Primo piano di una persona con guanti viola che tiene un bicchiere d’acqua su un tavolo di legno.
Primo piano di una persona con guanti viola che tiene un bicchiere d’acqua su un tavolo di legno.

Come difendersi dalla legionella in estate

Tutto quello che c’è da sapere sul batterio, i sintomi e le misure preventive per evitare l’infezione

Con l’arrivo del caldo, l’apertura delle seconde case e l’avvio degli impianti di condizionamento dell’aria si torna a parlare di legionella. Un batterio responsabile di infezioni polmonari che possono avere anche serie conseguenze. Scopriamo quali sono i rischi che si possono correre e come evitarli.

DOVE SI TROVA

La legionella è naturalmente presente nell’ambiente e all’interno delle tubature.  L’acqua è, infatti,  l’habitat ideale per la proliferazione del batterio. A favorire la sua crescita sono i fenomeni di incrostazioni e i depositi di calcare,l’usura dovuta alla corrosione e le ostruzioni nelle tubazioni idriche. Nonché la presenza di condizioni di ristagno, come i serbatoi di accumulo di acqua e i boiler.

Primo piano di un rubinetto incrostato con acqua che scorre, simbolo di possibile proliferazione di batteri come la legionella.
Un rubinetto con calcare e incrostazioni può favorire la crescita della legionella: una corretta manutenzione è fondamentale per la prevenzione.

COLPISCE DI PIÙ DOPO I 50 ANNI

Esistono persone che sono più a rischio di sviluppare la malattia quando vengono a contatto con la legionella. Prima di tutto, la possibilità di ammalarsi aumenta con l’età e con il sesso. Sono più facilmente colpiti gli uomini che hanno superato i 50 anni. La legionella colpisce più facilmente chi ha difese immunitarie compromesse: malati di leucemia, tumore o insufficienza renale e cardiaca, trapiantati, diabetici, immunodepressi, persone in cura con cortisone o affette da malattie croniche. Anche abuso di alcol e fumo indeboliscono il sistema immunitario. Il rischio, però, varia in base alla quantità di batteri presenti e al tempo di esposizione al contagio.

ALL’INIZIO SEMBRA INFLUENZA

La legionellosi è una malattia infettiva molto seria e i primi sintomi sono molto simili all’influenza: mal di testa, brividi, febbre, dolori muscolari, tosse secca. Successivamente, si sviluppa gradualmente la polmonite, che provoca mancanza di respiro. A volte può colpire altre parti dell’organismo e causare problemi intestinali (diarrea), confusione mentale, insufficienza renale. Va però precisato che il microrganismo non causa sempre la stessa malattia. La legionella può causare la legionellosi o, in forma più lieve, la febbre di Pontiac, con sintomi simili a un’influenza attenuata.

Primo piano di una provetta di sangue con etichetta “Legionella” e risultato positivo, tenuta da una mano con guanto blu.
Test di laboratorio positivo alla legionella: la diagnosi tempestiva è fondamentale per avviare subito la terapia e prevenire complicazioni.

SI PUÒ PRENDERE ANCHE IN OSPEDALE

Secondo l’Istituto Superiore di sanità, il 2,9% del casi di legionellosi è di origine nosocomiale.In ospedale, il Comitato Infezioni Ospedaliere (CIO) effettua controlli periodici per prevenire e monitorare le infezioni trasmesse in ambito sanitario. Inoltre, il Comitato si occupa delle attività di prevenzione per promuovere la qualità dell’assistenza per ostacolare la comparsa di infezioni.

COME SI PREVIENE

«Per prevenire la diffusione della legionellosi è bene effettuare controlli periodici degli impianti di areazione e del sistema idrico», precisa Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva – Università degli Studi di Milano – Direttore Sanitario d’Azienda – I.R.C.C.S. Ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio di Milano.  «In particolare: accurata pulizia e disinfezione dei filtri dei condizionatori e degli umidificatori dell’appartamento. A cui aggiungere revisione periodica dell’impianto di aria condizionata della propria automobile.  Occorre scegliere impianti di produzione istantanea dell’acqua calda, disinfezione periodica di scaldabagni e tubature. Eseguire una decalcificazione periodica dei rompigetti dei rubinetti e dei diffusori delle docce; sostituzioni delle guarnigioni e di altre parti usurate degli impianti idrici. In contesti di rischio, prima di fare la doccia, lasciare scorrere l’acqua calda prima dell’utilizzo,c osì da non inalare eventuali vapori nocivi. Attenzione anche a terme e piscine».

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