il motto Buten un Binnen – Wagen un Winnen, ovvero Fuori e dentro, osa e vinci, ricorda la plurisecolare intraprendenza degli abitanti di Brema.

Statua in bronzo dei Musicanti di Brema con asino, cane, gatto e gallo davanti al Municipio.
La celebre statua dei Musicanti di Brema, i protagonisti della fiaba dei fratelli Grimm, diventata uno dei simboli più amati della città. @dariobragaglia

I MUSICANTI DI BREMA: UNA FAVOLA CHE PORTA FORTUNA

Prima di lasciare la piazza, si deve fare un omaggio ai personaggi a cui Brema deve molta della sua fama e che sono diventati una delle sue principali attrazioni turistiche. Lo avrete immaginato, stiamo parlando dei Bremer Stadtmusikanten, i Musicanti di Brema, protagonisti immortali di una delle fiabe dei Fratelli Grimm. Dal 1953 una statua in bronzo dello scultore Gerhard Marcks alta circa due metri immortala l’asino, il cane, il gatto e il gallo. I quattro animali che, ormai vecchi e vessati, lasciano le loro fattorie con la speranza di diventare musicisti in città. In un angolo della piazza, a lato del Municipio, troverete molti visitatori in fila per stringere nelle mani le gambe dell’asino. È ormai diventato un rito portafortuna, perché non provare anche noi? Attenzione però! La tradizione vuole che mentre si esprime un desiderio si debbano afferrare contemporaneamente tutte e due le zampe, non solo una!

50 ANNI DELLA STRADA DELLE FIABE

Il 2025 è un anno importante, perché si festeggiano i 50 anni dalla creazione della Strada delle fiabe.  L’itinerario di 600 chilometri sulle tracce di Jacob e Wilhelm Grimm e dei loro personaggi parte da Hanau, loro città natale nell’Assia, e si conclude proprio a Brema. Un viaggio all’insegna della fantasia e della magia che si snoda fra castelli, foreste, villaggi medievali e località storiche. Tutte legate alla vita dei due scrittori e ai loro immortali personaggi, da Cappuccetto Rosso a Raperonzolo.

Vicolo acciottolato con case a graticcio nel quartiere Schnoor di Brema.
Le pittoresche viuzze dello Schnoor, l’antico quartiere dei pescatori di Brema, oggi animato da botteghe, caffè e piccole gallerie. @dariobragaglia

I QUARTIERI MEDIOEVALI ED ESPRESSIONISTI

Per avere un’idea di quella che poteva essere la vecchia Brema medievale, in pochi passi dalla piazza si raggiunge Schnoor, l’ex quartiere dei pescatori con molte case a graticcio che risalgono al Quattrocento. Nei suoi stretti vicoli, troverete negozietti di artigiani, piccoli caffè, hotel, ristorantini.  Il posto giusto per passeggiare e fare un po’ di shopping, magari nelle ore meno affollate.Altrettanto interessante da scoprire è Böttcherstraße, la famosa strada dei bottai. Prima dell’avvento dei container, le botti erano uno dei modi per stipare le merci e accanto al porto era attiva una fiorente attività artigiana legata alla loro costruzione e riparazione.

Stretto vicolo acciottolato nel quartiere Schnoor di Brema con insegne e lampioni
Una delle viuzze più strette dello Schnoor, il quartiere medievale dei pescatori di Brema, oggi ricco di caffè e botteghe caratteristiche. @dariobragaglia

DALLA VISIONE DI ROSELIUS ALLA FESTA DEL FREIMARKT: LA VITA DI BÖTTCHERSTRAßE

Böttcherstraße  è stata completamente trasformata su iniziativa di Ludwig Roselius in stile Jegendstil e Déco nei primi decenni del Novecento. Il re del caffè, che qui aveva la sua sede, era anche un appassionato d’arte. Nella Roselius-Haus si possono ammirare molti capolavori della sua collezione, come alcune opere firmate Lucas Cranach, padre e figlio. Da ricordare che ogni autunno si rinnova la tradizione della cosiddetta “quinta stagione”.  Per 17 giorni (quest’anno dal 17 ottobre al 2 novembre) il Freimarkt, la fiera che risale al 1035, anima il quartiere fieristico e il centro città con stand gastronomici, giostre, animazioni, musica, pan di zenzero e zucchero filato a volontà.

Info: www.bremen.de; www.germany.travel

 

Facebook
X
LinkedIn
Telegram
Threads
Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *