Chirurgia estetica e relazioni: quando il cambiamento fisico incide sulla coppia

Interventi estetici e chirurgia plastica nella coppia, tra aumento dell’autostima e nuove dinamiche di attrazione e condivisione

Seduzione non è necessariamente sinonimo di bellezza o comunque di aspetto gradevole. L’attrazione, spesso, segue percorsi diversi. Eppure, nei single ma soprattutto nella coppia, apportare dei cambiamenti estetici determina anche cambiamenti nei rapporti di relazione e sessuali. Non sempre positivi. Ma occorre fare una necessaria premessa sull’oggettività del difetto da correggere: a volte si tratta di dismorfofobia (preoccupazione per un difetto fisico trascurabile o inesistente). Negli ultimi anni stimolata anche dal costante contatto/confronto con i social. In questo caso la correzione non serve a cancellare il problema nell’individuo e nella relazione con gli altri.

LA DISMORFOFOBIA

“Secondo il DSM-5 l’individuo soffre di dismorfofobia” – riferisce il Dott. Roberto Mario Genoni, medico e sessuologo clinico durante il 3° congresso nazionale sulla salute sessuale della coppia – “se presenta preoccupazione nei confronti di uno o più difetti fisici trascurabili…Se adotta comportamenti ripetitivi o rituali in risposta al disagio per il presunto difetto. Se esibisce particolari atteggiamenti mentali (es.: pensieri ossessivi…) . Sviluppa in seguito a questo problema ansia, depressione problemi relazionali…”. In questi casi va affrontato un percorso psicologico perché intestardirsi sull’inestetismo ipotetico e (se si trova un medico – ahimè – compiacente) se si interviene, può ingenerare una seria crisi di coppia.

I DIFETTI FISICI CHE MINANO L’AUTOSTIMA

A volte, invece, il difetto fisico è reale e la correzione può aumentare l’autostima, evitare imbarazzi e rendere i rapporti sessuali meno inibiti e più piacevoli. Oltre agli interventi classici sul volto (rinoplastica, otoplastica) laddove il difetto sia davvero evidente, esistono gli interventi chirurgici o estetici a carico proprio degli organi genitali. Per la donna la correzione della dimensione delle grandi o piccole labbra (laddove siano sporgenti o asimmetriche), l’azione sulla vulvodinia (dolore vulvare), sull’atrofia vulvo-vaginale con interventi di fisioterapia, laserterapia e chirurgici, ma anche con interventi semplicemente estetici come depilazione, tatuaggi, piercing, tintura peli pubici. Per l’uomo l’eliminazione dell’adipe in zona pubica con liposuzione, la correzione delle dimensioni del pene con falloplastica, la disfunzione erettile con farmaci o protesi.

CONDIVISIONE E CONSAPEVOLEZZA

In ogni caso, ogni cambiamento estetico quando non è lieve e temporaneo (come il make-up) andrebbe prima comunicato e verificata l’opportunità  con il partner e, se impegnativo, accompagnato da una consulenza psicologica.

Chiara Bettelli Lelio è una giornalista professionista specializzata in psicologia, psicoterapeuta come direttore di psicodramma e consulente in sessuologia clinica. Ha lavorato per diversi anni nella redazione di Cosmopolitan e Harper’s Bazaar e ha collaborato anche per Vogue, Donna Moderna e Marie Claire, occupandosi di testi e servizi fotografici. Ha realizzato campagne stampa per grandi stilisti come Fendi, Ferragamo, Dibi e Etro. È stata direttore responsabile della rivista di psicologia e salute Io sono di Media V, prima di ideare e dirigere il portale “Intimamente”. Ha collaborato per alcuni anni con il quotidiano QN. Attualmente scrive per il suo sito Sensidelviaggio.it. Come counselor in sessuologia ha collaborato con diversi studi di psicologia, con Odeon Tv e in rete.
Mail a cui scrivere per domande: bettellichiara28@gmail.com

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