i_volti_e_il_cuore_verbania
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I volti e il cuore delle donne in esposizione a Verbania

Al Museo del Paesaggio, nella splendida località sul Lago Maggiore, si possono ammirare i capolavori di alcuni interessanti artisti vissuti tra la fine dell’800 e la prima metà del 900, rappresentanti esclusivamente soggetti femminili. Ritratti in tutti i molteplici aspetti della loro vita

 

Ammirare i capolavori di alcuni tra i più interessanti esponenti dell’arte tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento è sempre un’esperienza emozionante, e lo è ancora di più se i soggetti rappresentati sono tutti femminili. I volti e il cuore è infatti una bellissima mostra che ha luogo fino al 1° ottobre, nelle straordinarie sale del Museo del Paesaggio, nello storico edificio barocco di Palazzo Viani Dugnani, a Verbania, splendida località del Lago Maggiore.
Qui, i volti e i cuori sono quelle delle figure femminili rappresentate e degli artisti che le hanno ritratte: ben 78 opere che celebrano la donna come simbolo degli affetti di casa ed eroina della storia, come instancabile lavoratrice e appassionata amante, per la maggior parte provenienti dalla collezione del Museo del Paesaggio.

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Sophie Bowne, “Sfinge”
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Arnaldo Ferraguti, “Alla vanga”

Il Lago Maggiore offre scenari e paesaggi mozzafiato che vi consigliamo di vistare, proprio come abbiamo fatto noi, che, dopo aver goduto della bellezza della natura, abbiamo concluso la nostra giornata visitando questa mostra, che ci ha affascinato e ha toccato il nostro lato più sensibile, perché ogni opera racconta un’istante della vita delle sue protagoniste. E così viene facile soffermarsi davanti a ognuna di esse e immaginarsi la loro vita attraverso i dipinti esposti.

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Giulio Branca, “Maternità”

Seguendo un percorso espositivo suddiviso in undici sezioni tematiche, divise a loro volta in due parti, rimarrete affascinati dalle diverse opere che nella prima parte rappresentano temi legati ai differenti aspetti del soggetto femminile dove la donna è rappresentata nei luoghi e nelle azioni di vita quotidiana.
Nella seconda parte, invece, entrerete nell’intimità dell’universo femminile, perché il tema affrontato è quello della donna e dell’amore, che va da quello materno a quello più carnale messo in evidenza da bellissimi nudi.

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Mario Tozzi, “La Toeletta”

La sezione della mostra che, però, mi ha più coinvolto è quella che ci riserva la sorpresa dei dipinti di Mario Sironi, un artista per il quale ho da sempre un’infinita passione. Nella raccolta di opere appartenenti alla collezione di Cristina Sironi, sorella di Mario, rimango affascinata da due opere in particolare: Cocotte e Figure, che ho faticato a credere fossero opera del grande pittore del regime e testimone di guerra, che nei suoi dipinti ci ha abituato ai cromie cupe e ai paesaggi ombrosi. Qui i colori sono brillanti, energici e gioiosi al punto che sembrano quasi appartenere a una tavolozza di matrice fauvista. Un cromatismo pittorico inusuale e sorprendente, proprio come un altro dipinto che mi ha lasciato a bocca aperta: la sua La madre che cuce è un grande esempio di pittura che porta con sé la contemporaneità dei primi del Novecento. Il divisionismo frutto dell’impressionismo, mette in evidenza la cupezza e l’intimismo dello stile dell’artista sardo, attraverso un tocco pittorico però molto distante da quello per cui Sironi è universalmente conosciuto.

 

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Mario Sironi, “Figure” e “Cocotte”
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Mario Sironi, “Madre che cuce”

Accanto a queste opere, non posso non segnalarvi anche quelle di Arturo Martini e Mario Tozzi e il bellissimo dipinto Lavandaie a Pallanza di Arnaldo Ferraguti, per il quale ho avuto un vero e proprio colpo di fulmine, così come per Le cave di Baveno, di Guido Boggiani, dove il naturalismo è attento ai valori della luce .

 

Arnaldo Ferraguti, Dettaglio da Lavandaie a Pallanza, 1897 ca.
Arnaldo Ferraguti, dettaglio di “Lavandaie a Pallanza”
Guido-Boggiani-Le-cave-di-Baveno
Guido Boggiani, “Le cave di Baveno”

E per finire, prima di andarvene, fate un giro al piano terra del Palazzo e godetevi l’esposizione permanente della mostra monografica sullo scultore impressionista Paolo Troubetzkoy: ammirerete un’eccezionale panoramica sulla produzione dell’artista italo-russo, diventata permanente grazie alla quantità di opere dello scultore, che sono davvero di una bellezza e di un’intensità straordinarie.

Paolo Troubetzkoy_ Maternita
Paolo Troubetzkoy, “Maternità”

 

I VOLTI E IL CUORE
La figura femminile da Ranzoni a Sironi e Martini
Palazzo Viani Dugnani, Via Ruga 44 – Verbania
Fino al 1° ottobre 2017

Orari: Da Martedì a Venerdì 11.00 – 18.00
Sabato Domenica e Festivi 10.00-19.00
Ingresso: 4 € intero; 2,50 € ridotto; 1 € scuole; gratuito per disabili e un accompagnatore
Info: Museo del Paesaggio – Tel +39 0323 556621
email: segreteria@museodelpaesaggio.it
Sito: www.museodelpaesaggio.it

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