STILE DI VITA

Ecco le 10 cose che noi donne non sopportiamo in un uomo

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Ci sono comportamenti, modi di porsi e di vestirsi e atteggiamenti che l'universo maschile adotta anche per fare colpo su quello femminile, ma che, al contrario, su una signora di classe producono l'effetto opposto. Qui ne indichiamo alcuni, ma forse ce ne sono anche tanti altri, Forse troppi...

 

Essere una donna di classe richiede finezza, intelligenza, buon gusto, fascino, eccetera eccetera.., ma non credano i signori di potersela cavare più facilmente. Cari uomini, ecco cosa non ci piace di voi, a qualunque età.

Le 10 cose che non ci piacciono in un uomo

Non si tratta di una classifica, anche se alcuni di questi “errori” sono meno gravi di altri!

  1. L’abbigliamento troppo trendy
  2. La depilazione totale
  3. Tanti tatuaggi e monili
  4. La vanità
  5. Il machismo
  6. Lo sfoggio dell’automobile
  7. Il mammone
  8. La tirchieria
  9.  Il perfezionismo
  10. La spavalderia

 

1) L’abbigliamento troppo trendy

L’uomo è affascinante quando indossa abiti classici e virili. Non deve dare l’impressione di trascorre più tempo a fare shopping che al lavoro e non deve competere con la donna in fatto di moda. Il look maschile può essere attuale ma non troppo trendy, per non scadere nell’ordinario.

uomo trendy

L’uomo di giorno non sbaglia mai con il completo grigio mentre, l’abito nero con cravattino scuro e camicia bianca fa troppo Blues Brothers (o aspirante Iena).  Ancor meno gradita è la t-shirt sotto la giacca, sempre che il signore in questione non faccia il buttafuori. La maglietta lucida, elasticizzata e attillata, con lo scollo a V è un orrore anche su un fotomodello, figuriamoci su un cinquantenne con la pancetta.
Bisognerebbe aprire un capitolo sulle calzature. L’uomo ha la fortuna di non dover riassortire la scarpiera ogni anno per seguire la moda, quindi può investire una tantum su modelli di ottima fattura ma dalla linea classica. Le punte allungate e gli speroni lasciamoli ai cowboy.

2) La depilazione totale

A parte gli sportivi professionisti, che sono obbligati a depilarsi per varie ragioni pratiche, e fatta eccezione per i signori molto irsuti che sono costretti a “sfoltire la pelliccia”,  tutti gli altri possono evitare questa inutile tortura. L’immagine dei muscoli guizzanti sotto la pelle lucida, tipo concorso di culturisti, non è sinonimo di fascino maschile, soprattutto quando i muscoli non ci sono.
Alcuni uomini, in genere i biondi o i castano chiari, sono glabri in alcuni punti del corpo come il petto. Per il resto…lasciamo la natura così come sta…! Ancor più grave è la depilazione delle sopracciglia, accettabile solo in casi estremi come il monociglio di Elio!

3) Tanti tatuaggi e monili

In pochi possono permettersi molti tatuaggi, anelli, bracciali e collanine. In genere li sfoggiano i pirati e le rockstar, per le quali le normali regole estetiche non valgono. Quindi se non appartenete a una delle due categorie, cari signori, è meglio che non ne abusiate.
Un braccialetto o una catenina possono essere sexy e avere un significato importante per chi le indossa, ma senza eccedere.

uomo tatutato

I tatuaggi piacciono a molti, però ricordatevi sempre che la pelle invecchia e, di conseguenza, l’allegro delfino sul bicipite finisce per trasformarsi in flaccida anguilla…

 

4) La vanità

La vanità è fastidiosa in tutti gli esseri umani ma, quando si tratta di vanità estetica, può essere tollerata nelle donne e non negli uomini. Un uomo che passa ore davanti allo specchio, pettinandosi,  lustrandosi e  impomatandosi è veramente ridicolo.
Secoli fa i damerini e i cicisbei erano considerati grandi seduttori; indossavano parrucche e s’imbellettavano quanto le dame. Per fortuna il modello di sensualità maschile è cambiato e noi signore non sentiamo la necessità di tornare indietro nel tempo.
Se vogliamo fare un tuffo nel passato, prendiamo allora come punti di riferimento i divi degli Anni 50, 60 e 70: James Stewart, Cary Grant, Paul Newman, Steve McQueen, Robert Redford… (e, per ricollegarci al punto 1, osserviamo anche come si vestivano).

