Prendersi cura dei reni ogni giorno con una dieta equilibrata, idratazione corretta, peso forma e attività fisica regolare
Dal 66° congresso della Società Italiana di Nefrologia emerge un dato preoccupante: complicanze come ipertensione e diabete durante lagravidanza possono aumentare fino a quattro volte il rischio di sviluppare gravi patologie renali, anche a distanza di molti anni dal parto. Nei Paesi a risorse limitate la situazione è ancora più drammatica: fino al 35% delle donne che subiscono un danno renale acuto in gravidanza sviluppa una malattia renale cronica (Mrc).
Stanchezza persistente e mancanza di energia possono essere tra i primi segnali di un possibile problema ai reni
I POSSIBILI SEGNALI
La Mrc può decorrere senza sintomi specifici fino alle fasi più avanzate. Tuttavia, ci sono alcuni segnali che devono far scattare il sospetto. Oltre a richiedere una valutazione da parte del medico di medicina generale e, se necessario, del nefrologo. Tra quelli più importanti ci sono: gonfiore alle gambe e al volto, soprattutto appena svegli al mattino; stanchezza senza un particolare motivo; riduzione dell’appetito, nausea e vomito, alterazioni del sonno; modificazione delle urine, che possono essere schiumose e di colore scuro. Anche se questi sintomi non indicano necessariamente una malattia ai reni, se non sono dovuti ad altri problemi, è bene sottoporsi a un esame delle urine. Inoltre, è consigliato controllare la creatininemia con valutazione della velocità di filtrazione glomerulare.
UNA MALATTIA IN AUMENTO
La prevalenza della malattia è aumentata considerevolmente negli ultimi anni. Attualmente, nel mondo si stima che ne siano affetti il 13,4% degli adulti e il 10% in Italia. «Tra i 4 milioni di persone con Mrc, circa il 40% dei casi riguarda gli obesi», esordisce Luca De Nicola, Presidente della Società Italiana di Nefrologia e professore ordinario di Nefrologia all’Università Luigi Vanvitelli di Napoli.
I nuovi farmaci come gli agonisti del recettore GLP-1, usati anche per il diabete e l’obesità, si sono dimostrati efficaci nel ridurre il rischio di danno renale.
LE NUOVE TERAPIE
«Per fortuna le cure ci sono», continua l’esperto. «Dati recenti hanno dimostrato che gli inibitori SGLT2, come empagliflozin e dapagliflozin, e gli agonisti del recettore GLP-1, come semaglutide, riducono il rischio di progressione della Mrc, oltre che di eventi cardiovascolari nelle persone diabetiche e obese. In particolare, la semaglutide ha ridotto del 24% il rischio di progressione verso l’insufficienza». Le terapie innovative oggi disponibili consentono di ritardare fino a 30 anni il ricorso alla terapia sostitutiva, cioè dialisi o trapianto di rene.
NON SOLO GLI ADULTI
Purtroppo, la malattia non interessa soltanto gli adulti. «La Mrc pediatrica differisce da quella degli adulti», precisa il professor De Nicola. «Nelle età pediatriche, infatti, le cause principali sono da attribuire soprattutto ad anomalie del rene e delle vie urinarie. Per questo motivo, non è immediato trasferire i risultati ottenuti dagli studi sugli adulti ai pazienti pediatrici». La comunità nefrologica è al lavoro per portare nuove evidenze. Ci sono nuovo molecole in fase di sperimentazione che potrebbero modificare radicalmente la cura della Mrc nelle persone obese.
Bere acqua a sufficienza ogni giorno aiuta i reni a funzionare correttamente e a mantenere l’organismo in equilibrio.
CONSIGLI IMPORTANTI
Ecco alcune regole per mantenere i reni in buona salute.
✔ Privilegiare l’alimentazione mediterranea, troppo spesso dimenticata a favore di diete meno salutari ✔ Mantenere un’adeguata introduzione di acqua: se le urine sono concentrate, cioè di colore giallo oro, il rene sta chiedendo acqua per funzionare bene ✔ Evitare un consumo eccessivo di proteine, grassi animali e sale ✔ Non essere obesi o in sovrappeso ✔ Attenzione al consumo di farmaci tossici per il rene senza una reale necessità, in particolare i Fans (antinfiammatori non steroidei) ✔ Cautela nell’uso di prodotti potenzialmente pericolosi, come integratori o preparati di erboristeria non controllati dal punto di vista della sicurezza ✔ Astensione dal fumo e consumo moderato di bevande alcoliche ✔ Fare ogni giorno una moderata attività fisica, calcolata in base all’età e alle condizioni cliniche
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