Primo piano del corpo femminile in lingerie chiara, con una rosa tenue tenuta davanti al basso ventre come simbolo di delicatezza e benessere intimo.
Primo piano del corpo femminile in lingerie chiara, con una rosa tenue tenuta davanti al basso ventre come simbolo di delicatezza e benessere intimo.

Infezioni da Candida: cosa sapere

I fattori che favoriscono la crescita del fungo: dieta, stress, farmaci e squilibri ormonali

La Candida è un fungo normalmente presente nel cavo orale, nella vagina, nell’intestino e nelle vie respiratorie, di cui fanno parte numerosi microrganismi benigni. Il suo scopo di fare da barriera protettiva nei confronti dei germi in grado di aggredire l’organismo. A volte, però, la Candida riesce ad avere il sopravvento sui germi buoni e, alterando l’equilibrio protettivo, diventa un nemico.

PIÙ A RISCHIO LE DONNE

Le donne sono le più colpite dall’infezione, poiché la vagina è un ambiente chiuso e umido, quindi è più facile che si sviluppino i funghi. Inoltre, la mucosa che riveste le sue pareti è formata da tessuto delicato e basta poco perché si infetti. I genitali maschili esterni, invece, sono rivestiti da pelle più resistente e l’uomo corre meno rischi di infezioni. Oltre ai genitali, le zone più a rischio sono gli spazi tra le dita di mani e piedi, gli angoli della bocca e le sue mucose, le pieghe della pelle, il tessuto intorno alle unghie. In genere, la zona colpita è arrossata, con piccole fessure o erosioni, e a volte fanno la loro comparsa chiazze biancastre circondate da un alone rosso, causando prurito, bruciore e dolore.

Varietà di alimenti ricchi di carboidrati tra frutta, verdura, cereali, legumi e prodotti da forno disposti su un piano scuro
Una selezione di alimenti ad alto contenuto di carboidrati: frutta, legumi, cereali, verdure e prodotti da forno

LE CONDIZIONI CHE LA FAVORISCONO

A scatenare la candidosi sono vari fattori, tra cui una dieta ricca di carboidrati ad alto indice glicemico e uno stile di vita stressato. Il fumo e la sedentarietà abbassano le naturali difese del corpo. Tra i fattori predisponenti, ci sono anche malattie metaboliche, come il diabete, e l’uso di antibiotici e cortisone, che alterano l’equilibrio della flora intestinale. Inoltre, la candidosi vaginale è favorita dagli squilibri ormonali tipici di alcune fasi della vita, come menopausa e gravidanza. Influiscono anche l’uso di detergenti intimi troppo aggressivi e la biancheria intima attillata o in materiali sintetici.

LE CURE

Le infezioni da Candida vanno curate al più presto con antimicotici, da prendere sotto forma di candelette, ovuli o pomate. In caso di infezioni ricorrenti o che faticano a guarire, si possono usare farmaci da prendere per bocca. Soltanto nei casi particolarmente seri si ricorre a terapie sistemiche, da usare con cautela in gravidanza.

I CONSIGLI UTILI

Per curare la candidosi e prevenirne nuovi episodi è utile adottare alcune semplici strategie. Ecco le principali.

  • Non indossare pantaloni troppo stretti e indumenti poco traspiranti, perché creano un ambiente favorevole per le micosi.
  • Preferire biancheria di cotone bianco e riservare pizzi e capi colorati solo a occasioni speciali.
  • In spiaggia e in piscina cambiare sempre il costume bagnato quando si esce dall’acqua.
  • Eliminare latte e formaggi vaccini a pasta molle, ridurre i dolci, prodotti lievitati e fermentati.

PREVENZIONE DELLE INFEZIONI

Le infezioni fungine stanno diventando una seria minaccia per la salute. In particolare, la Candida auris e la Candida parapsilosis si distinguono per l’elevata resistenza ai farmaci e per la capacità di diffondersi negli ambienti ospedalieri. Per cercare di arginare questa situazione, la rivista di politica sanitaria Italian Health Policy Brief, con il contributo non condizionante di MundiPharma, ha promosso un incontro tra autorevoli esponenti per formulare raccomandazioni su come affrontare il problema.

LE ASSOCIAZIONI DEI PAZIENTI IN PRIMA LINEA

Un ruolo importante in materia di prevenzione spetta anche alla associazioni di pazienti. «Per innescare un cambiamento culturale è importante che i cittadini abbiano un maggior senso di responsabilità» spiega la dottoressa Valeria Fava, responsabile del coordinamento politiche per la salute di Cittadinanza attiva. «Il nostro più recente contributo è dato dalla realizzazione di un manifesto dal titolo “Antibiotico resistenza: insieme ai pazienti per conoscerla e contrastarla». Tra le proposte formulate ci sono: miglioramento della diagnosi, maggiore prevenzione e sensibilizzazione verso l’infezione e una migliore gestione del trattamento.

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