ista ampia del Teatro Regio durante l’inaugurazione del 43° Torino Film Festival, con la platea gremita, il grande schermo sul palco e il cast allineato di fronte al pubblico sotto i maestosi lampadari dorati.
ista ampia del Teatro Regio durante l’inaugurazione del 43° Torino Film Festival, con la platea gremita, il grande schermo sul palco e il cast allineato di fronte al pubblico sotto i maestosi lampadari dorati.

Torino Film Festival: glamour, star e grande cinema

La 43ª edizione del TFF celebra il cinema con ospiti d’eccezione, retrospettive iconiche e una partecipazione di pubblico in costante crescita

Torino come Venezia e Roma. Da due anni, con la direzione artistica di Giulio Base (riconfermato anche per l’edizione 2026), il Torino Film Festival (TFF) stende il red carpet per attirare all’ombra della Mole le grandi star del cinema mondiale. Una ventata di glamour che va ad aggiungersi alla meritata fama di un festival, giunto ormai alla 43esima edizione, amato da sempre dai cinéphiles.

Antonio Banderas posa sul red carpet del Torino Film Festival accanto al direttore artistico Giulio Base, entrambi in smoking nero.
Antonio Banderas insieme al direttore artistico Giulio Base sul red carpet del 43° Torino Film Festival, durante la serata inaugurale.

Sfilata di star sul red carpet

 La formula che mescola glamour, grandi retrospettive (quest’anno, dopo Marlon Brando è toccato a Paul Newman e il prossimo a Marilyn Monroe, nel centenario della sua nascita) e registi emergenti presenti con le loro opere prime o seconde, funziona. L’edizione 2025 ha fatto registrare l’80% dei posti in sala occupati e un +4,1% di incassi. Risultati raggiunti con un budget infinitamente minore rispetto a quello che ha a disposizione il festival veneziano. La diretta televisiva della cerimonia di apertura ha mostrato il pubblico pronto ad accaparrarsi gli ultimi posti disponibili in sala che, davanti al Teatro Regio, si affollava attorno al tappeto rosso per vedere da vicino attori e registi arrivati da tutto il mondo. Sul red carpet sono sfilati – li citiamo in ordine sparso – Spike Lee, Antonio Banderas, Vincent Lindon, Jacqueline Bisset, Aleksandr Sokurov, Claude Lelouch, Juliette Binoche, Terry Gilliam, Daniel Brühl, James Franco, Joanna Kulig, Sergio Castellitto, Barbora Bobulova, Matilde Gioli, Pippo Delbono. Il premio della tenerezza va a Vanessa Redgrave, 88 anni, con un po’ di sofferenze, insieme a  Franco Nero, 84 anni. Li abbiamo amati quando, mano nella mano, hanno presentato The Estate, il film del loro figlio, il regista Carlo Gabriel Nero. La nostra attenzione si è concentrata su cinque grandi nomi del cinema internazionale. Ecco cosa abbiamo visto e sentito.

Antonio Banderas posa davanti al backdrop del 43° Torino Film Festival, indossando una giacca di pelle nera, maglia grigia e pantaloni bianchi.
Antonio Banderas sul red carpet informale del 43° Torino Film Festival, in un look casual-chic che ha conquistato fotografi e pubblico. Ph @dariobragaglia

Antonio Banderas

Forse la più attesa fra le star presenti a Torino. Alla serata di gala in apertura di festival si è presentato ai fotografi elegantissimo, in smoking con giacca monopetto. Come altri undici colleghi, fra attori e registi, ha ricevuto la Stella della Mole, il premio con cui il Museo nazionale del cinema di Torino che organizza il TFF omaggia i grandi protagonisti della settima arte. Banderas che ha poi presentato in sala Dolor y gloria di Pedro Almodovar, si è confessato apertamente sul suo rapporto con il grande regista spagnolo, sugli anni trascorsi a Hollywood. La crisi e le paure seguite all’infarto e il ritorno a Malaga, città natale, per dedicarsi soprattutto al teatro, sua grande passione. E alla domanda se si sente un sex symbol ha risposto scherzando: «Ma se sono l’attore che ha avuto più ruoli gay nella storia del cinema!»

L’attrice Jacqueline Bisset posa sul red carpet del Torino Film Festival accanto al direttore artistico Giulio Base, entrambi in smoking nero elegante
.Jacqueline Bisset con il direttore artistico Giulio Base sul red carpet del 43° Torino Film Festival, protagonisti della serata inaugurale.

