letizia in bianco
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E anche in Marocco Letizia di Spagna trionfa per la sua eleganza

In visita ufficiale da re Mohamed V col marito Felipe Vi, la regina di Spagna ha sfoggiato una creazione dello stilista Felipe Varela capace di amalgamare le tradizioni musulmane locali e la sua bellezza tipicamente occidentale

 

Letizia Ortiz ha conquistato anche il Marocco. In visita ufficiale nel Paese nordafricano con il marito Felipe VI, la regina è apparsa –  come sempre, del resto – impeccabile e ha sfoggiato un look che ha sedotto tutti, soprattutto perché ha saputo conciliare e amalgamare le tradizioni del folklore locale e della religione musulmana con la sua eleganza e la sua bellezza tipicamente occidentali. All’insegna, dunque, della più ampia integrazione tra civiltà diverse.

http://gty.im/1129468412

Letizia, che a Rabat era già stata tre volte, nel 2007, nel 2009 e nel 2014, sempre in visita ufficiale, ha scelto una creazione dello stilista Felipe Varela: un abito bianco, senza troppi dettagli, rivestito da una tunica semitrasparente ricamata in argento che lasciava vedere le braccia e la moderata scollatura.

http://gty.im/1129470567

I capelli erano raccolti in uno chignon, mentre, ai lobi, faceva bella mostra un paio di orecchini pendenti di brillanti in pendant con la borsetta gioiello, anch’essa firmata Felipe Varela. A piedi la regina portava scarpe dello stilista Magrit, uno dei suoi preferiti da sempre.

http://gty.im/1129468380

Insomma, un outfit davvero regale o, vista l’ambientazione orientale, da mille e una notte, per prendere parte come ospite d’onore alla cena di gala organizzata da re Mohamed VI del Marocco e da suo figlio, il principe ereditario Moulay Hassan, che ha appena 15 anni.

http://gty.im/1129470575

Ma per non enfatizzare troppo il suo ruolo di sovrana, e dando una dimostrazione di gran classe e savoir faire, Letizia ha preferito rinunciare alla tiara regale, come del resto aveva fatto in precedenza, nel 2005, la regina Sofia, la suocera, con la quale pare che ora i rapporti siano tornati buoni, dopo i dissapori della scorsa estate. Ma, si sa, noblesse oblige

 

 

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