fantasie sessuali
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Perversione di coppia: dove finisce il gioco e dove inizia la dipendenza

Quando la ripetizione diventa ossessione e la trasgressione si trasforma in dipendenza sessuale

“In medio stat virtus“: la massima in latino – che in realtà arriva da Aristotele – ovvero “la virtù sta nel mezzo” significa saggiamente che, in ogni situazione, è meglio evitare gli eccessi. Anche nelle relazioni amorose le trasgressioni in ambito sessuale ‘una ordinaria perversione di coppia’ (occasionale ed eccezionale) non sta a significare un comportamento patologico. Ma può accendere o riaccendere la passione: “Il sesso senza peccato è come un uovo senza sale” (Luis Bunuel).

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@cottonbro

Le trasgressioni erotiche sono numerose e sfaccettate – secondo il DSM (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali e parafilie) sono ben 263 – ma è fondamentale l’accordo tra i partner. Prendiamo ad esempio lo scambismo o swinging (due persone che vivono una relazione hanno rapporti sessuali con altre coppie a scopo esclusivamente ricreativo) oppure il dominio e la sottomissione. Se sono consensuali ed eccezionali possono rappresentare un gioco di coppia stimolante, puro divertimento, la curiosità di una volta. Se c’è compiacenza e consenso non si può parlare di coppia perversa.

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@ronlach

QUANDO DIVENTA UN PROBLEMA

È la compulsività nella ripetizione di una trasgressione – non solo nel sesso ma anche nel cibo, nell’assunzione di sostanze, nell’alcool ecc – ovvero se questa diventa una ‘condicio sine qua non’ per poter avere rapporti intimi – a renderla un problema, una dipendenza. “Il criterio della ripetitività: questa si attualizza quando la necessità di immergersi nella fantasia è forte a tal punto che le prudenze e le incombenze della vita vengono erose con danno dei membri della coppia. La ripetitività è una pratica anti-relazionale, una torsione continua verso il proprio bisogno narcisistico di riconfermarsi come soggetti attraverso il rendersi oggetti” afferma il dottor Carlo Rosso, psichiatra e psicoterapeuta della Società Italiana di Psicopatologia Sessuale. “Si tratta di una dipendenza sessuale che prescinde dal comportamento e ha il suo baricentro nella dipendenza della messa in atto delle fantasie, quali esse siano”.

 

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@angelrhaoz

Invece la fantasia, la libertà e la confidenza nell’intimità erotica sono sicuramente un collante nella coppia perché “quando i nostri desideri profondi sono svelati, e soddisfatti dalla persona amata con accettazione e legittimazione, la vergogna si dissolve” scrive Esther Perel in ‘L’Intelligenza erotica’ (Ponte alle Grazie).

 

Chiara Bettelli Lelio è una giornalista professionista specializzata in psicologia, psicoterapeuta come direttore di psicodramma e consulente in sessuologia clinica. Ha lavorato per diversi anni nella redazione di Cosmopolitan e Harper’s Bazaa e ha collaborato anche per Vogue, Donna Moderna e Marie Claire, occupandosi di testi e servizi fotografici. Ha realizzato campagne stampa per grandi stilisti come Fendi, Ferragamo, Dibi e Etro. È stata direttore responsabile della rivista di psicologia e salute Io sono di Media V, prima di ideare e dirigere il portale “Intimamente”. Ha collaborato per alcuni anni con il quotidiano QN. Attualmente scrive per il suo sito Sensidelviaggio.it. Come counselor in sessuologia ha collaborato con diversi studi di psicologia, con Odeon Tv e in rete. Cellulare: 339.5285381 Mail a cui scrivere per domande: bettellichiara28@gmail.com 

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