STILE DI VITA

Per rigenerare corpo e mente nel weekend contempla il Sole

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Secondo Hira Ratan Manek, l’indiano ideatore del metodo Sun Gazing, guardare l'alba o il tramonto regola il metabolismo e produce effetti benefici, eliminando anche il rischio di malattie. Ma occorre farlo seguendo regole precise che si possono riassumere in cinque punti

 

sun gazing ssd
Quando guardiamo un tramonto o un’alba, non ci domandiamo a che velocità gira la Terra o a che distanza è il Sole e diamo via libera alle emozioni, perché amiamo quel momento in cui non c’è nulla da capire. Là dove la natura decide di collocare i propri limiti, esplode lo spettacolo: la sua bellezza è lì, per tutti. E in quel momento magico, in cui il nasce o si nasconde il Sole, la natura stende un velo morbido sulle corse del giorno e i ritmi rallentano all’improvviso per colorare il cielo e per trasmetterci la quiete sul nostro orizzonte. E’ quello il momento dove si ha la sensazione che il cielo si stia muovendo velocissimo e in cui la natura trasmette messaggi emozionali al nostro io. I Maya, gli Egizi, gli Atzechi, i Tibetiani e gli Indiani d’America lo avevano ben compreso, al punto di creare quella pratica che oggi viene definita Sun Gazing, ossia l’arte di contemplare il Sole. Una vera e propria “medicina”, per meteoropatici e no, che stimola il cervello grazie all’energia del Sole e che apporta grandi benefici sia alla salute mentale che fisica.

sun gazing
Gli antichi dicevano che l’occhio è lo specchio dell’anima e l’affermazione ha in effetti delle basi scientifiche, visto che la retina contiene elevate quantità di melanina (la clorofilla umana) ed è quindi un vero e proprio trasformatore di energia. Inoltre, la ghiandola pineale, che gli antichi mistici e filosofi reputavano la sede dello spirito, è fortemente stimolata dalla luce solare, grazie alla quale aumenta la produzione di melatonina e altre sostanze a elevatissimo potere antiossidante. Ecco quindi che il Sun Gazing, se praticato con costanza e quotidianamente, genera effetti incredibili per la salute: ansia, tensione mentale e preoccupazione spariscono del tutto, la qualità del sonno e la memoria dei sogni migliorano e si attenua la depressione stagionale. Non è indispensabile praticarlo per mesi per godere dei suoi benefici: la contemplazione del sole genera effetti positivi anche nel breve termine, aiutandoci a metterci in connessione con la natura per raggiungere una sensazione di pace e serenità. Il che ci aiuta ad allentare le tensioni mentali e a rigenerare la mente, consentendo un colloquio interiore con il proprio io più profondo e la creazione di un contesto di “solitudine immaginaria” che stimola l‘allontanamento dei pensieri negativi.

tramonto africano
Hira Ratan Manek, l’indiano ideatore del metodo , afferma inoltre che la contemplazione del sole regola il metabolismo al punto tale che dopo 9 mesi di questa attività, si arrivi addirittura a potersi cibare dell’energia solare fino a far sparire naturalmente l’appetito. Lo stesso Manek dice che grazie a questa pratica, non consuma alimenti solidi dal 1995, nutrendosi solo di acqua, latte e di respirazione pranayama. Anche se i tecnici della NASA lo hanno confermato tenendo in osservazione il personaggio per 24 ore al giorno, 7 giorni a settimana e per un totale di 100 giorni, a noi quello che afferma Manek ci sembra alquanto incredibile e azzardato, è però vero che dopo 3/6 mesi di questa naturale terapia, gli studi clinici hanno dimostrato che le malattie fisiche iniziano a scomparire. I cromoterapeuti infatti, attribuiscono al colore mancante la guarigione di alcune malattie, per esempio, nelle malattie del fegato, è il verde il colore mancante, mentre i reni hanno bisogno di rosso, e il cuore di giallo. Questo perché a ogni organo del nostro corpo corrispondono differenti colori dell’arcobaleno, motivo per il quale si raccomanda da sempre una dieta ricca di svariati colori. Ecco quindi che l’assorbimento dell’energia solare, che riassume in sé tutti i colori dello spettro, non può che essere di beneficio per il nostro organismo.

tramonto zanzibar
Ma come funziona?

Il Sun Gazing, è un’attività molto semplice, che non richiede nessuna posologia specifica e che dai 15 anni in su può essere praticata da tutti e che per non danneggiare la retina, va praticata un’ora dopo l’alba e/o nell’ultima ora prima del tramonto.

Eccovi in 5 punti come metterla in pratica:

1) Scegliere un luogo privilegiato da cui guardare l’inizio o il termine del giorno, per godere appieno della luce che sorge e che sfuma, magari sullo sfondo di panorami magici e indimenticabili, che si tratti di mare, collina, montagna o di un rooftop in città

2) Essere rigorosamente a piedi nudi, in contatto con la terra, indipendentemente dal luogo in cui ci troviamo per mettere in atto la contemplazione.

3) Contemplare il sole 10 secondi nel primo giorno di pratica e aumentare di giorno in giorno di 10 secondi, fino ad arrivare, in una prima fase, ad un massimo di 30 minuti.

4) Durante la contemplazione assumere una posizione comoda e liberare la mente da ogni pensiero, ascoltando il proprio respiro, proprio come nelle classiche tecniche di meditazione.

5) Per mantenere il processo, una volta aggiunto il termine massimo di 30 minuti giornaliero, camminare a piedi nudi per 45 minuti al giorno, 6 giorni di fila.

Gli adepti del Sun Gazing assicurano che seguendo questi semplici step i benefici sono assicurati ed è ormai sempre più frequente incontrare persone che lo praticano, quindi, approfittando delle vacanze, non ci resta che provare. E se non otterremo gli effetti promessi, ci saremo almeno goduti uno dei più meravigliosi spettacoli della natura!

tramonto croazia

Image credits: Daniela Basilico

 

 

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