Tra laghi, montagne, malghe e antichi borghi, la regione austriaca celebra dieci anni di Slow Food Travel con oltre 100 esperienze dedicate alla cultura gastronomica
In Carinzia amano sottolineare l’anima mediterranea della loro regione. Alte cime e ghiacciai si alternano a caldi laghi balneabili e ampie vallate, castelli e dolci colli vinicoli, dove lo stile di vita austriaco si fonde con quello italiano e slavo.
Da 10 anni la Carinzia è la destinazione amata da Slow Food
Non è un caso che la Carinzia sia stata proclamata, già dieci anni fa, prima Slow Food Travel Destination al mondo. Una ricorrenza che è stata festeggiata in occasione dell’ultima edizione di Terra Madre Salone del Gusto. Il grande incontro mondiale delle comunità del cibo organizzato da Slow Food si è svolto nelle scorse settimane a Torino. Il titolo di Slow Food Travel Destination sottolinea la visione innovativa dei viaggi a tema gastronomico che si possono fare in Carinzia. Fondati non solo sulla degustazione di prodotti tipici, ma soprattutto sull’incontro diretto tra il visitatore e chi quei prodotti li coltiva, li alleva, e li trasforma ogni giorno con passione. Questo principio si traduce in un’offerta di esperienze autentiche che permettono ai visitatori di entrare nelle aziende agricole, imparare antichi mestieri. Non solo, conoscere le tecniche tradizionali di produzione e apprezzare il valore della stagionalità e della regionalità. Si impara a impastare il pane, produrre burro e formaggi nelle malghe, raccogliere erbe spontanee, conoscere il mondo delle api, affumicare i pesci di lago, preparare dolci della tradizione.
Una sosta gastronomica lungo l’Alpe Adria Trail tra specialità locali e prodotti del territorio.
Quando il cibo è buono, giusto e pulito
Diventare una Slow Food Travel Destination significa testimoniare concretamente come i valori di un “cibo buono, giusto e pulito”, da sempre pilastri dell’agire del movimento Slow Food. Pilastri che possono trasformarsi in un progetto di sviluppo territoriale in grado di coniugare sostenibilità ambientale, qualità della vita, economia locale e turismo esperienziale. Alle valli Gailtal, Lesachtal, Gitschtal e all’area del lago Weissensee dove l’iniziativa è nata, oggi le iniziative Slow Food Travel si sono estese alla Carinzia Centrale e alla valle Lavanttal, E’ nata cosi una rete di oltre 100 esperienze. Il tutto rappresenta uno dei più riusciti esempi a livello europeo di integrazione tra turismo, agricoltura, cultura alimentare e sviluppo sostenibile.
Gailtal e Lesachtal , le valli che hanno dato l’esempio
Nella prima zona turistica Slow Food, le valli Gailtal e Lesachtal e il lago Weissensee, si può scoprire e gustare il meglio della cucina dell’Alpe Adria con appositi workshop e visite guidate. Il programma include attività come: la panificazione, la produzione del burro e del formaggio, la scoperta dei poteri delle erbe, la preparazione del gelato, i sapori del bosco e la conoscenza del mondo delle api. Tra i fiori all’occhiello spiccano i laboratori con gli chef Hannes Müller e Manuel Ressi, insigniti della Stella Verde Michelin. Inoltre, location d’eccellenza come il Biohotel Daberer, le trattorie Grünwald, Der Kleine Bär e Die Forelle svelano i segreti della loro cucina attraverso workshop dedicati. Una novità assoluta sono i laboratori sui dessert Slow Food presso l’Hotel Das Leonhard sul lago Weissensee. Nella valle Lesachtal, l’arte di fare il pane risale a 10.000 anni fa. Da secoli, la lavorazione dal chicco di grano al delizioso pane che esce dal forno è rimasta fedele alla tradizione. Nel 2010 ha ottenuto la tutela dell’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Lavanttal, tante esperienze a piedi o in bicicletta
Nell’est della Carinzia, la valle Lavanttal sta meritandosi il riconoscimento di seconda zona Slow Food Travel. Qui le spedizioni alla ricerca del gusto si svolgono in bicicletta, in autobus o in autonomia tra frutteti e vigneti per scoprire i tanti produttori aperti alle visite degli ospiti. Fra questi c’è la fattoria GeNUSShof della famiglia Kienzl, l’azienda Deinsberger produttrice di funghi ostrica (che in Italia sono conosciuti anche come orecchioni), l’azienda vinicola Weinhof Ritter e altre. E non mancano nemmeno le esperienze nella natura e nella cultura, come la visita al famoso monastero di St. Paul nella Lavanttal o un’escursione sulla Saualpe.