Jacqueline Bisset

L’attrice inglese (ma parla un perfetto francese) che vive vicino a Beverly Hills è tornata a Torino esattamente a cinquant’anni dall’uscita nelle sale de La donna della domenica, il film che la vide protagonista a fianco di Marcello Mastroianni. “Il regista mi chiese di parlare in francese, Marcello parlava in italiano e non capiva bene il francese, io con grande imbarazzo lo interrompevo sempre prima che finisse le battute”. L’attrice, 81 anni splendidamente portati, è stata diretta fra gli altri da Roman Polanski, François Truffaut, Sidney Lumet, George Cukor. Ha lavorato a fianco di Steve McQueen, Paul Newman, Jean-Louis Trintignant, Frank Sinatra. Ha ricevuto la Stella della Mole in blazer nero e gonna trasparente che svelava le gambe. Elegantissima. Disse di no al ruolo di protagonista in Nove settimane e ½ ma per i Torinesi rimarrà per sempre Anna Carla Dosio, moglie annoiata dell’alta borghesia alle prese con un misterioso delitto. Il personaggio creato da Fruttero e Lucentini e portato sullo schermo da Luigi Comencini.

Juliette Binoche solleva sorridendo un premio a forma di stella durante un evento ufficiale al Torino Film Festival.
Juliette Binoche festeggia sul palco del Torino Film Festival, sollevando il premio appena ricevuto con entusiasmo contagioso. Ph @dariobragaglia

Juliette Binoche

Era a Torino per presentare il suo primo film da regista, In-I in Motion che riprende, in forma documentaristica, lo spettacolo di danza del 2007 portato in scena un centinaio di volte assieme al danzatore Akram Khan. Centosessanta ore di registrazione che Binoche ha condensato in poco più di due ore di narrazione filmata. L’icona del cinema francese e internazionale ha lavorato con Godard – “non era un regista che aiutava gli attori “.  Cronenberg, Carax, Kieslowski. Ha vinto Oscar e César, la Palma d’oro a Cannes e la Coppa Volpi a Venezia. I massimi riconoscimenti per un’attrice che ne fanno, di diritto, una star di prima grandezza. Eppure lei sceglie l’understatement: elegante, con un completo giacca pantalone verde militare alla consegna della Stella della Mole. Generosa di sorrisi al pubblico; concentrata, intensa, rigorosa quando deve rispondere alle domande della stampa. Ci saranno altre esperienze da regista? “Non mi dispiacerebbe, ma bisogna trovare il tempo, ci sono così tanti impegni”.

Claude Lelouch sorride sul red carpet del 43° Torino Film Festival, con indosso una giacca color cammello e il cappello in mano.
Claude Lelouch sul red carpet del 43° Torino Film Festival: il regista francese arriva con il suo stile inconfondibile e un sorriso che accende la serata. Foto courtesy TFF.

Claude Lelouch

Un giovane regista di 88 anni che ha girato 51 film e si appresta a realizzare il 52esimo. Giovane nello spirito, un uomo che ama la vita e il cinema. A Torino ha ricevuto la Stella della Mole e ha festeggiato, un po’ in anticipo, i sessant’anni dall’uscita nelle sale di Un uomo, una donna, il film che lo ha reso celebre. “Ero giovane, un po’ incosciente e con un budget molto limitato” racconta. Ma ebbe la fortuna di avere a sua disposizione una splendida Anouk Aimée e un altrettanto affascinante Jean-Louis Trintignant. Lelouch è un mito del cinema che infrange le regole di una serata di gala. Sul tappeto rosso e sul palco si presenta con un semplice abito scuro, un pullover a collo alto rosa pallido e le sneakers ai piedi. Promosso egualmente, anche perché alle domande dei cronisti si concede con estrema sincerità: una grande lezione di cinema e di vita.

Antonio Banderas e Spike Lee sorridono sul palco del Torino Film Festival mentre tengono in mano il premio Stella della Mole
Antonio Banderas e Spike Lee, premiati con la Stella della Mole al 43° Torino Film Festival, celebrano insieme un momento iconico della serata.  Ph @dariobragaglia

Spike Lee

Una delle leggende viventi del cinema nero americano si presenta davanti ai fotografi in smoking monopetto Giorgio Armani assieme alla moglie Tonya Lewis Lee in paillettes. Unica concessione estrosa la cuffietta di lana che tiene in testa, anche sotto i riflettori del palcoscenico. Oltre a ritirare il premio, il regista di Fà la cosa giusta era a Torino per presentare il suo ultimo film Highest 2 Lowest. Protagonista Denzel Washington, per la quinta volta insieme al regista newyorkese. Che ha in progetto, appena troverà i finanziamenti, di girare un film sulla storia del Viagra. “Ma sarà un musical, anche se si basa sulla storia vera di due ricercatori” precisa il regista che, da grande appassionato di sport, chiede scusa agli Italiani se ha tifato Alcaraz. “Sinner è un grande campione, se ci sarà l’occasione mi farò firmare una racchetta da lui, nella mia collezione ho già quella di Serena Williams”.

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