STILE DI VITA

Ami la solitudine? Sei una donna non strana, ma libera e felice

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Chi interpreta il bisogno di solitudine come espressione di un malessere interiore forse sbaglia. A volte si sceglie di isolarsi dagli altri per il semplice gusto di godersi la propria compagnia. E per farlo bisogna avere un grande equilibrio

 

Quante volte siamo state criticate per il nostro bisogno di solitudine? E quanto spesso questo bisogno è stato considerato come la manifestazione di un malessere interiore? “Se stasera preferisci startene da sola a casa piuttosto che uscire con noi significa che hai dei problemi e stai male con te stessa“. Non più tardi di qualche giorno fa mi sono sentita dire questa frase da un’amica a cui ho risposto picche per un invito a cena. Sul momento ho preferito rispondere con un laconico “ma vaaaaa…” piuttosto che dirle ciò che realmente pensavo e che mi sono tenuta da parte per poterlo scrivere qui. Già, perchè all’amica in questione e a tutte quelle persone che interpretano i nostri bisogni di solitudine come espressione di un malessere interiore forse non è mai venuto in mente che le volte in cui scegliamo di stare da soli è per il semplice gusto di goderci la propria compagnia! Forse perchè per farlo bisogna avere un grande equilibrio che ci permette di stare bene con noi stessi. E con ogni probabilità, chi interpreta il bisogno di solitudine con diffidenza e lo considera come una condizione negativa, non ha grandi capacità di star bene con il proprio sè.

bisogno solitudine donna

Erroneamente, si pensa che si voglia stare da soli per superare un periodo difficile, per cui ci si immagina che chi decide di rifutare un invito a uscire lo faccia per starsene a casa a piangere sulle proprie disgrazie. O per rifleterre e pensare ai propri dolori. O ancora per far sbollire la rabbia, magari dopo una giornata di lavoro in cui non ne è andata bene una. O ancora per rimuginare sulle proprie sfighe. Niente di più sbagliato, signore mie. Perchè voler passare del tempo da soli non significa affatto essere soli!

LO DICE ANCHE LA SCIENZA

Recentemente l’Università di Dublino ha condotto uno studio su un campione di persone che scelgono di passare con regolarità del tempo da sole. Il risultato che ne è emerso ha evidenziato che queste persone sono dotate di maggior autostima rispetto a chi ha la necessità di avere sempre accanto qualcuno. Ma non solo, le persone che amano passare del tempo con se stesse sono più empatiche, attente alle emozioni degli altri e sviluppano una migliore creatività. Questo dimostra dunque, anche quanto passare del tempo in compagnia di noi stessi sia salutare e utile per il nostro benessere psicofisico. Quindi smettetela di considerarmi “strana” se decido di farmi una camminata in solitaria o di andare al cinema da sola. Perchè se c’è qualcuno di “strano” è proprio colui che non riesce a rimanere da solo. Certo, questo non significa che non sia bellissimo poter condividere con qualcuno le proprie emozione o esperienze di vita. Significa semplicemente che ci sono momenti in cui è possibile condividerle anche solo con noi stessi.

bisogno solitudine donna 2

Il Sè e gli altri

Vi sembrerà strano, ma da quando ho deciso di prendermi dei momenti da passare in compagnia di me stessa, anche le relazioni con gli altri sono migliorate e aumentate. Questo perchè quei momenti di solitudine mi hanno permesso di conoscermi meglio e di formare il mio carattere e il relativo comportamento nei confronti degli altri. La mia sensibilità, peraltro già elevata, è ulteriormente aumentata e questo mi permette di essere ancora più attenta ai bisogni altrui. Proprio perchè questi momenti di solitudine mi hanno insegnato a prendermi cura di me stessa e a volermi bene.

bisogno solitudine donna 3nessuna paura

Se il passare dei momenti di solitudine genera in voi l’ansia o la paura di sentirsi in uno stato di abbandono, significa che non avete ancora trovato il giusto equilibrio per star bene con voi stessi. Benchè io abbia una vita sociale molto attiva e faccia un lavoro dove sono sempre a contatto con altre persone, i momenti in cui lavoro meglio sono quelli in cui il telefono non suona e l’ufficio è deserto. In questo modo posso concentrarmi molto più facilmente e in modo naturale riesco a produrre di più. Lo stesso discorso vale quando decidiamo di liberarci di rapporti di amicizia o sentimentali che ci vanno stretti e che generano tristezza e malcontento. Spesso non si riesce a prendere questa decisione proprio perchè la paura di rimanere da soli prende il sopravvento. Errore, la paura più grande deve essere quella di vivere accanto alla persona sbagliata. Non quella di scegliere la propria autonomia. Signore mie, ricordatevi che non c’è valore più prezioso della propria libertà e non dimenticatevi mai che l’unica persona con cui passerete tutta la vita siete voi. Ricordate la saggezza dell’antico detto? Meglio sole che male accompagnate!

 

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