saldi-estate-2017
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Partono i saldi estivi: ecco le 5 regole d’oro per evitare truffe

Si apre in tutta Italia la stagione degli acquisti scontati che avrà durata diversa nelle varie regioni. Ma prima di buttarvi a capofitto nello shopping sfrenato, è opportuno che studiate a memoria questo breve vademecum che viene proposto dal Codacons. Nel vostro interesse…

 

 

Sabato 7 luglio parte la stagione dei saldi estivi 2018. In realtà in Liguria e in Sicilia sono già cominciati il 1° luglio per concludersi rispettivamente il 14 agosto e il 15 settembre. Nelle altre regioni invece l’epoca degli sconti si chiuderà in date diverse: il 14 agosto nel Lazio, il 29 agosto in Abruzzo, il 30 agosto in Friuli, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Molise e Sardegna, il 31 agosto in Veneto, il 1° settembre in Calabria, Marche, Piemonte, Valle d’Aosta e Toscana e, infine, il 2 settembre in Basilicata.

 

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E veniamo ai famosi consigli per gli acquisti.
Il Codacons ha predisposto un vademecum in cinque punti per consentire ai consumatori di dedicarsi allo shopping in tutta tranquillità, senza correre il rischio di incappare in spiacevoli truffe. Eccolo.

1) Conserva sempre lo scontrino perché “non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire”. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso e si hanno a disposizione due mesi per segnalare un eventuale difetto.

2) Ricorda che le vendite “devono essere realmente di fine stagione”, cioè un avanzo di quella che sta finendo nel punto vendita e non “fondi di magazzino”.

3) Sulla merce “è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato”. In quest’ottica, bisogna diffidare degli sconti superiori al 50%, perché “spesso nascondono merce non proprio nuova”, e provare a servirsi comunque nei negozi di fiducia.
4) Ricorda che non c’è alcun obbligo di prova dei capi e che, nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, questi pagamenti vanno accettati sempre, senza oneri aggiuntivi.

5) Evita di acquistare capi che non abbiano due etichette (quella di composizione e quella di manutenzione).
Nel caso in cui si abbia il timore di essere stati raggirati o ingannati si può sempre contattare il Codacons, oppure rivolgersi ai vigili urbani.

 

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