paura di sbagliare
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Ecco le 4 mosse per non lasciarsi limitare dalla paura di sbagliare

Il timore di commettere errori è comune a chiunque e in alcune circostanze diventa talmente condizionante che può arrivare addirittura a paralizzare le azioni che si vorrebbero compiere, Ecco come lo si può vincere

 

Chi non ha mai paura di sbagliare alzi la mano. Nessuna mano alzata, vero? Perché il timore di commettere errori è comune a chiunque e in alcune circostanze diventa talmente condizionante che può arrivare addirittura a paralizzare le azioni che si vorrebbero compiere, a mettere a tacere i  desideri più profondi e a modificare certe scelte, diventando un ostacolo alla  realizzazione personale e ai rapporti interpersonali.
Invece, secondo una teoria, definita  “dignità dell’errore”, gli sbagli dovrebbero essere vissuti e accettati con lo stesso atteggiamento delle scelte giuste. Ma passare da questa teoria alla pratica è molto complesso perché l’ansia prende il sopravvento e l’insicurezza rende vano ogni tentativo.

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La paura di sbagliare

“La paura di sbagliare diventa un problema quando siamo troppo autocritici. In questo caso sappiamo che sbagliare può comportare un attacco interno e allora, per evitarlo, preferiamo non rischiare“, ha spiegato recentemente a Vanity Fair la psicoterapeuta Nicoletta Cinotti,”Le persone perfezioniste possono avere molta paura di sbagliare ed entrare quindi in un loop paradossale per cui più si è perfezionisti e più si abbassano gli standard per essere sicuri di riuscire a fare le cose perfettamente. Chi ha grandi responsabilità, in realtà, spesso sa che sbagliare è inevitabile. Il perfezionista, invece, preferisce non rischiare l’errore scegliendo magari di avere una posizione di minor rilievo, ma essere più sicuro di fare tutto perfettamente“.
Secondo la stessa dottoressa, è molto frequente che la paura dell’errore sia presente particolarmente in persone che sono state rimproverate troppo da bambini o in persone alle quali è stato richiesto uno standard di prestazione troppo elevato.
Ma, come dice la saggezza popolare, sbagliando si impara e si cresce. Partendo proprio da questa… certezza, si può cominciare  a rivedere il  modo di  giudicare gli sbagli, non considerandoli più. macchie indelebili ma elementi di crescita che hanno avuto il merito di mettere in evidenza delle vulnerabilità.
Sempre secondo la dottoressa Cinotti, «per superare la paura di sbagliare è molto importante passare dall’autostima alla self compassion. L’autostima funziona quando va tutto bene, ma è difficile da mantenere alta di fronte a un errore. Se vogliamo mantenere una buona immagine di noi è importante imparare anche a confortarsi e consolarsi quando è necessario”.

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Ecco dunque quattro semplici passaggi per imparare a non avere più (troppa) paura di sbagliare:

1. Accettare gli sbagli

Non sono tanto  importanti gli errori che si commettono ma il modo in cui ci si comporta dopo averli fatti. Se si tende a nasconderli e soprattutto a nasconderseli significa che non si è disponibili a imparare.

2. Imparare dagli errori

La capacità di uscire più forti dai propri errori si chiama serendipità: scoprire casualmente qualcosa di importante. Guardare agli errori come a opportunità di crescere è il segreto per non temerli

3. Ridurre l’ansia

L’ansia è il fattore principale che porta a commettere errori: riuscire a ridurla, significa anche ridurre il margine di errore.

4. Non sottolineare gli sbagli

Se l’errore commesso è quello che indica in quale direzione non andare, bisogna assolutamente non insistere, né ritenere che sia stato uno sbaglio casuale. Insomma, se sbagliare è umano, perseverare è diabolico.

 

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