Val Passiria: natura, tradizioni e panorami dell’Alto Adige

Da Merano al Passo Rombo, la Val Passiria sorprende con paesaggi d’alta quota, borghi, malghe, cucina contadina e percorsi nella natura

Salendo da Merano al Passo del Rombo si passa dal clima quasi mediterraneo della conca meranese all’ambiente di alta montagna di uno dei valichi più alti delle Alpi. È quanto promette la Val Passiria (Passeiertal), una delle più varie e caratteristiche dell’Alto Adige. La posizione protetta a nord dalle alte catene che la separano dall’Austria, le molte giornate soleggiate ma sempre più fresche man mano che ci si alza di quota, la rendono una meta prediletta da chi ama le vacanze attive, dalle famiglie con bambini o da chi, semplicemente, è in cerca di pace e di relax.

Paesaggio dell’Alta Val Passiria con masi in legno, campi coltivati,
Un tipico paesaggio dell’Alta Val Passiria, tra masi, prati, coltivazioni e piccoli edifici rurali immersi nello scenario alpino. © Dario Bragaglia.

San Leonardo e la memoria di Andreas Hofer

La Bassa Val Passiria tra Rifiano, San Martino e San Leonardo – il capoluogo della valle – offre paesaggi ampi, vigneti, frutteti e anche spunti di storia. Qui siamo nel cuore dell’identità tirolese: poco prima di arrivare a San Leonardo si incontra il maso Sandhof, il luogo natale di Andreas Hofer, l’eroe locale. Il contadino che nel 1809 guidò la rivolta dei tirolesi contro le truppe napoleoniche e poi, tradito e catturato, venne fucilato a Mantova  il 20 febbraio 1810. Al primo piano è esposta una bella collezione etnologica della Val Passiria (abiti, mobili, strumenti musicali, oggetti artistici, attrezzi della vita contadina): la visita si completa con il percorso all’esterno dove si trovano altri tipici masi passiriani, una chiesetta e una cappella (www.museum.passeier.it ).

 

Segnaletica escursionistica in un bosco della Val Passiria, con indicazioni per Eggergrub, Hochwart e Moos.
In Val Passiria numerosi sentieri ben segnalati attraversano boschi e paesaggi alpini, collegando malghe, rifugi e località della valle. © Dario Bragaglia.

 Tra panorami d’alta quota, sentieri e avventure su due ruote

L’alta valle, tra Moso, Stulles, Corvara, Plata e Plan, incanta per gli scenari di alta montagna e i magnifici scorci panoramici sulle Alpi. Le Alpi Sarentine e del Gruppo di Tessa si possono esplorare su un’infinità di sentieri e percorsi in quota. Le tortuose strade che si inerpicano su per il Passo Rombo e il Passo Giovo costituiscono un’ambita meta per gli appassionati di MTB e bici da corsa. Più in basso, nel fondovalle, le famiglie passeggiano su sentieri adatti alle carrozzine o pedalano piacevolmente lungo il corso del Passirio. Gli appassionati possono dedicarsi anche alla pesca sportiva, al golf o all’equitazione.

Antiche costruzioni rurali in legno in un villaggio della Val Passiria, esempio dell’architettura tradizionale alpina.
Nei villaggi della Val Passiria si incontrano ancora antichi edifici in legno che raccontano l’architettura rurale e la vita contadina della valle. © Dario Bragaglia.

Un turismo nel segno della sostenibilità

Nel 2024 la Val Passiria ha ottenuto il Marchio di Sostenibilità Alto Adige. Tante le iniziative a carattere ecologico intraprese dalle comunità e dagli operatori locali. Un esempio è la località di Plan (Pfelders), frazione di Moso, pioniera della mobilità dolce in Alto Adige. Dal 2007 il paese è chiuso al traffico automobilistico: le auto dei visitatori giornalieri restano al grande parcheggio all’ingresso, mentre la mobilità interna è affidata a mezzi ecologici, navette e carrozze a cavalli. Possono circolare solo i residenti e gli ospiti che alloggiano nelle strutture ricettive locali.

Lago alpino in Val Passiria circondato da prati d’alta quota, rocce e piccoli nevai.
 Uno dei laghi alpini della Val Passiria, meta di escursioni panoramiche adatte a diversi livelli di allenamento. © Dario Bragaglia.