5) Il machismo 

Questo punto si commenterebbe da sé, ma spendiamo due parole per dire che noi donne non dobbiamo scambiare il maschilismo con il machismo (il primo è pericoloso, il secondo semplicemente ridicolo).

uomo macho

Ricordate lo slogan di quel dopobarba per “l’uomo che non deve chiedere mai”? Anche questo è un retaggio del passato di cui possiamo fare a meno: il macho tutto d’un pezzo lasciamolo in naftalina.
L’uomo può chiedere e può persino piangere. Sensibile non vuol dire isterico o debole ma empatico, profondo e intelligente.

6) Lo sfoggio dell’automobile

Una notizia sconvolgente per molti signori: alle donne la vostra auto non interessa. O meglio, non interessa a tutte quelle donne che cercano un compagno affascinante e non qualcuno che le mantenga.
Anzi, una diceria che circola tra le signore è che l’ingombranza estetica dell’auto di un uomo sia inversamente proporzionale alla sua autostima (o alle sue doti d’amante…).
Una bella macchina, come tutte le belle cose, è gradita ma non indispensabile. Quindi, un uomo che pensa di far colpo puntando soltanto sulla carrozzeria della propria auto, si prepari ad andare incontro a una cocente delusione!

7) I mammoni

Noi donne sappiamo quanto forte sia il legame madre-figlio (così come lo è quello padre-figlia). C’è un senso di protezione e tenerezza reciproca che non cambia, anzi sotto certi aspetti s’intensifica, quando i figli raggiungono l’età adulta.
Il maschio italiano però è tradizionalmente un mammone, spesso anche viziato. Mettere in ordine i calzini sparsi sul pavimento, abbassare l’asse del wc, tenere la casa pulita, cucinare e stirare sono compiti della mamma. Non per tutti è una questione di maschilismo, molti sono convinti che queste cose spettino alle madri (e quindi alle donne) perché loro le sanno fare meglio!
Che sia vero o meno non ha importanza. L’uomo che tratta la propria compagna come se fosse la mamma è intollerabile. Spesso, quando la coppia ha dei figli, l’uomo inizia a usare l’appellativo “mamma” nel riferirsi o rivolgersi direttamente alla compagna, come se il ruolo materno della partner si estendesse e diventasse predominante su tutto il resto. Un’informazione cari uomini: la vostra compagna è strafelice di essere madre, ma soltanto dei vostri figli. Chiamatela per nome.

7) La tirchieria

È vero che abbiamo combattuto per la parità dei sessi (e per la parità degli stipendi, mai raggiunta) ma questo non significa che a una donna non faccia piacere un po’ di galanteria.
Non vuol dire spennare il proprio partner, ma semplicemente ricevere qualche pensierino e non dover sempre dividere il conto al ristorante.

uomini tirchio
Ci sono uomini che girano col “macchinone” e poi fanno pagare la benzina alla compagna. Inqualificabili!

9) Il perfezionismo

Si pensa spesso che le donne siano puntigliose e precisette in maniera maniacale. Ma, se ricordate alcuni celebri personaggi di Carlo Verdone, il perfezionismo è anche un’ossessione maschile.
L’uomo che si ostina su assurdi particolari non è affatto raro e, talvolta, le sue fissazioni si riversano anche sull’aspetto femminile.
Ci sono signori che detestano il rossetto, i collant o altri accessori delle donne fino all’idiosincrasia e, addirittura, proibiscono alla propria partner di utilizzarli. Ma loro si credono tanto perfetti?

10) La spavalderia

Il classico spaccone, cioè quello che si vanta di essere un Indiana Jones o un campione di qualsiasi cosa, ha stancato.
Non abbiamo bisogno di supereroi ma di uomini normali. Non vigliacchi ovviamente, ma affidabili e dotati di buon senso; gli Iron Man sono divertenti solo al cinema.

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Altrimenti “che barba che noia, che barba che noia”, come diceva la mitica Sandra Mondaini!

 

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