Dal 1926 a oggi, la Route 66 attraversa otto Stati e tre fusi orari: un itinerario iconico lungo quasi 4.000 km che racconta l’essenza più autentica dell’America
Nel 2026 la Route 66 compie cento anni. Aperta ufficialmente l’11 novembre 1926, la “Mother Road” attraversa otto Stati – Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona e California – e continua a esercitare un richiamo che va oltre il mito. In tutto sono 3 fusi orari e3.940 chilometri, che ci portano dagli iconici grattacieli di Chicago alle spiagge sul Pacifico di Santa Monica. Uno dei modi più originali per scoprire gli Stati Uniti e le loro mille sfaccettature.
Route 66 nel New Mexico tra orizzonti infiniti, luce calda e atmosfere on the road senza tempo
Dalla Grande Depressione alla Beat Generation
Dalla corsa all’oro, alla grande depressione, fino al movimento hippie sono tanti i momenti della storia americana che hanno consegnato questa strada al mito. Negli anni Trenta del Novecento è stata la grande direttrice verso la California dei disperati che cercavano di sottrarsi alla miseria. Tre decenni dopo si è trasformata in uno dei simboli della Beat Generation. Un lungo itinerario on the road che diventava metafora di un viaggio ad un tempo reale e interiore, intrapreso da una generazione in cerca di libertà, di scoperta di sé e del mondo, di sogni da realizzare in mezzo alla polvere e al cielo stellato. Insomma, i riferimenti sono tanti: da Furore di John Steinbeck che diventerà un grande film di John Ford; alle pagine di Jack Kerouac che non per nulla intitolerà il suo libro Sulla strada. “Non c’era posto dove andare se non dappertutto, non c’era altro da fare che vagare sotto le stelle” scrive Kerouac e sono parole che ispirerannoEasy Rider, un altro film culto legato alla Route 66.
Atmosfere rétro lungo la Route 66 tra motel storici, auto d’epoca e icone del viaggio on the road americano
I festeggiamenti per il centenario
Il Centenario sarà celebrato lungo tutto il tracciato, senza un unico centro simbolico, sebbene il National Centennial Kick-Off si terrà dal 30 aprile al 3 maggio a Springfield (Missouri) – considerata la culla della Route 66, dove ne fu decisa la numerazione in quanto highways – con parate di auto d’epoca e festival musicali. Tra le iniziative più attese, la carovana di auto storiche The Great Race, che percorrerà l’intera strada attraversando le Main Street americane da Springfield (stavolta in Illinois) a Pasadena (California). E ancora, in Texas, dal 4 al 13 giugno, il Route 66 Festival tra rodeo e barbecue, con l’immancabile visita al Cadillac Ranch ad Amarillo, dove dieci Cadillac letteralmente “piantante” nel nulla, sono diventate tavolozza per artisti di tutto il mondo.
Roy’s Motel Café, icona della Route 66 nel deserto californiano, tra architetture rétro e paesaggi sconfinati
Gli itinerari tematici per vivere la Route 66
Storica o contemporanea, musicale o naturalistica, fotografica, lenta e tematica la Route 66 è molto più di una strada, sia per gli Americani che la vivono come un simbolo identitario sia per i sempre più numerosi turisti (soprattutto europei) che la identificano con l’antico ideale di libertà a stelle e strisce. “Per questo motivo, la Route 66 è il tour per eccellenza per chi vuole entrare in contatto con lo spirito di un’America meno filtrata”, spiega Ivana Di Stasio, Product Development Manager USA di Going, uno dei tour operator italiani che propongono questo tipo di itinerari. “È un’esperienza che funziona sia in modalità fly & drive sia come attraversamento simbolico del Paese, dai deserti alle metropoli fino all’Oceano Pacifico”.
Il Route 66 Museum di Lebanon racconta la storia della Mother Road tra auto d’epoca, memorabilia e stazioni di servizio vintage
Cinema, bourbon e musica country: nel cuore degli USA
Tra le proposte sviluppate da Going, c’è “Cinema, Route 66 e Whiskey” che utilizza la Strada come filo conduttore, senza ridurla a unico soggetto. Un viaggio on the road che intreccia location cinematografiche, musica e cultura delle distillerie storiche. Da St. Louis si guida lungo un tratto classico della Route 66 fino a Springfield, in Missouri, con visita al museo della cittadina di Lebanon tra i cimeli degli Anni ‘50 e ‘60. Poi si prosegue tra i panorami del Midwest verso Branson e Paducah, in Kentucky, per una sosta dedicata a degustare il distillato moonshine. Louisville, città simbolo del bourbon, diventa il punto di accesso all’Urban Bourbon Trail. Fino a un racconto cinematografico che spazia tra film e produzioni cult. Lexington e la Bluegrass Region riportano al mondo delle corse dei cavalli e alle sue narrazioni. Mentre Lynchburg e Nashville chiudono tra whiskey e musica country, elementi che hanno contribuito a costruire l’immaginario americano.
Il Route 66 Museum al calare della sera, tra luci al neon e atmosfere vintage che raccontano l’immaginario della Mother Road
Le tante curiosità: motel, fast food, diner, insegne al neon, benzinai vintage
In realtà, la Route 66 non esiste più ufficialmente dal 1985. Venne declassata a strada federale e sostituita da moderne Interstate (come la I-40). Oggi esiste come “Historic Route 66”, mantenuta dai singoli Stati, associazioni e appassionati. Sono in corso iniziative federali e locali per preservare la strada e i suoi simboli. Si stanno restaurando insegne e edifici storici, vengono valorizzati i numerosi musei dedicati alla strada, e sono attive molte iniziative di turismo sostenibile per garantire la fruibilità alle nuove generazioni, sempre più attente a questo aspetto.
Santa Monica segna la fine della Route 66: il celebre “End of the Trail” affacciato sull’oceano Pacifico chiude il viaggio simbolo dell’America
A Springfield nasce il drive-thru: l’America che reinventa il cibo
Il Kansas ha solo 21 km di Route 66. È lo Stato con il tratto più breve ma quei pochi chilometri includono alcuni dei ponti e dei paesaggi più fotografati. Lungo la Route 66, a Springfield (Missouri), presso il ristorante Red’s Giant Hamburg, nel 1947 nacque uno dei primi drive-thru americani. Un’anticipazione di uno stile di fruizione del cibo, prima tipicamente americano, poi copiato a livello globale. Le storiche stazioni di servizio della Route 66 degli anni Cinquanta e Sessanta sono le più ricercate per chi intraprende il viaggio lungo la Route 66. Tra queste la Ambler’s Texaco Gas Stationdi Dwight, l’Odell Standard Oil Station in Illinois, e la Lucille’s Service Station di Hydro, Oklahoma. Apprezzate anche le insegne al neon e i diner in stile retrò.
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