Malghe e rifugi, il gusto della montagna dopo il cammino

Anche i masi e i rifugi raggiungibili soltanto a piedi offrono una schietta accoglienza a tavola. Da Stuls, splendida e soleggiata frazione di Moso da cui si domina tutta l’Alta Val Passiria, si sale facilmente seguendo una strada forestale fino al pianoro dove sorge la Malga Egger-Grub a 1929 metri di altitudine (circa 2 ore fra andare e ritorno). Alla malga possibilità di ristoro con specialità locali. Chi vuole affrontare un’escursione più impegnativa può salire lungo il sentiero fino ai 2174 metri del Rifugio Hochalm, gestito dalla famiglia Gufler. Fatica ripagata dalla calda accoglienza e dallo spettacolare panorama sulle montagne del Gruppo di Tessa.

Kaiserschmarrn servito in padella con zucchero a velo, frutti rossi, frutta fresca, menta e composta di mirtilli rossi.
 Il Kaiserschmarrn, dolce tipico della tradizione tirolese, servito con zucchero a velo e composta di frutti rossi.

La cucina locale fra masi e ristoranti

Nei ristoranti e nei masi  si scoprono i piatti tipici della cucina contadina, con un occhio di riguardo ai classici knodel, alle frittate di grano saraceno e alla cacciagione. La lista delle specialità è lunga, con alcuni piatti che incuriosiscono come l’arrosto di pecora o il tradizionale Herrengröstl. Fra i dolci, da segnalare il Riibl di grano saraceno, i Krapfen e, assolutamente da provare, il famoso Houlerpfandl. Quest’ultimo è un dolce storico dell’Alta Val Passiria: il nome fa riferimento alla presenza delle bacche o dei fiori di sambuco nella ricetta.

Tra sapori di maso, tradizioni contadine e feste di fine estate

Un’esperienza da fare è quella di entrare direttamente in contatto con i contadini o i casari dei masi. Come Gerlinde e Hannes Platter del maso Wegerhof (fa parte dell’Associazione Gallo Rosso www.gallorosso.it ) che si trova in posizione soleggiata a 1.315 metri di quota nel comune di Moso in Passiria. La famiglia Platter produce yogurt bianchi e alla frutta, burro, ricotta e diversi tipi di formaggi, da quelli freschi molli e quelli duri stagionati. Nella seconda metà di agosto e all’inizio di settembre la Val Passiria propone soprattutto eventi legati alle tradizioni locali, alla gastronomia e alla cultura alpina. Tra gli appuntamenti più significativi figurano la tradizionale Sagra del Paese di Plan a Ferragosto e diverse iniziative dedicate ai prodotti locali e alla vita rurale della valle, come il Mercato delle bontà di San Martino (5 settembre) e la Festa tradizionale d’autunno a Rifiano (6 settembre).

Capre al pascolo davanti a un maso tradizionale immerso nei prati verdi della Val Passiria
 L’allevamento di capre e bovini è parte integrante della tradizione rurale della Val Passiria e contribuisce alla produzione di formaggi e latticini locali. © Dario Bragaglia.

Il villaggio minerario più alto d’Europa

Un’escursione da non mancare è quella al villaggio di Monteneve (Schneeberg in tedesco) situato a 2.355 metri e raggiungibile solo a piedi.Qui i minatori hanno estratto metalli preziosi (argento, piombo, zinco) per lungo tempo: una storia estrattiva lunga circa otto secoli, durata fino al 1985. Nei momenti più floridi il villaggio – storicamente considerato l’insediamento permanente più alto d’Europa – è arrivato a contare fino a mille persone che vivevano completamente isolate in alta montagna. Ora una parte dei 150 chilometri di gallerie sono diventate un itinerario museale aperto al pubblico per escursioni guidate. In questi mesi nelle sedi museali di Monteneve e Ridanna si può anche visitare la mostra fotografica “Anime di montagna” del fotografo Luca Berti dedicata a chi vive e lavora nelle Terre alte.

( www.suedtirolerland.it/it/cultura-e-territorio/musei-e-mostre/museo-provinciale-delle-miniere ).

Info Sud Tirol

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