Dall’Humboldt Forum alla Torre della Televisione, Berlino racconta il suo volto contemporaneo tra architettura iconica, arte e nuove tendenze creative
Berlino è da sempre città di contrasti. Lo raccontano le sue architetture, dalla fondazione nel Medio Evo ai palazzi della dinastia Hohenzollern, dagli inizi dell’era industriale al razionalismo dei primi decenni del Novecento. Fino alla ricostruzione dopo la seconda Guerra Mondiale. Con la caduta del muro sono gli edifici più contemporanei che segnano lo skyline, dando un’immagine verticale alla città.
La Torre della Televisione domina lo skyline di Berlino accanto alla medievale Marienkirche nel cuore della capitale tedesca. @dariobragaglia
Architettura e design: la Berlino di tendenza
Le nuove architetture e quelle nate dal recupero di edifici del passato sono tutt’uno con le tendenze del design creativo che si percepisce ad ogni angolo di strada: nei nuovi hotel, nei ristoranti, nelle show room degli stilisti, nelle gallerie d’arte, nei musei. Persino nelle stazioni della metropolitana e nei loghi dei trasporti pubblici c’è un inconfondibile tocco berlinese. Non a caso quest’anno, Berlino festeggia i venti anni trascorsi dalla designazione come UNESCO City of design. I maggiori eventi saranno la Design Week (dal 28 al 31 maggio) e i Design Days (24-26 settembre). Un’occasione per visitare Berlino con un’attenzione particolare all’architettura e al design. Lo si può fare partecipando a passeggiate a tema, con visite guidate o andando alla scoperta di nuovi musei. Sul sito di www.visitberlin.de troverete una scelta di tour tematici adatti a soddisfare le più diverse curiosità. Cosa vedere? Qui proponiano alcuni spunti di visita a monumenti iconici e luoghi di tendenza che, nel loro insieme, rendono Berlino una meta imperdibile.
L’Urania Weltzeituhr di Alexanderplatz, uno dei simboli più iconici con la celebre Torre della Televisione che domina lo skyline della città. @dariobragaglia
La Torre della Televisione: il cielo sopra Berlino
La salita sulla Berliner Fernsehturm è un’esperienza unica. E non solo perché in 40 secondi un ascensore ci porterà ai 203 metri di altezza del piano panoramico da cui si gode una vista a 360 gradi su Berlino e dintorni. Costruita nel 1969 all’epoca della DDR al centro di Alexanderplatz doveva essere un simbolo del socialismo. Caduto il muro, la torre che culmina a 368 metri di altezza, è stata adottata da tutta la città e ne rappresenta la riunificazione. Un consiglio: godetevi il panorama, giocando a riconoscere, se siete già un po’ in confidenza con la città, tutti i monumenti più importanti. Potete farlo allo Sphere Bar sorseggiando una birra accompagnata da un currywurst, lo street food più amato da Berlinesi e turisti. Chi vuole concedersi una pausa raffinata, non ha che da salire qualche metro: a 207 metri di altezza trova il nuovo Sphere, ristorante fine dining di Tim Raue, uno degli chef stellati più famosi di Berlino.
L’Humboldt Forum unisce il fascino dell’antico castello reale berlinese all’architettura contemporanea. @dariobragaglia
Humboldt Forum: l’ex castello reale diventato centro culturale
L’ Humboldt Forum si trova nel centro di Berlino di fronte all’Isola dei Musei, pochi minuti a piedi dalla Torre della Televisione. È uno degli esempi di come la città ha riunito l’architettura barocca del passato al design contemporaneo. Il tutto porta la firma di un italiano, l’architetto Franco Stella che ha vinto il concorso per la ricostruzione nel 2008 (il Forum è stato aperto al pubblico a fine 2021). Siamo in un luogo storico, dove per secoli ha avuto sede il castello degli Hohenzollern, la dinastia che ha governato Berlino e poi l’Impero Prussiano per secoli. Caduta la monarchia nel 1919, il palazzo finì in disuso fino alla sua demolizione. La DDR decise di costruire al suo posto il Palazzo della Repubblica in forme razionaliste. Caduto il regime comunista, anche questo (brutto) simbolo della DDR divenne ingombrante, fino alla decisione di abbattere nuovamente e ricostruire. Il risultato è un edificio che si estende su una superficie di circa 30 mila metri quadrati e sui lati nord, sud e ovest ripropone le facciate del palazzo barocco, mentre il lato est, affacciato sulla Sprea, ha una facciata ultramoderna.
Il foyer dell’Humboldt Forum colpisce per gli spazi monumentali e per il Cosmografo, la torre multimediale alta 17 metri che anima il cuore del centro culturale berlinese. @dariobragaglia
Dentro il Forum: mostre, musei e il Cosmografo luminoso
Il cuore dell’Humboldt Forum sono le due grandi hall, aperte al pubblico e al transito pedonale che suggeriscono l’idea di una piazza urbana. In un angolo del foyer colpisce il “Cosmografo”, una torre alta 17 metri che diffonde informazioni, ma può anche trasformarsi in qualsiasi momento in una gigantesca installazione artistica e luminosa. Nei vari piani, lo Humboldt Forum ospita varie mostre e musei. Al primo piano la Mostra su Berlino (Berlin Ausstellung) sorprende con il suo sguardo inedito sulla città; mentre al secondo e terzo piano hanno trovato posto il Museo Etnologico e il Museo d’Arte Asiatica con migliaia di oggetti provenienti da lontane civiltà, di grande impatto estetico.
