Alla scoperta di La Spezia tra mare, colline e borghi incantati delle Cinque Terre

Dall’eredità storica di La Spezia ai borghi del Golfo dei Poeti, tra archeologia millenaria e sapori dell’entroterra

La Spezia, ridente città adagiata sull’omonimo golfo e in parte arrampicata sulle verdeggianti circostanti colline, unitamente ai territori ALA (Area Ligure Apuana), sta vivendo momenti di grande apertura culturale verso un turismo responsabile grazie alla collaborazione tra il BITEST (Borsa internazionale del Turismo Esperenziale), l’Assessorato al Turismo del Comune di La Spezia e le proposte degli operatori turistici del comprensorio.

Panorama del porto di La Spezia con barche ormeggiate
Panorama del porto di La Spezia con barche ormeggiate, palme sul lungomare

 

STORIA E MEMORIA A LA SPEZIA: DAL MUSEO NAVALE ALLA GALLERIA QUINTINO SELLA

La Spezia era un antico borgo di pescatori che iniziò la sua espansione intorno al XIII secolo, ma conobbe la vera crescita dopo che Cavour portò l’arsenale militare da Genova nell’omonimo golfo, affidandone la costruzione all’ingegnere Domenico Chiodo. Un luogo che contribuisce a raccontarne la storia è il Museo Navale collegato all’Arsenale. E’ ricchissimo di reperti che mostrano l’evoluzione navale attraverso mezzi d’assalto, armi subacquee e i primi apparecchi radio di Guglielmo Marconi e poi la Sala delle Polene con immagini emblematiche che ricordano navi prestigiose di ambito internazionale.

Ingresso monumentale dell’Arsenale Militare Marittimo e del Museo Navale della Spezia, con architettura neoclassica e visitatori all’entrata
L’ingresso dell’Arsenale Militare Marittimo e del Museo Navale della Spezia, luogo simbolo della storia navale italiana

Dopo un’accurata opera di restauro è di notevole interesse una visita guidata alla Galleria Quintino Sella ove le persone potevano ripararsi durante i terribili bombardamenti nella seconda guerra mondiale. Oltre alle numerose fotografie e reperti storici dell’epoca, un’esperienza di realtà virtuale immersiva permette  ai visitatori di rivivere l’atmosfera drammatica dei bombardamenti subiti il 13 e 14 aprile 1943.

 

Visitatori all’interno della Galleria Quintino Sella a La Spezia, immersi in una proiezione multimediale storica lungo il tunnel sotterraneo.
Esperienza immersiva nella Galleria Quintino Sella: un viaggio nella memoria dei bombardamenti su La Spezia.

Lasciando la città sono tante la località da visitare tutte facilmente raggiungibili in macchina e in alcuni casi anche in vaporetto come Porto Venere e Lerici, due fiabesche perle che si trovano ai due estremi del Golfo dei Poeti, così chiamato per i grandi  personaggi che lo hanno frequentato, tra cui spiccano Lord Byron e Shelley.

La chiesa di San Pietro a Porto Venere, arroccata su uno sperone roccioso a picco sul mare, al tramonto.
La chiesa di San Pietro a Porto Venere, sospesa tra cielo e mare in uno dei panorami più iconici della Liguria.

IL CASTELLO E LA GROTTA DI BYRON: DOVE LA POESIA INCONTRA LA ROCCIA

Porto Venere è un delizioso borgo medievale che si estende tra la costa e il lungo mare con una fitta barriera di case dai vivaci colori rosse, rosa e gialle, che sembrano proteggere il carruggio interno. Alla sommità della scogliera sorge a strapiombo sul mare la piccola Chiesa di San Pietro risalente al V secolo. Da qui la vista sulla distesa marina è veramente mozzafiato. Sotto la vetta si trovano i resti del castello e la famosa grotta di Byron ove il poeta sostava per trarre la sua ispirazione.

 Veduta panoramica di Lerici al tramonto, con il castello medievale, il borgo colorato e il porticciolo pieno di barche.
Il borgo di Lerici al tramonto, con il castello che domina il mare e il porticciolo animato da barche e colori liguri

LE ISOLE DEL GOLFO DI LERICI E LA POESIA DI SHELLEY: LERICI TRA BELLEZZA E ISPIRAZIONE

Sulla sponda di fronte si affaccia Lerici. Dal lungomare costellato da viali alberati si giunge alla piazzetta da cui si sale fino alla terrazza del castello medievale. Dalla panoramica veduta sul golfo bene si mostrano le tre isolotte di Palmaria, Tino e Tinello. Lerici fu la località preferita dal poeta Shelley che la abitò a lungo. Qui è ricordato anche dall’Hotel che porta il suo nome – Hotel Shelley e delle Palme – che lo ebbe a lungo suo ospite. Facendo sosta presso questa elegante struttura, sostando sulla sua terrazza sul mare si possono gustare i tipici prodotti del territorio.

