Il compositore e sound artist italo-francese racconta come nasce una colonna sonora olfattiva. Con Calé Fragranze d’Autore esplora il legame tra musica, profumi e ricordi
Un profumo può avere una colonna sonora? Per Philip Abussi, compositore e sound artist, la risposta è sì. E non si tratta di scegliere una melodia che accompagni una fragranza, ma di tradurne la struttura olfattiva in un linguaggio musicale. Una ricerca che lo ha portato a collaborare con Silvio Levi, fondatore di Calé Fragranze d’Autore, dando vita a un progetto nel quale ogni profumo possiede una propria composizione originale. «Il suono ha la capacità di evocare sensazioni e universi al pari di un profumo», spiega Abussi. «La musica poi serve per articolare uno storytelling all’interno di uno spazio temporale che diventa emotivo. È un linguaggio universale: non ha confini, non richiede traduzione».
Philip Abussi e Anita Falcetta, fondatori di Mokamusic, società specializzata in produzione musicale e sound design.
Philip Abussi, dalla musica per il cinema alla ricerca sensoriale
Nato nel 1979 nei dintorni di Parigi, Philip Abussi è cresciuto a Roma, dove ha iniziato il proprio percorso professionale. La sua formazione musicale si è nutrita di generi differenti, dalla classica all’elettronica, dal jazz al rock, senza lasciarsi imprigionare da un unico linguaggio. Tra i riferimenti importanti della sua crescita artistica figura il compositore Riz Ortolani, del quale ha seguito i consigli. Co-fondatore, insieme alla moglie Anita Falcetta di Mokamusic, società milanese specializzata in consulenza e produzione musicale, Abussi ha lavorato per il cinema, la pubblicità, la moda, l’arte e i grandi eventi internazionali. Nel suo percorso figurano il documentarioFerrari 312B, progetti legati al mondo Prada, grandi spettacoli internazionali e sperimentazioni che intrecciano musica, arte digitale e intelligenza artificiale. Un’attività apparentemente molto diversificata, ma sostenuta da un principio comune: cercare nuove modalità attraverso le quali il suono possa dialogare con altri linguaggi espressivi.
Thesaurus di Calé Fragranze d’Autore, creato da Mark Buxton in collaborazione con Silvio Levi. Una fragranza ambrata e legnosa, con note di iris, zafferano e sandalo, accompagnata da una composizione musicale originale di Philip Abussi.
Profumo e musica: due linguaggi che parlano alle emozioni
La più recente collaborazione di Philip Abussi è quella con Silvio Levi, esperto di profumeria artistica e fondatore di Calé Fragranze d’Autore. Un progetto che nasce dall’idea di tradurre in musica l’identità di ogni fragranza, interpretandone la struttura olfattiva attraverso suoni, ritmi e armonie. Il risultato è un dialogo tra due linguaggi artistici che condividono la capacità di evocare emozioni e ricordi. «Non si tratta di scegliere una musica piacevole da ascoltare mentre si annusa un profumo –spiega Abussi -. L’obiettivo è ben più ambizioso: interpretare attraverso strumenti, timbri, armonie e ritmi le sensazioni suscitate dalla composizione olfattiva. Il metodo creativo era molto particolare: Silvio Levi mi faceva scoprire le fragranze senza rivelarmi il nome, gli ingredienti o la storia che le aveva ispirate. Mi lasciavo guidare esclusivamente dall’olfatto, annotando le immagini, le sensazioni e le emozioni che ogni profumo suscitava in me. Solo in un secondo momento venivo a conoscenza del racconto che si celava dietro ciascuna fragranza».
Philip Abussi nel suo studio di registrazione. Il compositore esplora il rapporto tra musica, emozioni e memoria, sviluppando progetti di sound design e comunicazione multisensoriale.
Thesaurus, una fragranza che si ascolta
L’ultima espressione di questa collaborazione è Thesaurus, la fragranza di Calé Fragranze d’Autore presentata durante Esxence 2026 a Milano, nata dalla creatività di Silvio Levi e realizzata con il maestro profumiere Mark Buxton. Una composizione ambrata e legnosa che ruota intorno a tre materie prime preziose: iris, zafferano e sandalo. L’iris introduce sfumature eleganti, cipriate e burrose; lo zafferano aggiunge un accento speziato, mentre il sandalo australiano conferisce alla fragranza una morbidezza calda, quasi vellutata. La struttura olfattiva trova un corrispettivo nella composizione musicale firmata da Abussi. «La partitura comincia con un soffio di vento, accompagnato dai pizzicati della viola e dell’arpa», spiega Abussi. «Entra poi il pianoforte, con un arpeggio delicato che suggerisce la nascita e la crescita di qualcosa di vivo. Progressivamente la musica acquista corpo attraverso violini, viole e violoncelli. I flauti introducono una dimensione più leggera e luminosa, mentre il corno francese accompagna la conclusione verso una sensazione di equilibrio e stabilità. Come nel profumo, anche nella musica esistono un’apertura, un cuore e un fondo. Cambia il linguaggio, ma resta la volontà di raccontare un’evoluzione emotiva».
Il potere invisibile dei ricordi
Il rapporto tra olfatto, musica e memoria rappresenta uno degli aspetti più affascinanti di questa ricerca. Gli odori sono strettamente collegati ai circuiti cerebrali coinvolti nelle emozioni e nella memoria autobiografica. Una fragranza può dunque risvegliare un ricordo lontano con sorprendente immediatezza. La musica, attraverso meccanismi differenti, possiede a sua volta una notevole capacità evocativa. L’incontro tra questi due stimoli può rendere l’esperienza particolarmente coinvolgente, anche se le reazioni rimangono individuali. Chi ha vissuto questa esperienza combinata ha riferito un coinvolgimento inaspettato. In più di un caso, il rimando a una persona cara scomparsa ha fatto scendere le lacrime. Non è un effetto collaterale. È la misura di quanto il progetto funzioni: quando ciò che non si tocca raggiunge ciò che non si dimentica.
La sperimentazione tra sensibilità umana e intelligenza artificiale
La curiosità di Philip Abussi non si esaurisce nella profumeria. Un altro ambito della sua attività è rappresentato dall’intelligenza artificiale applicata alla composizione e alle esperienze immersive. Per il musicista, la tecnologia può ampliare le possibilità espressive dell’artista, ma non deve sostituirne la sensibilità. «Ho sempre pensato che la sperimentazione debba essere una delle massime aspirazioni di ogni artista», ha dichiarato parlando del proprio lavoro nell’arte digitale.
Una concezione della creatività che restituisce centralità alla ricerca, all’intuizione e alla capacità di stabilire connessioni inattese. Dalla musica per il cinema alle composizioni olfattive, fino ai nuovi linguaggi tecnologici, Abussi continua così a esplorare territori nei quali il suono diventa qualcosa di più di una semplice esperienza uditiva.
Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Daremo per scontato che tu sia d'accordo, ma puoi annullare l'iscrizione se lo desideri.AccettaLeggi
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.