Performance interattiva nella struttura Segno Arte, ideata da Michelangelo Pistoletto e attivata dal dipartimento B.E.S.T. di Cittadellarte: arte, moda e corpo in dialogo
Performance interattiva nella struttura Segno Arte, ideata da Michelangelo Pistoletto e attivata dal dipartimento B.E.S.T. di Cittadellarte: arte, moda e corpo in dialogo

Glacial Threads, la moda rigenerativa ai piedi delle Alpi

Il Castello Gamba, in Valle d’Aosta, ospita opere e installazioni che intrecciano arte contemporanea, paesaggio alpino e riflessioni sul cambiamento climatico

I problemi legati al riscaldamento globale che minaccia l’esistenza dei ghiacciai delle Alpi, l’arte e il settore della moda possono sembrare temi poco connessi fra di loro. Per i curatori della mostra Glacial Threads. Dalle foreste ai tessuti del futuro al Castello Gamba di Châtillon le cose non stanno esattamente così e nell’esposizione provano a indagare il profondo legame tra arte, sostenibilità e moda rigenerativa.

Veduta frontale del Castello Gamba al tramonto, con un’installazione luminosa orbitale che avvolge la struttura, incorniciata dalle montagne valdostane.
Il Castello Gamba di Châtillon, sede della mostra Glacial Threads,  con l’installazione luminosa “Orbita” che ne enfatizza la connessione tra arte e paesaggio.

LE FIBRE NATURALI DEL LEGNO DIVENTANO ABITI

Al centro di tutto c’è il progetto Glacial Threads promosso da Lenzing Group con Cittadellarte, la fondazione di Michelangelo Pistoletto. Il gruppo austriaco è un leader mondiale nella produzione di fibre naturali a base di legno che vengono impiegate per creare tessuti adatti a proteggere i ghiacciai dallo scioglimento. Questi tessuti, totalmente privi di microplastiche, vengono utilizzati per due anni a copertura dei ghiacci. Al termine del loro impiego in alta montagna sono rimossi e reintegrati nel ciclo tessile per essere trasformati in abiti grazie al supporto tecnico del gruppo biellese Marchi & Fildi. «L’industria della moda è tra le più inquinanti e contribuisce in modo significativo al cambiamento climatico, soprattutto a causa dei consumi e dello spreco», spiega Fortunato D’Amico, curatore della mostra.

Interno di una sala espositiva al Castello Gamba con abiti sostenibili su strutture metalliche, una scultura-pendio di legno e tessuti, e un'opera murale a forma di mela.
Un allestimento della mostra Glacial Threads al Castello Gamba: moda rigenerativa, arte contemporanea e materiali di recupero si incontrano in un dialogo visivo potente.

«L’esposizione vuole dimostrare invece che un ciclo virtuoso è possibile, anche incontrando il pensiero di Michelangelo Pistoletto, uno dei grandi maestri dell’arte contemporanea. Anche candidato al Premio Nobel per la Pace 2025: «Questa opportunità di creare abiti utilizzando materiali già impiegati per altri scopi — come in questo caso per proteggere i ghiacciai — dimostra che è possibile riciclare le materie prime. Allo stesso tempo, permette alla tessitura di continuare la propria attività.

Due modelli indossano capi in tessuti naturali chiari su una passerella all’aperto, circondati da vegetazione e luce naturale
Look minimal ed etico per i capi presentati nel progetto Glacial Threads: fibre naturali, tagli essenziali  che riflettono i valori della moda rigenerativa.

GLI STILISTI DISEGNANO ABITI VENUTI DAL GHIACCIO

In una delle sale espositive, le strutture Segno Arte di Pistoletto accolgono alcuni esempi concreti di questo nuovo ciclo produttivo. Gli abiti sono nati con il coordinamento di B.E.S.T. (Better Ethical Sustainable Think Tank) il Dipartimento Moda di Cittadellarte diretto da Olga Pirazzi. I designer di Blue of a Kind hanno, ad esempio, immaginato la Glacier Jacket, completamente re-made in Italy. Un abito che, come gli altri esposti, a contatto con la pelle del corpo continua a raccontare la memoria del ghiaccio.

Abito smanicato in tessuto naturale con decori floreali multicolore, esposto su una gruccia all’interno di una struttura metallica.
Not Just a Dress – Flora di Flavia La Rocca: un capo modulare ispirato alla natura, realizzato con materiali sostenibili e pensato per infinite combinazioni.