La terza regione Slow Food Travel è Mittelkärnten – la Carinzia Centrale. A nord di Klagenfurt, il capoluogo della regione, la Carinzia centrale si spinge fino al confine con la Stiria. Affascina con le sue valli romantiche e i suoi artigiani e produttori alimentari di alto livello. Degustare il cioccolato nella città medievale di Friesach, fare visite guidate ai birrifici, fermarsi dai viticoltori o assaggiare varie prelibatezze durante un picnic. Tutto questo e altro ancora può essere vissuto in modo rilassato con vista su castelli e vigneti. Il tutto completato da esperienze culturali e splendidi sentieri escursionistici.
L’Alpe Adria Trail: un trekking che mette appetito
La Carinzia per via del suo clima mite e soleggiato (la più alta percentuale di giornate serene di tutta l’Austria) è una metà ideale per chi alle degustazioni gastronomiche vuole abbinare le attività sportive. Esistono sentieri per escursioni a piedi o in bici adatti a tutti i livelli (compresi quelli percorribili dai passeggini). Il fiore all’occhiello dei trekking carinziani è l’Alpe Adria Trail che si snoda per oltre 750 chilometri in 43 tappe (mediamente di 17 chilometri). Conduce dal Grossglockner (3.798 metri, la più alta cima austriaca) fino al mare Adriatico presso Trieste, passando per la Slovenia e l’Italia. Le tappe sono l’occasione per scoprire alcune delle specialità culinarie carinziane.
Tra i piatti più noti, e che troverete in tavola in ogni stagione dell’anno, ci sono i Kärntner Käsnudel, i tortelloni carinziani, con ripieno di patate e ricotta e insaporiti con menta e cerfoglio. Fra i piatti a base di carne spicca l’agnello del Glockner che pascola in alpeggi d’alta quota. Ha un sapore particolare per merito delle tante erbe mangiate in estate dagli animali al pascolo. Altrettanto apprezzata la trota Kärntna Låxn che proviene da quattro allevamenti selezionati dell’alta Carinzia. La crescita lenta, a bassa temperatura, nelle acque pulite di montagna conferisce alle carni un’elevata qualità. Chi desidera chiudere una tradizionale merenda carinziana a base di speck, würstel, salsiccia di fegato “Leberwurst”e ricotta con un buon digestivo può chiedere un bicchierino di “Zirbenschnaps”. Si tratta di distillato di pino cembro, dal sapore leggermente resinoso dovuto alle pigne di questa tipica conifera.
I Kärntner Käsnudel, tortelloni ripieni di patate e ricotta, insaporiti con erbe aromatiche e serviti con burro fuso. Una delle specialità locali valorizzata dal progetto Slow Food Travel.
Come raggiungere la Carinzia
In auto da Venezia sono circa 2 ore e mezza di viaggio; da Milano 5 ore.
In treno da Venezia si raggiunge Villach, la prima città carinziana oltre il confine in 3 ore e 50 minuti; da Milano 6 ore e 30 minuti.
Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Daremo per scontato che tu sia d'accordo, ma puoi annullare l'iscrizione se lo desideri.AccettaLeggi
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.