E se fossero gli uomini a chiedere parità?

‘Al suo posto’ è lo spettacolo che immagina un mondo diverso. In questa intervista, l’attore Libero Stelluti ci racconta di come vivrebbero gli uomini se il mondo fosse sempre stato matriarcale

Dopo le  rappresentazioni sold out dal 2 al 5 ottobre 2025 al Fringe Milano Off Festival, dal 16 al 19 ottobre sarà possibile assistere allo spettacolo vincitore del bando “6controlaviolenza” del Comune di Milano. Lo spettacolo sarà anche in Sicilia, al Fringe Catania Off, una produzione firmata Compagnia Teatring.  “Al suo posto” unisce la ricerca poetica all’impegno civile di TeatRing, affrontando i temi della discriminazione di genere e della violenza sulle donne.

Ne abbiamo parlato con Libero Stelluti, attore e regista che da anni collabora con i grandi teatri di prosa e opera lirica sia in Italia che all’estero. Tra gli altri, “Il trionfo dell’onore” di  Alessandro Scarlatti, andato in scena con la compagnia Eco di fondo al The Japan Opera Foundation di Tokyo. e “Don Giovanni” di Wolfgang Amadeus Mozart, in qualità di regista collaboratore, al fianco del maestro Alberto Triola. Una produzione del National Theatre di Belgrado.

Buongiorno Libero e bentornato a Milano. Ci racconti di questa nuova esperienza: di cosa si tratta?

“Grazie infinite. Sono onorato di essere entrato a far parte di un progetto tanto importante. La regista e autrice Marianna Esposito offre al pubblico e a noi interpreti, un’esperienza diretta: provare, anche solo per un giorno, le difficoltà quotidiane che una donna si trova ad affrontare. In Al suo posto questo cambio di sguardo diventa spettacolo: in un immaginario matriarcale, gli uomini interpretano il ruolo delle donne per raccontare esperienze troppo spesso difficili da immaginare”.

Come si svolge lo spettacolo?

“Interpretiamo un gruppo di amici al bar per un tè e una fetta di torta, ciascuno alle prese con la propria vita, le dinamiche familiari, i figli, gli amori. Si parte con leggerezza, per poi scivolare gradualmente in storie che appartengono a “tutti gli uomini”. Durante la fase di ricerca, con il prezioso supporto alla regia di Francesca Ricci, abbiamo letto e studiato numerose testimonianze messe a disposizione di chi volesse dar loro voce. Credo che proprio questo materiale umano sia stato uno dei tanti motori che ha spinto me e i miei colleghi a intraprendere questa esperienza”.

Interessante questo modo di affrontare un argomento tanto delicato…

“Penso che Marianna Esposito abbia voluto raccontare la violenza subita da molte persone senza mostrarla direttamente, evitando ciò che già viene rappresentato in molti altri progetti altrettanto importanti. Questo approccio, scelto dalla compagnia TeatRing, ha permesso di sensibilizzare migliaia di ragazzi e ragazze durante una tournée dedicata proprio agli uomini e alle donne del domani. Il prossimo appuntamento sarà al Teatro Carcano di Milano, il 30 marzo 2026″.

Grazie Libero per questo racconto, chedefinirei un viaggio capace di emozionare adulti e ragazzi!

AL SUO POSTO

Testo e regia: Marianna Esposito
Con: Alberto Corba, Diego Paul Galtieri, Alessandro Cassutti, Giulio Federico Janni, Francesco Meola, Libero Stelluti
Assistente alla regia: Francesca Ricci
Scenografie: Stefano Zullo

Per ulteriori informazioni e prenotazioni: clicca qui

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