Veduta dall’alto della spiaggia di Punta del Corvo a Montemarcello, circondata da pinete e bagnata da acque turchesi.
La spiaggia selvaggia di Punta del Corvo, raggiungibile da Montemarcello attraverso un sentiero immerso nella macchia mediterranea.

MONTEMARCELLO E PUNTA DEL CORVO, LA SPIAGGIA NASCOSTA RAGGIUNGIBILE A PIEDI

Muovendosi da Lerici, percorrendo sentieri immersi nel verde della macchia mediterranea si raggiunge Montemarcello uno dei borghi più belli d’Italia, nel Parco Regionale Montemarcello-Magra. Tocca 266 metri il suo punto più alto che scende scosceso sul mare. Dal centro del paese si accede alla spiaggia di Punta del Corvo con ottocento gradini. Seguendo le strade  serpeggianti lungo le pareti collinose, immersi in un gioco di colori, il verde di pini e castagni, l’azzurro del mare sullo sfondo e il luccichio del fiume Magra a fondo valle, si raggiunge la località di Ameglia, antico castro romano che conta un castello con oltre mille anni di storia.

Tomba a cassetta in pietra della necropoli di Cafaggio, circondata da resti archeologici e vegetazione spontanea.
Una delle tombe a cassetta della necropoli di Cafaggio, testimonianza delle antiche popolazioni liguri-apuane.

LA NECROPOLI DI CAFAGGIO, UN RITROVAMENTO ARCHEOLOGICO LUNGO IL MAGRA

Nella parte più bassa la necropoli di Cafaggio, con tombe risalenti al IV e V secolo a.Cr., testimonia che questo territorio fu abitato da genti liguri apuane molto prima dell’arrivo dei romani. La necropoli fu fortunosamente individuata nel 1976 in seguito ad uno sbancamento del terreno ai piedi della collina di Costa Celle, lungo la sponda destra del fiume Magra. Gli scavi hanno riportato alla luce 57 tombe fatte di pietra contenenti in vasi di terracotta le ceneri di 82 individui, 27 maschi,  34 femmine, 6 bambini. Gli interessanti arredi funerari – vasellame in ceramica, armi, spade nel fodero, oggetti in ferro, bronzo, argento, bracciali – testimoniano numerosi contatti con gli Etruschi, le popolazioni galliche al nord e quanti  approdavano alla foce del Magra.

Stradina acciottolata nel centro storico di Vezzano Ligure, con case colorate e un antico pozzo al centro.
Un angolo pittoresco di Vezzano Ligure, borgo storico affacciato sulla Via Francigena.
Vista notturna dell’Agriturismo Colline di Rossoli a Vezzano, località Follo,
L’Agriturismo Colline di Rossoli, elegante rifugio tra le colline di Vezzano, località Follo, illuminato nella quiete della sera. Ph @simoneriolfo

COLLINE DI ROSSOLI, UN AGRITURISMO PANORAMICO TRA NATURA, QUIETE E SAPORI AUTENTICI

In contrapposizione con questo mondo antico, sempre salendo lungo la costa appenninica e passando da Vezzano, storico borgo che controllava l’accesso alla storica Via Francigena, si giunge in località Follo. Nella parte alta, a oltre 350 metri d’altezza, si trova il moderno e attrezzatissimo Agriturismo Colline di Rossoli, vera oasi di pace e tranquillità immerso nel verde. La  ricchissima cantina contiene prodotti del territorio, dai vini, frutto delle viti posizionate su pareti terrazzate, all’ottimo miele, ai vari salumi e all’olio extra vergine d’oliva. Le degustazioni sono sfiziosissime, a base di farinata, bruschette con salumi vari o il gustosissimo pesto, polpette, frittelle, formaggi vari e pasta fatta in casa, accompagnate da ottimi vini.

 

 Collage di quattro immagini che mostrano la produzione, la cucina e l’accoglienza dell’Agriturismo Colline di Rossoli: salumi appesi, tavole imbandite con specialità locali e spazi all’aperto apparecchiati.
Sapori autentici e accoglienza di charme all’Agriturismo Colline di Rossoli: tra salumi artigianali, piatti tipici e pranzi e cene nel magnifico giardino.

Per info Colline di Rossoli a Vezzano località Follo

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