Abbronzatura e salute, i rischi da conoscere

I tumori della pelle sono in aumento: proteggere la pelle dal sole è fondamentale per prevenire rischi anche gravi legati all’esposizione non controllata

Abbronzarsi sembra essere l’attività preferita degli italiani in estate. Ma non tutti prendono il sole allo stesso modo: c’è chi fa sport in spiaggia e chi non si alza per ore dal lettino. Chi preferisce andare in barca, chi si stende su un prato in alta montagna. Per tutti, però, vale la stessa regola: essere cauti con le esposizioni per evitare eventuali danni. Quali? Dalle scottature all’invecchiamento precoce, fino alla comparsa di tumori.

Donna distesa sulla spiaggia che prende il sole sorridendo, senza visibili protezioni solari.
Esporsi al sole senza adeguata protezione aumenta il rischio di danni cutanei e tumori della pelle

UN PROBLEMA IN 3 FORME

I tumori della pelle sono classificati in tre tipi.

  • Il carcinoma spino-cellulare, legato alla quantità di luce solare assorbita dalla pelle durante gli anni, specie nelle persone con pelle chiara. E’ più frequente in chi lavora all’aria aperta e si manifesta un’età avanzata.
  • Il carcinoma basocellulare pare sia dovuto più alle classiche “scottature” che alla quantità accumulata di radiazioni assorbite nel tempo. Comincia a comparire in giovane età, tra i 25 e i 30 anni.
  • Il melanoma è il tumore cutaneo più pericoloso e sembra essere legato soprattutto al numero di ustioni solari subite durante l’infanzia e l’adolescenza. Compare soprattutto tra i 40 e i 50 anni.

IN COSTANTE AUMENTO

Il dato preoccupante è che i tumori della pelle sono notevolmente aumentati: l’incidenza del melanoma cresce con un tasso del 5% ogni anno e sono oltre 17mila quelli previsti per il 2025. Il basalioma – il tumore cutaneo più comune – colpisce una persona su mille, mentre il carcinoma spino-cellulare incide per 22-23 casi ogni 100 mila persone. Una diagnosi tardiva provoca un accesso ritardato alle cure che può essere causa di importanti complicanze. Come una maggiore invasività e aggressività, con rischio di metastasi; un peggioramento della prognosi; eventuali interventi chirurgici invasivi, oltre a frequenti conseguenze di tipo psicologico. «Certamente avremmo meno diagnosi tardive se ci fossero più campagne di sensibilizzazione sul pericolo rappresentato dai tumori cutanei» avverte la dottoressa Monica Forchetta, presidente dell’Associazione Pazienti Italia Melanoma (ApaIM).

Donna sorridente in spiaggia con un disegno a forma di sole fatto con crema solare sulla spalla
Applicare correttamente la protezione solare è il primo gesto di prevenzione contro scottature, invecchiamento precoce e tumori della pelle.

CORRERE AI RIPARI

Le ragioni della preoccupazione per il ritardo diagnostico sono state al centro di un confronto promosso dall’Intergruppo parlamentare Malattie Dermatologiche e Salute della Pelle. L’iniziativa è stata realizzata con il contributo della rivista di politica sanitaria Italian Health Policy Brief e il supporto non condizionato di La Roche-Posay. «La prevenzione primaria, quindi la protezione dal sole, in particolare dalle scottature e da un eccesso di esposizione, deve iniziare dall’età scolare, quando la pelle è più sensibile» spiega il professor Giovanni Pellicani, ordinario di Dermatologia all’università Sapienza di Roma e Presidente della Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse.

LE REGOLE PER UN SOLE SICURO

  • Limitare la durata dell’esposizione nei primi giorni e nelle ore più calde.
  • Non esporsi tra le 12 e le 16: i raggi ultravioletti sono più intensi.
  • Occhio alle superfici riflettenti, come neve, ghiacciai e acqua: servono protezioni alte o totali.
  • Attenzione ai fenomeni di fotosensibilizzazione: al sole, no a cosmetici contenenti alcol o profumo.

 

Attenzione ai fenomeni di fotosensibilizzazione: al sole, no a cosmetici contenenti alcol o profumo.
Proteggere i bambini fin dalla tenera età è fondamentale: la pelle infantile è più vulnerabile ai raggi UV e le ustioni precoci aumentano il rischio di melanoma.

SÌ AI SOLARI

  • Usare prodotti con un fattore di protezione indicato per il proprio fototipo.
  • Scegliere il solare con attenzione, controllando che abbia filtri Uv-A, Uv-B e fotostabili.
  • Proteggere i bambini con gli indici massimi, rinnovando le applicazioni ogni 2-3 ore.
  • Evitare gli abbronzanti senza filtri, perché non proteggono la pelle.
  • Usare sempre il doposole per reidratare la pelle dopo l’esposizione.
  • Stendere il prodotto su tutte le parti esposte almeno un quarto d’ora prima di esporsi al sole.
  • Applicare spesso il solare: il contatto con vestiti e telo da bagno tendono a toglierlo.
  • Il prodotto va chiuso accuratamente e conservato all’ombra; quelli della scorsa stagione vanno eliminati, perché potrebbero aver perso la loro efficacia protettiva.

 

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