Il Mercator Höfe, nel quartiere di Potsdamer Strasse, è uno degli indirizzi più creativi di Berlino tra gallerie d’arte, moda e design contemporaneo. @dariobragaglia
Dalla Neue Nationalgalerie lungo Patsdamer Strasse
Spostiamoci ora verso quella che era un tempo Berlino Ovest. Il punto di partenza per una passeggiata alla ricerca delle nuove tendenze del design berlinese può essere la Nuova Galleria Nazionale. Il capolavoro in vetro e acciaio di Ludwig Mies van der Rohe (1968) è stato ristrutturato da David Chipperfield, altro architetto di fama mondiale. Il restauro, costato 140 milioni di euro e terminato nel 2021, ha restituito il museo al pubblico nelle condizioni migliori per ospitare importanti mostra temporanee. Fino al 9 agosto 2026 potrete scoprire un’esposizione dedicata a Constantin Brancusi, protagonista della scultura moderna. In collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi, la mostraproponela più ampia retrospettiva della sua opera in Germania da oltre 50 anni.
La Neue Nationalgalerie, capolavoro modernista di Ludwig Mies van der Rohe, ospita a Berlino una grande retrospettiva dedicata allo scultore Constantin Brancusi. @dariobragaglia
Seguendo il Landwehrkanal fino agli archivi del Bauhaus
Oltrepassiamo ora il Landwehrkanal per imboccare Potsdamer Strasse, un animato viale in direzione del distretto di Schöneberg. Dal ponte possiamo scorgere sullo sfondo la cosiddetta Shell-Haus, un edificio dalle facciate curvilinee costruito fra il 1930 e il 1932 per la sede tedesca della famosa compagnia petrolifera. Un capolavoro, forse fra i meno conosciuti, del modernismo berlinese che si trova a poca distanza dall’altrettanto interessante complesso che ospita il Bauhaus Archive – Museo del Design. Un luogo chiave per comprendere il movimento Bauhaus che ha rivoluzionato l’architettura e il design del Novecento. Attualmente il museo è in fase di ristrutturazione: verranno aggiunti altri 2 mila metri quadrati di superficie espositiva e una nuova torre d’ingresso. Una prima parziale apertura è prevista a settembre in occasione della giornata Monumenti Aperti, mentre la completa fruibilità da parte del pubblico avverrà nel 2027.
Una delle gallerie d’arte contemporanea ospitate nel Mercator Höfe, spazio creativo di Potsdamer Strasse. @dariobragaglia
Gallerie d’arte e boutique di moda in direzione di Schöneberg
Lungo Potsdamer Strasse sono molte le occasioni di sosta. Seguendo la segnaletica Bricks and Court Tiergarten possiamo gettare un’occhiata nell’infilata di cortili per scoprire come la vecchia edilizia si trasforma in moderne soluzioni abitative. O entrare nella Hoto Gallery, una galleria d’arte che nel 2026 ha scelto di esporre solo voci artistiche femminili. Pochi passi più in là c’è la sede del Mercator Höfe, un profondo cortile dove convivono gallerie d’arte e un grande show room di moda e design. Fra le prime citiamo la Galerie Thomas Schulte, la Esther Schipper e la Galerie Max Hetzler. Il grande spazio espositivo di Andreas Markudis ha trovato posto negli spazi in precedenza occupati dalla stamperia del quotidiano Tagesspiegel. Mille metri quadrati in un ambiente post-industriale dove sono esposti – quasi come in un museo – capi di abbigliamento, oggetti di design, accessori, scarpe. Ritornati sulla strada principale, ecco la sorpresa di trovarsi di fronte a un famoso teatro di varietà.
Gli interni del Wintergarten Varieté riportano alla Berlino della Belle Époque e dei ruggenti anni Venti, tra luci soffuse, eleganza teatrale e atmosfere da cabaret storico. @dariobragaglia
Wintergarten Varieté: la Belle Époque rivive nel cuore di Berlino
Il Wintergarten Varieté, fondato nel 1888, ci riporta ai fasti delle Belle Époque e dei ruggenti anni Venti. È stato il luogo delle prime proiezioni cinematografiche in Germania e nella sua lunga storia ha ospitato artisti famosi, dalla Bella Otero, a Mistinguett, dal clown Grock a Josephine Baker. Distrutto da un bombardamento nel 1944 , il teatro è rinato dalle proprie ceneri. Anche se non avete tempo o voglia per assistere a una cena-spettacolo entrate a dare un’occhiata. I bagni sono sicuramente fra i più spettacolari di Berlino.
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