Dall’alimentazione all’attività fisica: le strategie quotidiane per ridurre i fattori di rischio e preservare nel tempo la funzione dei reni
Ogni anno, il 12 marzo, si celebra la Giornata mondiale dei reni, un appuntamento globale nato per accendere i riflettori sulla prevenzione e sui principali fattori di rischio legati alla salute renale. Un tema tutt’altro che marginale: la malattia renale cronica è in costante aumento. Oggi colpisce circa una persona su dieci nel mondo. Il suo aspetto più insidioso? Nelle fasi iniziali è spesso asintomatica, evolvendo in modo silenzioso fino a manifestarsi quando i danni sono già significativi.
Sì alla dialisi peritoneale
Tra le cure più efficaci nei casi seri c’è la dialisi peritoneale. «Si tratta di una terapia che garantisce una maggiore autonomia e una migliore continuità lavorativa rispetto all’emodialisi ospedaliera», spiega Luca De Nicola, presidente della Società italiana dinefrologia e professore ordinario di Nefrologia all’università della Campania Luigi Vanvitelli. «La dialisi peritoneale è una tecnica per depurare il sangue in chi soffre di insufficienza renale sfruttando il peritoneo, la membrana naturale dell’addome come filtro. Questa modalità si svolge a domicilio e può essere autogestita dal paziente o dai familiari».
Consigli importanti
Ecco alcuni semplici consigli per mantenere i reni in buona salute.
Svolgere regolare attività fisica
E’ uno degli strumenti più efficaci per proteggere i reni perché agisce direttamente sui principali fattori di rischio, in particolare ipertensione e diabete. Questi organi sono formati da milioni di glomeruli, sottili vasi sanguigni che filtrano il sangue. Quando la pressione è alta, le loro pareti si irrigidiscono, compromettendo la funzione filtrante.
Controllare il colesterolo
Elevati livelli di colesterolo nel sangue favoriscono l’ipertensione e, di conseguenza, problemi ai reni. Alte concentrazioni di colesterolo riducono la portata dei vasi sanguigni con l’effetto di far aumentare la pressione e di rendere più rigide anche le pareti dei glomeruli.
Non esagerare con il sale
Un consumo eccessivo di sale può contribuire ad aumentare la pressione arteriosa e, di conseguenza, il rischio per i reni. Per questo è importante non superare le quantità raccomandate: secondo i LARN, circa 5 grammi al giorno tra i 10 e i 60 anni, e 4 grammi dopo. Un limite che include anche il sale già presente negli alimenti, come conservati e insaccati, da tenere sotto controllo.
Scegliere bene le proteine
A tavola è importante prestare attenzione anche alle proteine. I reni, infatti, eliminano l’azoto prodotto dal loro metabolismo: per non affaticarli, è consigliabile non superare 1 grammo per chilo di peso al giorno. Fondamentale anche bilanciare le fonti, alternando proteine animali e vegetali, derivate da carne, pesce, uova, latticini, con quelle vegetali, di cui sono ricchi soprattutto legumi e frutta secca.
Bere a sufficienza
Tra le funzioni dei reni c’è anche il controllo dell’equilibrio dei liquidi, regolando la quantità di urina in base all’acqua introdotta. Per questo è importante bere circa 1,5 litri al giorno, aumentando in caso di caldo o sudorazione. Meglio scegliere acque a basso residuo fisso: più è alto, maggiore è il lavoro richiesto ai reni.
Moderare i latticini
Moderare il consumo di latticini è utile soprattutto per prevenire la formazione di calcoli renali. Molti calcoli, infatti, sono costituiti da sali di calcio: un apporto eccessivo, specie se associato a una dieta squilibrata o a scarsa idratazione, può favorirne la comparsa.
Controllare la glicemia
Anche elevati livelli di glicemia causano danni ai glomeruli, riducendo l’efficacia della loro attività di depurazione. Così, parte delle proteine che non dovrebbe oltrepassare la “barriera” dei reni viene persa, privando l’organismo di queste preziose sostanze.
Perdere i chili di troppo
Tra gli effetti negativi del sovrappeso, c’è anche quello di nuocere ai reni. L’eccesso di peso può far passare nelle urine piccole quantità di proteine, che invece dovrebbero essere bloccate.
Smettere di fumare
Smettere di fumare è fondamentale anche per proteggere i reni. Le sostanze contenute nelle sigarette riducono l’elasticità dei vasi sanguigni, compromettendo la circolazione e, di conseguenza, la capacità dei reni di filtrare correttamente il sangue.
Non eccedere con i Fans
Dopo essere stati metabolizzati, molti farmaci vengono eliminati con le urine grazie al lavoro dei reni. Tra i farmaci che più spesso possono danneggiare tali organi ci sono gli antinfiammatori non steroidei (Fans): se usati a lungo e a dosi elevate possono provocare danni.
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