Curiosa mente

Ecco i bijoux di Ora-fa: cambia il materiale, rimane la fantasia

Video del giorno

di  | 
Cuoio, ottone, camoscio, perline per collane e orecchini, ma anche cinture e borse: la creatività della veneziana Caterina Mitrano non conosce confini. E la sua collezione rispecchia la personalità di una donna che ha saputo realizzare i sogni che aveva fin da bambina

 

Previous Image
Next Image

info heading

info content


CaterinaDar vita alla propria creatività realizzando oggetti unici e originali è quanto di più appagante possa esistere per chi ha talento e passione. E Caterina Mitrano possiede entrambe le cose. Il risultato sono le sue fantastiche creazioni: monili dall’originale design realizzati utilizzando i pellami più diversi. Indossare uno dei bijoux creati da Caterina regala un tocco di personalità, di fantasia e singolarità a ogni outfit rendendo innovativo anche il look più anonimo.
Veneziana, sposata e madre di due ragazzi, è una donna fortunata perché la sua famiglia ha sempre sostenuto le sue scelte: “I miei genitori prima, mio marito e i miei figli ora, mi hanno sempre appoggiato e continuano a farlo, spesso dandomi anche una mano”. Una donna energica e piena d’entusiasmo che si definisce “disordinata, spettinata, un giorno in tailleur e tacchi alti e un altro in tuta da ginnastica” e con una grande passione che viene da molto lontano: “Sin da piccola amavo costruire le cose”, racconta, “Durante le vacanze estive ad Amalfi, mentre i miei genitori e mia sorella stavano sulla spiaggia a prendere il sole, io passavo il tempo con una coppia di hippies dietro il muretto della spiaggia. Era l’estate del ’75, avevo 6 anni e con grande disappunto di mia mamma, da quella coppia straordinaria apprendevo le prime “nozioni” per modellare il filo d’ottone e il cuoio. Poi, con il passare degli anni, ogni occasione era buona per farmi regalare un attrezzo: una pinza, un martello, del filo di rame o d’ottone, delle perline e tutto quello che potesse permettermi di creare ciò che nella mia mente aveva già preso forma”.

Ma da dove nasce questa sua passione per i bijoux?
Finite le scuole medie, ho frequentato l’istituto statale d’arte di Venezia nella sezione oreficeria: sono stati 5 anni meravigliosi durante i quali mi sono definitivamente innamorata della creazione dei gioielli e lì ho capito che quello era ciò che volevo fare nella vita.


Che cosa l’ha spinta a dedicarsi a questa attività?

Qualche anno fa, benché per esigenza facessi un altro lavoro, non avevo nessun gioiello che ben si abbinasse all’abito che avevo acquistato per fare da testimone di nozze al mio amico del cuore. La sera prima del matrimonio, tiro fuori dall’armadio la scatola con i ritagli di cuoio, pelle e camoscio che avevo sempre conservato (già’ perché per la mia Barbie confezionavo vestiti di camoscio e con le frange…) e mi costruisco un anello. Alla cerimonia quell’anello ebbe un successo tale da farmi pensare di crearne altri. Questo fu l’inizio, poi vennero le collane, i bracciali e da quel momento non mi sono più fermata. Ho esposto le mie creazioni anche alla biennale d’arte in Corea e a varie fiere, dove peraltro all’ultima edizione di Homi, la famosa designer del gioiello Alba Cappellieri ha scelto una mia collana modello girocollo tridimensionale per esporla nella mostra La pelle della moda.


Tra le sue creazioni qual è quella a cui è più affezionata?

Sicuramente la collana modellabile con le due rose: è un accessorio particolare ed estremamente versatile, che può essere utilizzato come collana, cintura, acconciatura per capelli, diventando ogni volta qualcosa di diverso a seconda delle occasioni e necessità. E’ l’oggetto che non dovrebbe mai mancare dall’armadio di ogni donna ed è anche la collana con la quale mi sono fatta conoscere.

Cosa le dà più soddisfazione nel suo lavoro?
Tutte le molteplici sfaccettature del mio lavoro mi danno soddisfazione ma sicuramente quella che me ne dà di più è vedere, magari mentre passeggio, una persona che indossa una delle mie creazioni.


Quanto tempo dedica a questa attività e da quanto tempo se ne occupa?
Me ne occupo da sempre dedicandoci tutta me stessa, senza limiti di tempo e spesso mi ritrovo a lavorare anche di notte. Amo il mio lavoro e mi ritengo fortunata a non vedere l’ora di alzarmi la mattina per sedermi nel mio laboratorio e creare quello che magari ho disegnato la notte seduta sul letto mentre attendevo il rientro di mia figlia…

Come commercializza le sue creazioni?
Partecipando a mostre e a fiere di settore ma anche vendendo su richiesta e ordinazione.

A che tipo di clientela si rivolge?
La mia clientela spazia in diverse fasce d’età, a seconda del modello delle mie collezioni.

Cosa ama di più del suo lavoro?
Tutto! Anche la fatica e le vesciche sulle mani!!!


Qual è la filosofia della sua realtà creativa?
Quella di realizzare sempre ciò che ho in mente.

Da che cosa trae ispirazione?
Spesso vengo colpita da un particolare di per sé apparentemente insignificante, ma non c’è una regola: mi vengono in mente delle creazioni e… devo farle! Io sono quella che dorme col bloc notes sul comodino, quella che al mare porta a casa i sassolini e le conchiglie, quella che per curiosità smonta tutto, quella che lavora il legno, la ceramica, la stoffa, il vetro. E sono anche quella che compera qualcosa spesso inservibile o insignificante, ma da cui vengo colpita senza nemmeno sapere il perché: insomma non me ne sto mai ferma e spesso sono sfinita ma contenta.

 

Info e contatti:
Facebook: ora-fa Caterina
Instagram: orafacaterina

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *