Un nuovo museo tra Palazzo Reale e Almudena racconta cinque secoli di collezionismo, tra capolavori firmati dai grandi maestri e oggetti simbolo della monarchia spagnola
Madrid è una delle capitali dell’arte in Europa. Con un tris di musei come il Prado, il Centro de Arte Reina Sofía e il Museo Thyssen-Bornemisza ha un’offerta culturale con pochi eguali per gli appassionati d’arte. Recentemente la capitale spagnola ha calato il poker con l’apertura della Galería de las Colecciones Reales. Questo nuovo museo, costruito nell’area compresa fra il Palacio Real e la Catedral de la Almudena (altri due edifici che meritano la visita) è un viaggio straordinario attraverso cinque secoli di collezionismo reale. Al suo interno: dipinti, sculture, armature, arazzi, orologi, strumenti musicali, arti decorative, carrozze collezionati dai regnanti della monarchia ispanica, dal Medioevo a Juan Carlos I. La collezione comprende opere firmate da maestri del calibro di El Greco, Caravaggio, Velázquez, Goya, Bernini, Rubens, Kolman Helmschmied (famoso per aver costruito l’armatura di Filippo II).
Ampie sale contemporanee accolgono arazzi monumentali e opere della collezione reale, in un allestimento che valorizza spazio e luce. @Dario Bragaglia
Opere dal Medioevo al Novecento
Per raccontare la Galleria delle Collezioni Reali bisogna partire dal contenitore che ospita questi tesori. Un edificio contemporaneo, progettato dagli architetti Emilio Alvarez Tuñóne Luis Mansilla, che si nota appena quando si accede da plaza de la Armeria. Lo spazio si apre fra il Palazzo Reale e la cattedrale di Madrid e l’ingresso è accanto al Mirador de la Cornisa, che offre una splendida vista sui giardini del Campo del Moro e sulla Casa de Campo. Il pluripremiato edificio si presenta con spazi in cemento a vista, aperture lineari e grandi sale espositive con altezze che vanno dai 6 agli 8 metri, in grado di ospitare anche opere di grandi dimensioni. La sobrietà dello stile contrasta ed enfatizza il suo straordinario contenuto costituito da molti pezzi d’arte di esuberanza barocca.
Un cavallo bardato con armatura domina la sala tra grandi arazzi storici, simbolo del potere e della rappresentazione della monarchia spagnola. @Dario Bragaglia
Capolavori provenienti dai siti reali di tutta la Spagna
La Galleria è una finestra aperta su tutti i Siti Reali (Reales Sitios), come il Real Monasterio de San Lorenzo de El Escorial, Palacio Real de Aranjuez, Palacio Real de La Granja (Segovia), Monasterio de Yuste (Estremadura), Monasterio de las Descalzas Reales e diversi altri da cui provengono le opere esposte. La varietà delle collezioni reali spagnole esposte ripercorre cronologicamente le dinastie degli Asburgo e dei Borbone. Riflette i gusti personali dei monarchi e delle loro famiglie, l’evoluzione delle discipline artistiche, le influenze e i trasferimenti stilistici e tecnici da un territorio all’altro.
Ercole (Hercules) nell’atto di sconfiggere il Leone di Nemea di Gian Lorenzo Bernini @Dario Bragaglia
Monarchia, religione e sviluppo
La complessità della storia della monarchia spagnola, la sua estensione geografica e le sue alleanze politiche e familiari trovano anch’esse riscontro in queste collezioni. Gli stretti legami della Corona con la Chiesa cattolica spiegano la notevole presenza di iconografia religiosa, mentre un altro gruppo di pezzi testimonia lo sviluppo tecnologico ed economico del paese con la fondazione delle Reales Fábricas a partire dal 1700.
Una scenografica fontana in marmo domina la sala, circondata da arazzi e dipinti che raccontano la ricchezza artistica delle collezioni reali.@Dario Bragaglia
Tre piani pieni di tesori
Questo ricchissimo patrimonio accumulatosi nei secoli è gestito oggi dal Patrimonio Nazionale, un ente che svolge un lavoro di ricerca, di restauro, conservazione e comunicazione relativo ai beni culturali che appartengono alla nazione spagnola. Il percorso museale è discendente, attraverso rampe (o ascensori) con diversi audiovisivi che aiutano a contestualizzare le collezioni.
Al piano -1, dedicato agli Asburgo. Il percorso inizia con la fine della dinastia dei Trastámara e mette in risalto i Re Cattolici come iniziatori del collezionismo reale. Tra i diversi regni, spicca l’attività di mecenatismo e promozione di Filippo II con progetti emblematici come El Escorial. Inoltre, in questo piano c’è una finestra privilegiata sull’origine di Madrid: i resti delle mura del IX secolo.
Il piano -2, dedicato ai Borboni. Affronta diversi temi come la musica, le manifatture e le fabbriche reali o la costruzione dei palazzi reali di Madrid e di La Granja. La fine del percorso spiega il ruolo del Patrimonio Nazionale come gestore di questo immenso patrimonio culturale.
Il piano – 3 è concepito come uno spazio espositivo più dinamico utilizzato per mostre temporanee. Fino al 5 di aprile è visitabile la bella esposizione dedicata alla Regina Victoria Eugenia, 1887-1969.
Una sontuosa carrozza reale, riccamente decorata e rivestita in velluto rosso, testimonia il fasto e la ritualità della corte spagnola.@Dario Bragaglia
Il Cubo un’esperienza immersiva
Non dimenticate di entrare nel Cubo: un’esperienza immersiva negli spazi architettonici e naturali del Patrimonio Nazionale. Un invito a scoprire meglio i Siti Reali da cui provengono le opere esposte nel museo, alcuni dei quali si trovano nella stessa Madrid o poco distanti. Come il Palazzo Reale di Madrid (residenza ufficiale del re, famosa per le sue sale di rappresentanza e le opere d’arte), il Monastero di San Lorenzo de El Escorial (complesso imponente, patrimonio UNESCO, che include la biblioteca e il Pantheon reale), il Palazzo Reale di El Pardo (antica residenza di caccia, oggi ospita capi di stato in visita) o il Palazzo Reale di Aranjuez (conosciuto anche per i suoi giardini).
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