Dal look alla scelta dei locali pubblici, dal linguaggio ai pettegolezzi, una fifty elegante non può confondersi con una ragazzina: ecco dunque un decalogo di suggerimenti per un comportamento appropriato all’età
Il bon ton è quel codice non scritto che detta le regole del buongusto e non si può definire universale, perché cambia a seconda delle circostanze e dell’anagrafe. Per questo le regole di bon tondi una signora fifty possono considerarsi “su misura” per lei e per la sua età effettiva, a prescindere dagli anni che si sente addosso. Perché questo è il punto: anche se ci si sente più giovani (il che è senza dubbio un dato positivo) non bisogna mai adottare atteggiamenti non conformi alla propria età, non solo per non violare le regole del bon ton, ma soprattutto per non apparire ridicole o, peggio ancora, patetiche. Ecco alcune piccole regole fondamentali da tenere in considerazione per apparire sempre come una vera signora.
1. Intimo a vista
Se a trent’anni un accenno di lingerie che si intravede da una scollatura può far apparire seducente chi la mostra, vent’anni dopo il rischio è solo quello di apparire poco eleganti.
2. Abbigliamento sexy
Il discorso di cui sopra vale per abiti succinti, gonne troppo corte, spacchi pronunciati o scollature vertiginose. Dai 35 in poi sarebbe bene limitarsi pian piano fino ad arrivare a un altro tipo di femminilità, meno sfacciata ma più sussurrata e per questo ancora più intrigante. Anche perché l’essere troppo sexy non coincide mai con il bon ton e l’essere eleganti.
3. Guardaroba
Con l’avanzare dell’età deve necessariamente mutare la tipologia degli abiti indossati: dunque spazio nell’armadio a gonne al ginocchio, pantaloni palazzo, abiti scivolati, morbide casacche, kaftani e a tutti quegli indumenti che accarezzano la figura in modo femminile ed elegante senza mettere eccessivamente in risalto le curve.
4. Tacchi
Anche l’altezza dei tacchi dovrebbe pian piano diminuire, sia per un discorso di natura estetica sia per uno di natura salutistica. Trampoli vertiginosi e spilli assassini non devono assolutamente essere eliminati, ma indossati con meno frequenza, possono cedere il passo a tacchi più larghi e comodi, e ad altezze tra gli 8 e i 10 centimetri, lasciando posto al famoso tacco 12 solo in caso di eventi particolarmente eleganti.
5. Trucco
Anche il make-up nella vita di una donna dovrebbe seguire una curva correlata all’età: la vera differenza tra un trucco da adolescente e uno da signora sta nel fatto che, pur mirando entrambi ad un risultato estremamente naturale, l’uno dovrà mirare ad esaltare la freschezza data dalla gioventù mentre l’altro punterà a correggere le imperfezioni, senza trasformare i tratti del viso e senza creare il terribile effetto “mascherone”.
6. Locali
Voler frequentare a tutti i costi luoghi in cui l’età media è sensibilmente più bassa della propria non può far altro che farci apparire degli eterni Peter Pan che cercano di rincorrere un’età ormai andata. Meglio, dunque, cocktail, aperitivi e cene in locali alla moda ma non frequentati solo da giovanissimi.
7. Orari
Rientrare a casa all’alba come i ventenni, rischiando per di più di rincasare magari dopo i propri figli, non si adatta allo stile di vita di una vera signora. Ogni tanto va bene fare le ore piccole, ma farlo diventare un modo di vita è sbagliato.
8. Tatuaggi
I Tattoo non hanno età, ma anche in questo caso la regola deve sempre essere quella del buon gusto. Una signora che sceglie di farsi uun tatuaggio deve affidarsi a un disegno raffinato, non invasivo e nemmeno troppo esposto. Per questo è bene scegliere parti del corpo che non mettano in evidenza eventuali difetti dovuti all’età, come per esempio la parte interna delle braccia, ma scegliere zone che non risentono del passare del tempo come caviglie, spalle o schiena.
9. Pettegolezzi
Il pettegolezzo è una delle attività preferite da molte donne. Ma una signora di classe dovrebbe abolirlo, soprattutto in luogo pubblico e ancora di più quando riguarda la cerchia delle amicizie.
10. Linguaggio
Fingersi giovani utilizzando termini gergali o neologismi tipici degli adolescenti non può far altro che rendere ridicola una signora. Una donna di classe usa un linguaggio che la rispecchia, rispettoso delle norme grammaticali e ortografiche della lingua italiana. Anche perché dovrebbe avere avuto tempo e modo per leggere e acculturarsi e non c’è modo migliore di far trasparire la propria cultura se non attraverso una proprietà di linguaggio decisamente superiore a quella di un giovane, badando a non risultare affettata e pedante.
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