Un libro appena pubblicato in Inghilterra insegna a vestirsi come la Duchessa di Cambridge e svela anche interessanti particolari sul suo guardaroba e sulla sua maniera di gestirlo: dai colori preferiti agli abiti pagati di tasca propria, fino alla disinvoltura nello stare per ore in piedi sui tacchi alti. Esercizio che le riesce grazie a un trucco Made in Italy
Ammirate lo stile di Kate Middleton e vorreste vestirvi come lei? Se non vi bastano più le foto pubblicate dai giornali e le immagini trasmesse dalla Tv, arriva il libro che fa per voi. Lo ha scritto Claudia Joseph, giornalista di spettacolo che scrive per le testate inglesi Tatler, The Times e Mail on Sunday e che alla moglie dell’erede al trono d’Inghilterra aveva già dedicato i libri Kate: The making of a Princess e William and Kate’s Britain. La sua nuova opera si intitola How to dress like a princess e punta soprattutto sul look di quella che oggi viene considerate una delle 100 persone più influenti al mondo nel dettare le mode.
Sfogliando il volume della Joseph si posso studiare i gusti della Duchessa di Cambridge fino nei minimi particolari, partendo da un’osservazione dell’autrice: Kate avrebbe potuto benissimo diventare una top model, considerando che la sua statura, 177 cm, e le sue misure, 97-73-106, sono simili a quelle della sua omonima più famosa nel mondo del glamour, Kate Moss.
Ma vediamo quali sono le principali caratteristiche
del look della Middleton
Nei primi due anni di matrimonio ha indossato abiti blu nel 24% delle occasioni. E le tonalità che ha mostrato di preferire sono il french navy, l’air force blue, il melanzana, il mirtillo chiaro e il grigio (in ogni sua sfumatura, dall’argento all’ardesia). Più in generale i colori primaverili risultano troppo accessi e giocosi per lei, quelli invernali troppo prepotenti e quelli autunnali troppo noiosi. I colori estivi invece sembrano accentuare la sua naturale bellezza, facendola apparire ancor più sofisticata ed elegante.
Anche se tutti i principali marchi di moda ambiscono a vestirla, Kate indossa raramente abiti disegnati appositamente per lei, ma sceglie il suo guardaroba tra i capi che, come da precisa richiesta, le varie maison le inviano a Kensington Palace e che lei personalmente si incarica di tirare fuori dalle confezioni. Le case preferite sono French Connection, Hobbs, LK Bennett, Reiss, Topshop, Warehouse, Whristles e Zara, marchi che garantiscono una moda accessibile e a prezzo democratico. I capi che, con o senza bisogno di venire provati, non sono di suo gradimento vengono rispediti al mittente senza dare ragione della mancata scelta.
Uno degli abiti di Zara indossati da Kate.
Al tempo stesso, la principessa non informa preventivamente gli stilisti quando indossa i loro outfit per evitare speculazioni commerciali. Anche perché, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, gli abiti vengono regolarmente pagati a mezzo di assegni che Kate firma di proprio pugno.
Solo quelli indossati nelle occasioni ufficiali sono a carico della Corona. In questo caso, specie quando si tratta di visite all’estero, Kate svolge il ruolo di ambasciatrice della moda britannica e quindi commissiona abiti a stilisti inglesi come Alexander McQueen, Alice Temperley, Catherine Walker e Jenny Packham .
Un capitolo a parte lo meritano le scarpe. “Avete mai pensato come può, Kate, camminare ore e ore indossando tacchi vertiginosi senza essere afflitta da vesciche o calli?”, si chiede Claudia Joseph, introducendo l’argomento. E poi fornisce la risposta inaspettata: “La Duchessa ha scoperto uno dei segreti meglio custoditi dell’industria della moda: le solette Alice Bow. La shoes maker Rachel Bowditch ha creato per 14,95 sterline delle solette in pelle italiana in diversi colori apposta per lei, incluso argento, oro, oro rosa e bronzo”.
Le solette Alice Bow da cui Kate non si separa mai.
E, chi volesse ricorrere allo stesso sistema per sopportare la tortura dello stiletto sappia che le solette di Kate sono in vendita anche in Italia, e sono accessibili a tutte perché costano intorno ai 20 euro. In fondo, imitare una principessa non costa poi tanto.
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