NOT JUST A DRESS

A Flavia La Rocca si deve Not Just a Dress – Flora.  Un set composto da 3 moduli che, grazie a cerniere nascoste, si uniscono per creare più di 6 combinazioni diverse. Ogni modulo può essere indossato anche singolarmente. Un omaggio alla natura, dai ghiacciai ai fiori. Un altro capo di moda rigenerativa è quello creato da Bav Tailor: Lokya Yätrà Jumpsuit. Si tratta di una tuta in tessuto con fili glaciali, impreziosita da un’opera d’arte dipinta a mano con tintura naturale Phillacolor a base di spinaci selvatici, algaspirulina e isatis tinctoria. L’intervento artistico è firmato da Arty Tailor Walker del Bav Tailor’s Artisanal Lav.

 

Uomo anziano con barba bianca, cappello di paglia e occhiali da sole specchiati, in abito nero, mentre tocca il volto con una mano.
Il maestro Michelangelo Pistoletto, protagonista della mostra Glacial Threads al Castello Gamba

LE OPERE DI PISTOLETTO, UNA RIFLESSIONE SULLA RIGENERAZIONE

Nel percorso espositivo, gli abiti dialogano con alcune opere emblematiche di Pistoletto. Metamorfosi, che esplora il concetto di trasformazione individuale e collettiva; La Mela Reintegrata rappresenta invece la ricomposizione degli elementi opposti: natura e artificio. E poi altre installazioni fra le più iconiche del maestro biellese: L’Albero di Ama, Divisione e moltiplicazione dello specchio e La Formula della creazione. Quest’ultima è una riflessione su un suo concetto chiave: l’idea che la connessione tra natura e artificio, o tra opposti in generale, possa generare qualcosa di nuovo e positivo. Un “terzo soggetto” che si unisce ai due elementi originali. La mostra si conclude all’ultimo piano espositivo del Castello Gamba con l’opera più conosciuta del maestro dell’Arte Povera, una Venere degli Stracci appoggiata a una finestra che guarda dall’alto la Valle d’Aosta.

 

Scultura classica di una Venere di spalle appoggiata a una montagna di abiti usati colorati, con una finestra aperta sulle montagne sullo sfondo.
La Venere degli Stracci di Michelangelo Pistoletto, esposta al Castello Gamba per la mostra Glacial Threads

UN’ESPOSIZIONE CHE DIALOGA CON LA MONTAGNA E LA SOSTENIBILITÀ

L’esposizione, aperta fino al 28 settembre, è accompagnata da una serie di eventi collaterali che approfondiranno i temi della sostenibilità, della moda rigenerativa, dell’ecosistema montano, dell’alpinismo. «In particolare – sottolinea Viviana Maria Vallet, Dirigente e Coordinatore scientifico Castello Gamba – voglio ricordare l’appuntamento dell’8 agosto presso le Baite della Val Ferret a Courmayeur. In questa occasione si parlerà di moda sostenibile con Glorianda Cipolla fondatrice dell’associazione culturale Art Mont Blanc».

Installazione composta da due cumuli affiancati di scarti tessili e trucioli di legno, con un abito appeso sullo sfondo e una grande mela bianca applicata alla parete
Dalla foresta al tessuto: l’installazione simbolo del ciclo rigenerativo alla base di Glacial Threads.  In particolare La Mela Reintegrata rappresenta  la ricomposizione degli elementi opposti: natura e artificio

IL CASTELLO GAMBA, ARTE E PAESAGGIO

Il Castello Gamba è arroccato su un promontorio in posizione panoramica sul fondovalle e circondato da un grande parco di 50 mila metri quadrati. Ospita dal 2012 le collezioni regionali di arte moderna e contemporanea della Regione autonoma Valle d’Aosta. Nelle 13 sale disposte su 2 livelli sono presentate le opere più significative della collezione. Le opere coprono le principali correnti artistiche del Novecento, fino a raggiungere gli anni Duemila e gli artisti viventi. Impressionante la grande sala in cui campeggia una grande scultura di Arturo Martini, circondata da opere di Giò Pomodoro, Umberto Mastroianni e Renato Guttuso.

Veduta del Castello Gamba immerso tra gli alberi, arroccato su uno sperone roccioso, con l’installazione luminosa “Orbita” visibile intorno all’edificio
 Il Castello Gamba domina il fondovalle valdostano da un promontorio panoramico: qui arte, natura e sperimentazione contemporanea si incontrano nella mostra Glacial Threads.

 

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