Dal viaggio in treno lungo la costa al cuore di Helsingør, antica città commerciale affacciata sull’Øresund, fino alla scoperta del castello di Kronborg, patrimonio UNESCO e simbolo della Danimarca
“Essere o non essere, questo è il dilemma”: è una delle frasi più celebri della letteratura di tutti i tempi. William Shakespeare la fa pronunciare ad Amleto nel Castello di Kronborg, dove è ambientata la tragedia con protagonista il principe di Danimarca. Lo splendido maniero rinascimentale che domina il punto più stretto dell’Øresund, il braccio di mare che separa la Danimarca dalla Svezia, si trova poco a nord di Copenaghen. E’ una mèta ideale per chi vuole visitare una destinazione imperdibile nei dintorni della capitale danese.
Il castello di Kronborg a Helsingør, patrimonio UNESCO e celebre come il castello di Amleto, domina il punto più stretto dello stretto dell’Øresund tra Danimarca e Svezia. Foto Dario Bragaglia.
In treno lungo la costa: da Copenaghen a Helsingør
La linea ferroviaria costeggia il litorale con belle vedute sulla costa. È un susseguirsi di ville sontuose, parchi, lunghe spiagge di sabbia che in estate attraggono i (coraggiosi) bagnanti locali, in un paesaggio che si fa via via più rurale, man mano che ci si allontana dalla città. Helsingør è la località dove termina la linea ferroviaria e, una volta usciti da una stazione che sembra un castello, conviene girovagare fra le stradine fascinose di questa città, che a metà del XVI secolo era seconda per importanza solo a Copenaghen.
L’area culturale del porto di Helsingør, tra architettura contemporanea, musei e storiche imbarcazioni, a pochi passi dal castello di Kronborg. Foto Dario Bragaglia.
Helsingør e il Pedaggio del Sund: una potenza commerciale del Nord
Merito della sua posizione che ne faceva un ricco centro di commerci e di dazi. In particolare, il famoso Pedaggio del Sund, a cui sottostavano tutte le navi in transito, che fra il XVI e XVII secolo costituiva la principale entrata finanziaria per lo stato danese. A dominare le casette del centro storico c’è la cattedrale di Sant’ Olav. Le sue origini risalgono al 1200 ed è ricca di opere d’arte, testimonianza del prestigioso passato della città.
Il castello di Kronborg visto dai bastioni esterni, uno dei più importanti esempi di architettura rinascimentale del Nord Europa. Foto Dario Bragaglia.
Castello di Kronborg, patrimonio UNESCO
Una breve passeggiata lungo il porto e i bastioni che proteggono la fortezza ci conduce all’ingresso del castello di Kronborg. Il luogo è magnifico, affacciato sul mare: sull’altro lato dello stretto, solcato in continuazione da traghetti e grandi navi, si scorge la città svedese di Helsingborg. Bisogna concedersi il tempo per scoprire i tanti ambienti di questo immenso edificio, che nel 2000 è stato inserito nel Patrimonio Unesco. Ecco alcune suggestioni: gli appartamenti reali, la sala da ballo lunga 62 metri, la cappella, la cucina del re, le casematte che ospitavano i soldati. E la statua del leggendario eroe Ogier il Danese (Holger Danske) pronto a risvegliarsi se la nazione è in pericolo. E’ quasi un obbligo per i visitatori scattarsi una foto nelle vesti di Amleto, teschio alla mano, ricordando che Shakespeare ambientò qui il suo dramma dove era presente una corte famosa all’epoca in tutta Europa per lo sfarzo delle sue feste.
Allestimento del M/S Maritime Museum of Denmark nel porto di Helsingør, museo contemporaneo dedicato alla tradizione marittima danese Foto Lukas Bukoven.
Il Museo Marittimo: la Danimarca nazione votata alla navigazione
Si dice che in Danimarca, ovunque voi siate, non sarete distanti più di 52 chilometri dal mare. È facile immaginarlo in una nazione circondata da tre mari diversi con uno sviluppo costiero di oltre 7.300 chilometri, che sulla navigazione e le esplorazioni marittime ha costruito una parte importante della sua storia. Lo splendido M/S Maritime Museum of Denmark è situato nella zona del porto di Helsingør e lo si incontra uscendo dal castello. È un tratto di passeggiata ricca di altri edifici contemporanei che ospitano un centro culturale, una biblioteca, caffè e ristoranti. Il Museo Marittimo è stato ricavato all’interno di un ex bacino di carenaggio, sotto il livello del mare, perché la nuova struttura non doveva oscurare la vista del vicino castello di Kronborg. Inaugurato nel 2013, su progetto dello studio di architettura Bjarke Ingels Group (BIG), ha ricevuto numerosi premi, anche per il suo design avveniristico. All’interno troverete un’avvincente e interattiva cavalcata relativa alla storia della navigazione e alle civiltà marittime, fino alle tecnologie più attuali.
Il Louisiana Museum of Modern Art, affacciato sul mare e immerso in un grande parco di sculture, è uno dei musei di arte contemporanea più visitati della Scandinavia. Foto Dario Bragaglia.
Louisiana Museum: il museo più visitato della Scandinavia
Bastano pochi minuti di treno da Helsingør per raggiungere Louisiana il più visitato museo di arte contemporanea della Scandinavia, con oltre 700 mila visitatori ogni anno. Qui le mostre sono sempre di altissimo livello, ma il posto vale la visita, anche se non si ama particolarmente il contemporaneo. Una passeggiata invernale nel giardino delle sculture che affaccia direttamente sul mare-. E poi concedersi una pausa per un te con una fetta di torta nel panoramico caffè del museo. Per quel che riguarda le esposizioni temporanee, da fine gennaio è in corso un’importante mostra su Jean-Michel Basquiat, con prestiti da collezionisti di tutto il mondo. E per il proseguo del 2026 si preannunciano mostre su Sophie Calle, Lucian Freud, Tracey Emin.
La scala interna della casa museo di Karen Blixen, oggi visitabile nella tenuta di campagna a nord di Copenaghen, conserva l’atmosfera intima e domestica vissuta dalla scrittrice. Foto Lukas Bukoven.
Sulle tracce di Karen Blixen, tra letteratura e cinema
Infine, qualche fermata più in là, impossibile non fare una sosta per rendere omaggio a Karen Blixen (1885-1962), la più famosa scrittrice danese, nella casa-museo che si trova a una trentina di chilometri da Copenaghen. Qui l’autrice de La mia Africa trascorse la sua infanzia e ritornò nel 1931, terminata la lunga avventura in Kenya. Come non ricordare, oltre alle pagine della scrittrice danese anche l’omonimo film di Sydney Pollack del 1985, protagonisti Meryl Streep e Robert Redford. La casa privata di Karen Blixen, all’interno della grande tenuta di campagna acquistata dal padre nel 1879, è ancora arredata come lei la lasciò al momento della sua morte nel 1962. Sempre ingentilita da bouquet di fiori freschi sistemati nel modo inimitabile, come lei usava fare quando abitava questa bellissima dimora.
Una delle stanze della casa museo di Karen Blixen, conservata con gli arredi originali all’interno della tenuta di campagna.. Foto Lukas Bukoven.
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