il-cattivo-poeta
il-cattivo-poeta

Sergio Castellitto si trasforma nel cattivo poeta

Un film che racconta gli ultimi anni di Gabriele D’Annunzio e il suo rapporto col Fascismo di cui era stato agli inizi l’indiscusso cantore

IL CATTIVO POETA

locandina-il-cattivo-poeta-high

un film di Gianluca Jodice
con Sergio Castellitto, Francesco Patanè, Tommaso Ragno, Clotilde Courau, Fausto Russo Alesi, Massimiliano Rossi, Elena Bucci, Lidiya Liberman, Janina Rudenska, Lino Musella

  _____________________________________________________________

Le storie non raccontate della Storia sono tantissime. Ad esempio questa, che riguarda gli ultimi anni di Gabriele D’Annunzio e il suo rapporto col Fascismo di cui era stato agli inizi l’indiscusso cantore. Ma qualcosa è cambiato, l’impeto rivoluzionario e popolare del movimento si è sbiadito in qualcosa di molto diverso e soprattutto, nella convinzione che il Vate non si preoccupa di nascondere. Mussolini si sta consegnando a Hitler e quel che è peggio sta portando l’Italia verso una guerra disastrosa. Che sia andato tutto esattamente come racconta il film di Gianluca Jodice, prodotto da Matteo Rovere che la storia la ama (pensiamo alla sua rilettura del mito di Romolo e Remo) non lo so, che però la messa in scena e la ricerca siano interessanti, questo è certo. In certi momenti l’accuratezza della ricostruzione e gli ambienti, la fotografia seppiata (merito di Daniele Ciprì) fanno pensare a Il conformista, anche se il film di Bertolucci godeva di una sofisticata eleganza che solo i Maestri possono replicare.

foto-il-cattivo-poeta-1-low

Siamo nel 1936, a Brescia, dove Giovanni Comini, diligente, di buona famiglia, è stato appena promosso federale ed è il più giovane che l’Italia possa vantare. Pupillo di Achille Starace, segretario del Partito Fascista e numero due del regime, viene scelto per una missione delicata: sorvegliare Gabriele d’Annunzio, la cui fedeltà al regime scricchiola.

IL CATTIVO POETA

Il ragazzo, perché è un ragazzo, si sente inadeguato a un compito così importante, ma non si tira indietro e cerca un equilibrio fra le richieste dei gerarchi e la sua sensibilità in cui si fa strada in modo sempre più forte una grande stima per il poeta al tramonto eppure ancora con guizzi di ironica vitalità assieme a una perplessità sempre più accentuata sulla deriva violenta e dittatoriale del regime.
Il film evita la critica roboante, preferendo raccontare le piccole miserie del fascismo, la propensione alla banalità del male che rende le persone perfide, ottuse e incapaci di provare sensi di colpa così come di guardare con lucidità alla realtà che li circonda.

IL CATTIVO POETA-3

Sullo sfondo del Vittoriale e dei panorami di Sirmione e del lago di Garda, D’Annunzio è sempre più isolato e stanco, le contraddizioni del regime si esasperano e il Fascismo porta con determinazione l’Italia verso un destino infelice e una dittatura sempre più feroce.

IL CATTIVO POETA 2

Sergio Castellitto svetta su tutto il cast dando corpo a un Gabriele D’Annunzio perfetto, modificando radicalmente anche il suo viso fino a identificarsi col poeta. Mentre per tutto il film lo spettatore si chiede se sia tutto vero, ecco, sui titoli di testa, come nelle produzioni americane, comparire le didascalie chiarificatrici, che spiegano quello che ne è stato dei protagonisti. Ma su Giovanni Comini quello che leggiamo non ci basta: cosa è successo dopo la sua espulsione? Così resta la voglia di saperne di più. E ci mettiamo a cercare. Anche a questo può servire il cinema.

 

 

 

Facebook
X
LinkedIn
Telegram
Threads
Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *