Persona che si tocca l’addome con entrambe le mani, in un gesto di attenzione o cura verso la zona addominale.
Persona che si tocca l’addome con entrambe le mani, in un gesto di attenzione o cura verso la zona addominale.

Tumore al colon: prevenzione e nuove cure

È tra i tumori più diffusi in Italia, ma una diagnosi precoce e corretti stili di vita possono fare la differenza

Il tumore al colon retto rappresenta il 10% di tutti i tumori diagnosticati, il terzo per incidenza dopo quello alla mammella (11,7) e al polmone (11,4%). La malattia interessa entrambi i sessi, soprattutto dai 65 ai 75 anni, ed è una delle più frequenti tra gli italiani. Secondo i dati dell’Associazione italiana di oncologia medica, nel 2025 sono stati diagnosticati 48.706 nuovi casi, mentre le persone ancora in vita nel nostro Paese sono 442.600. Eppure, nonostante questi numeri, è possibile curarlo ed evitare la sua comparsa.

COME SI CURA

«La maggior parte delle persone con tumore metastatico non è candidabile a un intervento chirurgico», spiega Filippo Pierantonio, direttore dell’Oncologia medica gastroenterologia all’Istituto nazione dei tumori di Milano. «In questi casi, l’obiettivo principale delle cure è allungare la sopravvivenza, rallentando la progressione della malattia e la formazione di nuove metastasi, preservando la qualità di vita». La cura dipende dallo stadio e dalla localizzazione del tumore, e le più importanti strategie sono: la chirurgia, la chemioterapia, la radioterapia, l’immunoterapia e i farmaci a bersaglio molecolare».

UN AIUTO IN PIÙ

Una nuova possibilità di cure viene data da fruquintinib, che agisce bloccando la formazione di nuovi vasi sanguigni. Il farmaco può contribuire a rallentare o bloccare la crescita del tumore e la sua diffusione nell’organismo. Il farmaco si prende per bocca ed è indicato per i pazienti adulti con tumore colorettale metastatico già sottoposti a predenti cure.

CONSIGLI PER LA PREVENZIONE

Per tenere sotto controllo la predisposizione verso questo tumore è necessaria una precisa ricostruzione della storia sanitaria dei familiari da parte del medico di base e del gastroenterologo. Inoltre, possono essere utili alcuni test genetici che andrebbero effettuati soltanto sotto controllo medico in centri specializzati e una colonscopia.

Donna che cammina da sola lungo un viale alberato in autunno, indossando un cappotto rosso.

NO AL SOVRAPPESO, SÌ AL MOVIMENTO

È importante perdere i chili di troppo con un’attività fisica quotidiana e seguendo una dieta ipocalorica. Per quanto riguarda il movimento, è sufficiente una camminata a passo spedito tutti i giorni per circa venti minuti. Anche alcol e fumo sono fattori di rischio e pertanto da sconsigliare.

Bistecche di carne rossa alla griglia su fuoco vivo, con segni di cottura ben visibili.

LIMITARE CARNI ROSSE E ZUCCHERI

È dimostrato che uno stile alimentare scorretto predispone al tumore. I cibi più a rischio sono le carni rosse lavorate o cotte ad alte temperature, soprattutto se consumate in grandi quantità. Il motivo? Possono sviluppare nitrosamine aromatiche in grado di provocare infiammazione al colon e favorire nel tempo i tumori. Un maggior rischio è associato anche a un consumo eccessivo di grassi di origine animale e di zuccheri semplici, presenti in molti cibi e nelle bevande dolci.

LARGO A FRUTTA E VERDURA

Un’alimentazione ricca di frutta, verdura, ortaggi freschi, cereali integrali e legumi gioca un ruolo protettivo sul colon. Alcune vitamine – come la A, la E, la C – e sostanze antiossidanti (come il licopene del pomodoro) combattono i radicali liberi che causano infiammazione. Le fibre hanno un utile “effetto spazzino”, che aiuta a eliminare le sostanze dannose presenti nell’intestino.

ALTRI FATTORI DI RISCHIO

Rischiano maggiormente di avere il tumore le persone che soffrono di malattie infiammatorie croniche all’intestino, come la rettocolite ulcerosa e il morbo di Crohn. Anche chi ha già avuto polipi al colon o in passato ha sofferto di un tumore intestinale ha un rischio più elevato di averne di nuovi.

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