Curiosa mente

Sulle mie t-shirt le donne coraggiose di Napoli

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Si chama Rosaria Bosso, ma si firma Roxy in The Box ed è famosa per le sue opere di pop street art. Ora, però, propone in edizione limitata le magliette di Silvian Heach sulle quali ha riprodotto i ritratti di sei eroine della storia partenopea. Per farle conoscere a mamme e figlie

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“All’anagrafe mi hanno dichiarata Rosaria Bosso. Ma nella vita reale sono Roxy in The Box, artista a tutto tondo. Mi piace definirmi così”.

roxy in the box
Età?
Non pervenuta. Vivo alla giornata. Non conto gli anni che passano e non penso al futuro perché mi piglia male.

Caschetto biondo ossigenato, inconfondibile accento napoletano, ironica, piglio risoluto e simpatia innata, Roxy è l’artista che ha stampato sulle t-shirt di Silvian Heach, le facce e la storia di sei donne protagoniste di un passato che ormai in pochi ricordano: Maria Puteolana, coraggiosa guerriera citata anche da Francesco Petrarca; Annella De Rosa, artista forse assassinata per amore; Eleonora Defonseca Pimentel, che alla proclamazione della Repubblica si trasferì a Napoli per dirigere un giornale; Elvira Coda Notari, prima donna produttrice, regista e sceneggiatrice; Ria Rosa, cantante antifascista; e Maddalena Cerasuolo, che durante la Seconda guerra mondiale scese in prima linea per difendere il ponte della Sanità. Icone di un tempo andato, sulle quali Roxy (che ha dedicato una maglietta anche a se stessa) ha voluto riaccendere i riflettori, stampando i volti sul davanti delle t-shirt e raccontando all’interno delle magliette, con la raffinata penna della critica d’arte Anita Pepe, le imprese di ognuna.

roxy in the box
Perché queste sei donne?
Non rientrano nelle icone di massa e sono state protagoniste di un tempo che ormai stentiamo a ricordare. È giusto restituirle alla storia.

Originale e di grande successo, anche l’idea della mini-biografia scritta da Anita Pepe e stampata sul rovescio della stoffa. Come è nata?
Oggi le case di abbigliamento stampano tante magliette con la faccia di cantanti, attori e personaggi più o meno noti. Ne ho viste molte in giro anche di Adolf Hitler con il naso da pagliaccio. Mi sono chiesta: quanti conoscono realmente la storia che c’è dietro quel volto? Se nessuno la racconta, si rischia che, per la massa, la faccia stampata resti solo un segno grafico. Così, ho voluto restituire la giusta identità alle sei donne eroine che sono entrate a far parte della collezione, a edizione limitata, della Silvian Heach.


La t-shirt è particolare anche perché la biografia si trova all’interno. Una sorpresa per chi stira?
Un po’ sì. Mi piace immaginare che il messaggio arrivi a una madre o a una collaboratrice domestica quando meno se l’aspettano. Imparano la storia mentre stirano. A me sembra fantastico.

Un modo nuovo anche per avvicinare i giovani alla storia?
“I ragazzi vivono nell’epoca del dito veloce, delle home che scorrono velocemente. La storia, per loro, è lentezza: perciò anche una t-shirt con un accenno di biografia, può servire a ridare paternità e maternità ai personaggi del passato”.

roxy in the box
Pur essendo nota per le sue opere pop di Street Art, lei ama definirsi artista a tutto tondo..
Provengo dal mondo delle gallerie e dei musei ma nel 2015 avevo la necessità di capire come l’arte viene percepita nei quartieri estremamente popolari. Per entrare in relazione con la gente, ho iniziato a realizzare poster art che dipingo su carta e poi incollo al muro: questo mi permette di verificare quanto sia fragile la cultura in alcuni ambienti popolari dove l’opera spesso viene strappata e rimossa entro le ventiquattro ore, ma talvolta resta anche per due mesi. Non lo definisco vandalismo: a me interessa capire come viene percepita e poi sottratta l’arte. Per adesso sto ancora sperimentando e tra un paio d’anni uscirà un docufilm: solo allora potrò tirare le somme.

Sito web: www.silvianheach.com

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